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 Lo statuto  

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE DENOMINATA
"ASSOCIAZIONE PRODUTTORI APISTICI
DELLA PROVINCIA DI SONDRIO"




TITOLO I
COSTITUZIONE - DURATA - SCOPO DELL'ASSOCIAZIONE

Art. 1


Ai sensi e per gli effetti della normativa vigente in materia è costituita una Associazione denominata "ASSOCIAZIONE PRODUTTORI APISTICI DELLA PROVINCIA DI SONDRIO", con sede legale ed amministrativa in Sondrio.

Art. 2


La durata della Associazione è stabilita fino al 2020, salvo proroga deliberata dall'Assemblea.

Art. 3


L'Associazione, senza scopo di lucro, svolge la propria attività nella Regione Lombardia ed ha per scopo la valorizzazione della produzione di miele e di tutti gli altri prodotti dell'alveare, della loro commercializzazione, in armonia con gli indirizzi della politica agricola comunitaria e con la programmazione agricola nazionale e regionale.
Attraverso l'organizzazione dei produttori l'Associazione si propone di ovviare alle carenza strutturali in materia di offerta e commercializzazione dei prodotti dell'alveare e di favorire la partecipazione dei produttori stessi alla programmazione agricola.
Per il raggiungimento dei propri fini istituzionali, l'Associazione:
a) determina, con efficacia vincolante per i propri associati, regolamenti per il proprio funzionamento e norme comuni di produzione e di immissione sul mercato;
b) promuove l'adozione di tecniche ecologiche per l'incremento ed il perfezionamento dell'apicoltura svolgendo opera tra gli apicoltori per l'applicazione e la diffusione dei moderni sistemi di allevamento delle api, per la lotta contro le malattie delle api e le cause avverse, valorizzando tutte quelle iniziative dirette alla preparazione ed all'aggiornamento degli apicoltori, alla formazione di maestranze specializzate, nonchè alla divulgazione del valore dell'apicoltura anche ai fini del suo impiego nella moderna agricoltura quale strumento indispensabile per il miglioramento quantitativo e qualitativo della produzione agricola attraverso l'azione impollinatrice delle api;
c) può effettuare l'immissione sul mercato dei prodotti degli associati;
d) rappresenta i produttori associati nei confronti degli enti pubblici e privati, in particolare degli Organi della Pubblica Amministrazione;
e) svolge compiti di intervento e di gestione in esecuzione di disposizioni comunitarie, nazionali o regionali;
f) stipula convenzioni e contratti, anche interprofessionali, utili al raggiungimento degli scopi istituzionali;
g) stipula contratti per la fornitura di tutti i servizi necessari alla conservazione, trasformazione e commercializzazione del prodotto, dando la preferenza, a parità di condizione, agli associati che ne abbiano la capacità;
h) promuove la costituzione di imprese cooperative e di altre forme associative per la realizzazione e la gestione di impianti collettivi e di stoccaggio, lavorazione, trasformazione e commercializzazione del miele e degli altri prodotti dell'alveare;
i) promuove programmi di ricerca e di sperimentazione agraria diretti alla riconversione e razionalizzazione produttiva delle aziende degli associati curando, in collaborazione con i competenti servizi nazionali e regionali ed avvalendosi di centri ed istituti pubblici e privati, la diffusione di dati ed informazioni necessari allo scopo;
l) svolge azioni di promozione e valorizzazione del prodotto anche mediante la partecipazione a mostre e fiere, l'adozione di marchi e l'utilizzazione di canali d'informazione e divulgazione;
m) riscuote premi, incentivi, integrazioni di prezzo da chiunque disposti in favore dei propri associati e provvede alla successiva ripartizione in base ai criteri di erogazione;
n) compie tutte le operazioni mobiliari ed immobiliari utili al migliore conseguimento dei fini istituzionali;
o) svolge, inoltre, tutti gli altri compiti previsti per le associazioni di produttori dalla normativa vigente in materia, ivi compresi quelli di controllo.

Art. 4


L'Associazione può partecipare ad altre organizzazioni od enti i quali, senza scopo di lucro, si propongano di contribuire, direttamente o indirettamente, al conseguimento degli obiettivi dell'associazione stessa. In particolare può far parte di unioni, di associazioni di grado superiore che perseguano rispettivamente gli stessi obiettivi dell'associazione, promuovendone anche la costituzione.

TITOLO II
ASSOCIATI

Art. 5


Possono essere ammessi all'Associazione:
- i produttori agricoli nel settore dei prodotti dell'alveare i quali producano per il mercato entro il territorio della Regione Lombardia ed i soggetti che comunque detengono alveari;

- le cooperative, loro consorzi ed altri organismi associativi costituiti esclusivamente per la produzione, la conservazione, la trasformazione, la commercializzazione dei prodotti dell'alveare ed operanti entro il territorio della Regione Lombardia.
E' ammessa, entro il limite di un terzo, la partecipazione di produttori agricoli, cooperative, loro consorzi ed altri organismi associativi di zone limitrofe in cui siano costituite le corrispondenti organizzazioni.

