Homepage
  Chi siamo
  Il sogno
  Gli obiettivi
  Il miele
  I nostri servizi
  Associarsi
  I Corsi
  Novità
  La rivista
  La Cooperativa
  I Progetti
  Dicono di noi
  Appuntamenti
  Fotografie
  Dove siamo
  Contattaci
  Link
  Miele.so.it
  Storia
  Pubblicazioni
  Libri
  Bacheca
 
 
 Fotografie  
Fotografie > Visite agli apiari > 2017

Livello superiore
 
 
Titolo: Vecchie conoscenze

Descrizione: La cartella 2017 di fotografie dedicata alle visite in apiario, purtroppo, parte con un alveare morto per il Nosema apis. E' questa una patologia ormai quasi del tutto sostituita dall'ancor peggiore Nosema ceranae ma è evidentemente ancora attiva (e pericolosa) in qualche località. L'imbrattamento dei favi non lascia molti dubbi sul tipo di patologia che ha portato a morte la famiglia. Il Nosema ceranae è invece molto più subdolo perché provoca spopolamenti senza altri segni eclatanti o manifesti della malattia
Titolo: Nosema apis

Descrizione: Un alveare morto per Nosema apis. La famiglia divenuta troppo debole ha avuto un tracollo finale e molte api sono perite nel nido, i favi e il predellino sono imbrattati delle feci caratteristiche di questa malattia
Titolo: Soddisfazione

Descrizione: Nell'ultima settimana di gennaio, nonostante il freddo gli alveari hanno ripreso a consumare. Un buon segno anche un po' inaspettato!!! Trovare poi un abbozzo di cera all'interno della vaschetta del candito, con queste temperature, è veramente una bella soddisfazione!!!

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Acqua e sali minerali

Descrizione: La raccolta di acqua e sali minerali è un altro importante segnale del risveglio dell'attività dell'alveare

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Acqua e sali minerali

Descrizione: La linfa che compare su un ceppo di una pianta appena tagliata richiama l'interesse delle api che sono alla ricerca di acqua e sali minerali.

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: lavori in apiario

Descrizione: 5 marzo - in questo periodo, nei nostri territori, le famiglie sono al minimo della popolazione: stanno morendo le api vecchie che hanno superato l'inverno e le prime covate non riescono a supplire tali perdite. E' quindi bene visitare gli alveari e restringere i nidi. I favi che presentano ancora miele dovrebbero essere disopercolati e messi oltre il diaframma. A volte, con questa operazione rivelano delle sorprese: gli opercoli nascondono non delle riserve effettive ma della manna che le api non riescono e non possono utilizzare

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: TRATTAMENTO CON APIHERB

Descrizione: Viste le temperature favorevoli degli ultimi giorni, si possono effettuare visite più approfondite ai nostri alveari per valutare la quantità di scorte presenti, eliminare eventuali favi vecchi o vuoti e visionare le caratteristiche della covata. Come ogni anno, in questo periodo, consigliamo l'utilizzo di Api Herb, un prodotto complementare a base di estratti vegetali, olii essenziali e vitamine del gruppo B, che migliora le condizioni delle api affette da nosemiasi e permette di avere un'incremento della popolazione dell'alveare.

Autore: Moretti Cristian
Titolo: Alveari a Montagna in Valtellina

Descrizione: Stato degli alveari il 14 marzo 2017 a Montagna in Valtellina!!! La postazione dell'apiario è particolarmente favorevole e le famiglie hanno così ben superato l'inverno. Complimenti a Cristian Moretti !!!

Autore: Cristian Moretti
Titolo: Contrasto al Nosema

Descrizione: Questa patologia è fra le maggiori responsabili della perdite di alveari. E' opportuno quindi attuare interventi di buone pratiche igieniche in apiario per limitare le possibilità di contagio ed effettuare i trattamenti con prodotti naturali che contrastano lo sviluppo dell'agente patogeno. Ci sono preparati erboristici già pronti, come l'Apiherb, che hanno una forte efficacia ma, volendo, possono essere realizzati in modo caslingo.
La base è sicuramente l'aglio, tritato o meglio frullato, che ha una forte azione antisettica ed antibatterica. L'aglio deve poi essere accompagnato con i gruppi vitaminici B1, B2 2 B6. Si aggiunge infine anche la cannella, in polvere o frullata, che è una antibatterico ed un antimicotico particolarmente attivo soprattutto a livello intestinale.

