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 Storia dell'associazione  Storia della Associazione
 il cav. Pandiani con Longoni, Pedeferri, De Stefani

 Sceratrice solare

 Pani di cera

  L'apicoltura della provincia di Sondrio si caratterizza per la presenza pressoché esclusiva di piccole o minuscole realtà aziendali, nate dalla passione delle persone per l'affascinante mondo delle api. Una passione che con intelligenza è spesso trasformata in una fonte di integrazione di reddito, cercando anche di compensare con un miglioramento della qualità la scarsa produttività e le difficoltà derivanti dall'areale alpino.

La complessità delle problematiche è tale da non poter essere affrontata dalle singole aziende, ma le risposte o la ricerca della soluzione vanno affrontate con un'azione collettiva e consorziata.

Furono le patologie apistiche, con le loro periodiche devastazioni, a convincere gli apicoltori locali ad ammainare la bandiera dell'individualismo più oltranzista. Estremamente efficace fu l'azione di contrasto alla peste americana effettuata dai tecnici del Consorzio (struttura trasformata poi nell'attuale Associazione) in collaborazione con il Servizio Veterinario. Centrale fu anche il ruolo della Cooperativa di consumo "API - SONDRIO" che provvide a ritirare la cera degli apicoltori per avviarla ai centri specializzati in grado di sterilizzarla e quindi restituirla lavorata e sicura per l'utilizzo con le api. Si interruppe in questo modo la diffusione della patologia causata dal "bacillus larvae", derivata dalla lavorazione e dal commercio di cera infetta non sterilizzata.

La cooperativa fu inoltre di supporto all'azione di adeguamento tecnico e del materiale promosso dall'Associazione. Negli anni '70, in poco tempo, le aziende provvidero ad abbandonare le attrezzature obsolete e adottarono attrezzature in acciaio inox.

L'azione dell'APAS si sviluppò nel contrasto delle diverse patologie apistiche, nella formazione, informazione ed adeguamento tecnico degli operatori e soprattutto nel miglioramento qualitativo del prodotto. Per promuovere la qualità e garantire la produzione locale si costituì un marchio di Garanzia e tipicità. Tale marchio è sostenuto tuttora da un accurato monitoraggio della produzione assicurato da un rapporto collaborativo con la Fondazione Fojanini: ogni partita di miele che intende fregiarsi del marchio viene analizzata sia negli aspetti chimico e fisici, sia melissopalinologici ed organolettici. Mentre i parametrici chimici, fisici e organolettici ci restituiscono un'immagine qualitativa del prodotto, l'analisi melissopalinologica fornisce il quadro della realtà botanica ed ambientale della zona di produzione. I valenti tecnici della Fondazione Fojanini sanno "leggere" questa carta d'identità scritta dai pollini rintracciati nel miele definendone così la provenienza o l'effettiva tipicità.

La nostra attuale struttura ha alle spalle una lunga storia associativa, che parte dai Consorzi obbligatori del 1930 con Ottavio Nana fino ad arrivare agli anni '70 con la trasformazione del Consorzio in Associazione, con le presidenze del prof. Del Curto e quindi del leader storico cav. Ottorino Pandiani. In tempi più recenti la conduzione del settore fu affidata al dott. Alberto Baiocchi, a Giampaolo Palmieri, a Giampiero Moltoni e quindi nuovamente a Giampaolo Palmieri che ne regge attualmente la responsabilità di direzione e coordinamento.

Non si può chiudere questa breve carrellata senza citare alcune delle figure di rilievo che hanno contribuito a sviluppare questa nostra Associazione, struttura nata e sviluppata per la collaborazione, la solidarietà, l'efficienza organizzativa e razionalità del settore.

Citiamo in primo luogo Luisella Nazzari, che per moltissimi anni ha curato la segreteria ed è stata importante riferimento organizzativo, i Presidenti della Cooperativa Api Sondrio: Emanuele Scilironi, Canovi, il mitico e storico Ernesto Agnelli, Enrico Moroni, Aldo Pizzatti Casaccia, Angelo Ghilardi, Giampaolo Palmieri e ancora Ernesto Agnelli attuale presidente. Un ricordo affettuoso a figure carismatiche come Renzo Paniga, Felice Paindelli e il cav. Ottorino Pandiani che rimarranno sempre nei nostri cuori. Un saluto ed una citazione al M° Carlo Canclini figura storica e di riferimento per tutto il settore. Per completare l'elenco delle persone che hanno più attivamente contribuito alla crescita del settore apistico e della nostra associazione bisogna sicuramente citare Giuseppe De Stefani che ha spesso assunto incarichi importanti in seno all'APAS e alla Cooperativa e soprattutto si è sempre distinto per le notevoli capacità organizzative.
 
nereal.com . 05|17