Non possono essere ammessi all'Associazione:
- i soggetti definiti nei commi I, II e del presente articolo che svolgono attività concorrenti o contrastanti con gli interessi dell'Associazione;
- i soggetti che facciano parte di altre associazioni del medesimo settore nello stesso territorio o di Cooperative o di altre forme associative aderenti all'Associazione stessa o ad altre Associazioni del medesimo settore nello stesso territorio.

Art. 6


Le richieste di adesione all'Associazione dovranno essere sottoposte all'approvazione del Consiglio Direttivo, che si esprimerà sulle domande di ammissione, dandone comunicazione motivata all'interessato entro 15 giorni dalla deliberazione.
Le domande di iscrizione sono annotate su apposito registro tenuto dall'Associazione ed aperto alla consultazione degli associati.
Ciascun associato può presentare motivata opposizione all'accoglimento delle domande entro il termine perentorio di 30 giorni dalla data di annotazione sul registro. L'opposizione è proposta, mediante lettera raccomandata sottoscritta dall'opponente, al Consiglio Direttivo il quale si esprimerà secondo le modalità di cui al primo comma del presente articolo.

Art. 7


Con l'iscrizione l'associato assume nei confronti dell'Associazione l'impegno a mantenere il vincolo almeno fino al compimento del terzo anno dalla data di riconoscimento dell'Associazione.
L'associato assume l'impegno a rispettare lo statuto e l'eventuale regolamento interno approvato dall'Assemblea.

Art. 8


L'associato è tenuto a corrispondere all'Associazione i contributi (inserire) annualmente determinati dall'Assemblea.

Art. 9


All'associato che non adempie agli obblighi assunti sono applicabili, indipendentemente dalle azioni di responsabilità per i danni arrecati all'Associazione, le sanzioni previste dal regolamento interno approvato dall'Assemblea.

Art. 10


E' escluso, con delibera del Consiglio Direttivo, l'associato:
a) che non soddisfi più i requisiti previsti per l'ammissione;
b) che abbia interessi contrastanti o rechi pregiudizio all'Associazione;
c) che non corrisponda per due annualità consecutive il contributo associativo.
Il recesso è consentito all'associato dopo il terzo anno dalla data di riconosimento dell'Associazione a condizione che ne faccia domanda 12 mesi prima della data dalla quale si chiede il recesso, oppure quando entri a far parte di Cooperative o altre forme associative o loro Consorzi aderenti all'Associazione.
Sulla domanda di recesso delibera il Consiglio direttivo entro trenta giorni dalla data di ricevimento della domanda stessa, trascorso il quale termine il recesso si intende produttivo di tutti gli effetti.

TITOLO III
ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Art. 11


Gli organi dell'Associazione sono:
- l'Assemblea;
- il Consiglio Direttivo;
- il Presidente
- il direttore tecnico.

Art. 12


L'Assemblea degli associati è convocata dal Presidente, previa delibera del Consiglio Direttivo, entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale per l'approvazione del bilancio.
L'Assemblea deve essere inoltre convocata ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati aventi diritto al voto.

Art. 13


Per la partecipazione all'Assemblea, gli associati devono essere in regola con il pagamento dei contributi.
A ciascun associato, sia esso socio individuale o membro di società Cooperativa, Consorzio di cooperative o altro Organismo Associativo, spetta un voto.
Il ricorso alla delega è consentito esclusivamente e in forma scritta a favore di un componente il nucleo familiare o di un altro associato.

Art. 14


L'Assemblea è convocata mediante avviso di convocazione firmato dal presidente dell'Associazione, da affiggere nella sede dell'Associazione e negli uffici o sezioni periferiche, se istituiti, almeno 15 giorni prima della adunanza.
L'avviso di convocazione dovrà contenere le materie da trattare, il luogo, la data e l'ora della prima adunanza ed, eventualmente, della seconda adunanza che non può aver luogo prima che siano trascorse due ore dalla prima.

Art. 15


L'Assemblea è valida, in prima convocazione, quando siano rappresentati almeno la maggioranza degli associati aventi diritto al voto e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti o dei rappresentati.
L'Assemblea delibera a maggioranza degli associati presenti e rappresentati.
Per le modifiche allo statuto, salvo quanto infra precisato, occorrerà la presenza di almeno il 20% (venti per cento) degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Per deliberare lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio occorrerà il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto.

Art. 16


E' di competenza dell'Assemblea:
a) approvare i bilanci preventivi, i rendiconti, e la relazione annuale predisposta dal Consiglio Direttivo;
b) determinare il numero dei componenti il Consiglio Direttivo;
c) eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;
d) deliberare le generali direttive di azione per il conseguimento delle finalità dell'Associazione ed, in particolare, approvare i programmi annuali di immissione sul mercato proposti dal Consiglio Direttivo;
e) approvare e modificare il regolamento interno su proposta del Consiglio Direttivo;
f) deliberare la costituzione di fondi di intervento alimentati da contributi degli associati e di Enti pubblici e privati, nazionali ed esteri;
g) determinare la quota di ammissione nonchè il contributo annuo a carico degli associati, occorrente per il funzionamento dell'Associazione, tenendo conto del valore della loro produzione o consistenza aziendale.

Art. 17


Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri variabili da cinque a nove eletti a maggioranza dall'assemblea dei soci che ne determina di volta in volta il numero.
Il Consiglio Direttivo elegge il Presidente ed uno o più Vice Presidenti, scegliendoli fra i suoi membri.
Il Consiglio resta in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili.
Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più membri il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli.
I membri così nominati restano in carica fino alla scadenza del Consiglio e assumeranno l'anzianità dei Consiglieri da essi sostituiti.
I membri del Consiglio Direttivo che mancano per più di due riunioni senza giustificato motivo decadono dall'incarico e vengono sostituiti a norma del quarto e del quinto comma del presente articolo.
Per la validità della adunanze del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei membri in carica.
Il Consiglio delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

Art. 18


Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, ad eccezione soltanto di quei poteri che sono espressamente riservati od attribuiti all'Assemblea.

Art. 19


Quando sia ritenuto opportuno per il migliore andamento dell'associazione, il Consiglio Direttivo può provvedere alla nomina di un Direttore scelto anche tra i non associati, determinandone i compiti e la retribuzione.

Art. 20


Il Presidente ha legale rappresentanza dell'Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio.
Ad esso compete il potere di promuovere le azioni davanti all'autorità giudiziaria ed amministrativa in qualunque grado di giurisdizione e di nominare procuratori alle liti e/o avvocati.
Il Presidente, nel caso di sua assenza o di impedimento è sostituito dal Vice Presidente o da uno dei Vice Presidenti all'uopo designato.
Al Presidente ed ai membri del Consiglio Direttivo compete un'indennità di carica da determinarsi annualmente dall'Assemblea.

TITOLO IV
PATRIMONIO - ENTRATE DELL'ASSOCIAZIONE - RENDICONTI

Art. 21


Il patrimonio dell'Associazione è costituito:
a) da beni immobili e mobili e dai valori che per acquisti, lasciti, donazioni, o comunque sono o vengono in proprietà dell'Associazione;
b) dalle somme che, in sede di approvazione del rendiconto annuale, l'Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo, destina a speciali accantonamenti o ad aumento del patrimonio.

Art. 22


Le entrate dell'Associazione sono costituite:
a) dalle quote di ammissione;
b) dai contributi che gli associati devono all'Associazione nella misura annualmente stabilita dall'Assemblea;
c) dalle rendite patrimoniali;
d) dagli eventuali contributi di Enti Pubblici e Privati, nazionali ed esteri.

Art. 23


L'esercizio sociale dell'Associazione si chiude al 31 dicembre di ogni anno.
Entro quattro mesi dalla chiusura di ciascun esercizio il Consiglio Direttivo sottopone all'Assemblea il relativo rendiconto e le sue proposte concernenti gli eventuali residui attivi e passivi.

TITOLO V
CLAUSOLA COMPROMISSORIA

Art. 24


Le eventuali controversie derivanti dai rapporti regolati dal presente statuto, sia fra associati che fra associati e associazione, sono deferite al giudizio irrituale di tre arbitri, amichevoli compositori, due dei quali nominati da ciascuna delle parti ed il terzo, con funzioni di Presidente, nominato dai primi due; nel caso di mancato accordo, la nomina del terzo arbitro compete al Presidente del Tribunale.
Il termine perentorio per impugnare i provvedimenti degli Organi sociali è di 30 giorni dalla data di concedenza; nel caso di inosservanza del termine, la domanda di arbitrato è irricevibile.
La decisione pronunciata ha efficacia vincolante tra le parti e non è impugnabile.

TITOLO VI
DISPOSIZIONI FINALI

Art. 25


Per tutto quanto non è previsto nel presente statuto si fa riferimento al regolamento CEE n.1360/78 ed alle relative norme d'attuazione, nazionali e regionali, nonchè alle disposizioni del Codice Civile in materia di associazioni.
 
nereal.com . 05|17