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Api imbrattate di bianco

Descrizione: In un alveare ho notato una situazione insolita: alcune api avevano le ali imbrattate di bianco, cercavano di pulirsi e avevano con movimenti un po' scoordinati. Alcune api morte sul fondo dell'arnia

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Api imbrattate di bianco

Descrizione: Il fenomeno osservato sembra abbia riguardato un solo alveare ma saremo grati di eventuali segnalazioni per poter capire meglio le cause.

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Api imbrattate di bianco

Descrizione: Il sospetto è che le api imbrattate abbiano raccolto acqua nei vigneti dove ora stanno utilizzando degli emendanti del terreno e, probabilmente, degli insetticidi contro le nottue

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Miele nei favi

Descrizione: Queste eccellenti foto di Mario Borghetto ritraggono del miele solo parzialmente cristallizzato nei favi. In genere le api mettono in ogni singola cellette miele che deriva da un unica tipologia di nettare; è probabile che a fine stagione, quando le fonti nettarifere sono meno abbondanti e produttive mieli di nettari provenienti da piante diverse vengano mescolati per poter completare le cellette e poterle così opercolare. Questo spiegherebbe la presenza di miele di Edera (cristallizzato) con miele ancora liquido proveniente da altra fonte nettarifera.

Autore: Mario Borghetto
Titolo: Scorte invernali nei favi

Descrizione: Il miele vecchio nei favi può essere disopercolato per accelerare il suo consumo e ridurre l'effetto "intasamento" che caratterizza la raccolta sulla Robinia pseudo acacia

Autore: Mario Borghetto
Titolo: Apicoltura eroica

Descrizione: La passione per le api e per l'apicoltura è spesso così forte da superare fatiche e scomodità: un'apicoltura eroica !! (forse, a volte, anche un po' masochista :-))

Autore: Silvia De Palo
Titolo: Controllo Varroa

Descrizione: La tecnica di inserire un favo da melario nel nido per far costruire una porzione a covata maschile permette poi, con la sua rimozione, di eliminare un discreto numero di Varroe. Questa tecnica oltre ad aiutare a mantenere basso il numero dei parassiti ha il vantaggio di impegnare le api ceraiole riducendo lo stimolo alla sciamatura.

Autore: Marco Bianchi
Titolo: Tempo di sciamature

Descrizione: La foto scattata da Federico Tarditi rappresenta bene questo periodo di intense sciamature. Il gruppo WhatsApp si sta affollando di molte immagini di sciami

Autore: Federico Tarditi
Titolo: Cleto Longoni

Descrizione: E' sempre un piacere e una meraviglia ammirare gli accorgimenti e la maestria con cui Cleto riesce a recuperare gli sciami posizionati in posti "difficili"

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: L'arnia ... un'opera d'arte

Descrizione: Martina è partita con l'idea di restaurare le vecchie arnie del nonno per dare casa alle sue famiglie di api ma poi il suo senso artistico gli ha preso la mano ... con questi risultati

Autore: Martina Speziali
Titolo: Le arnie di Martina

Descrizione: ... opere d'arte

Autore: Martina Speziali
Titolo: Trattamento con i timoli

Descrizione: Il caldo eccessivo, la mancanza di spazio e di fonti alimentari combinate con un trattamento a base di timolo

Autore: Oscar Barilani
Titolo: Nuclei di fecondazione

Descrizione: Molte aziende quest'anno si sono impegnate a realizzare nuclei sia per la vendita che per la rimonta interna. Per le regine e per le celle reali si fa sempre più riferimento a colleghi che operano localmente. Siamo infatti molto fortunati che nella nostra realtà associativa ci sono apicoltori particolarmente bravi ed attenti alla selezione genetica e contribuiscono in modo significativo ad innalzare il livello qualitativo della nostra apicoltura.

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: La selezione genetica

Descrizione: La selezione genetica è stato un ambito per troppo tempo trascurato in Italia. Da alcuni anni è però nata una diversa sensibilità perché si è colto che i prossimi miglioramenti che si potranno realizzare in apicoltura verranno proprio grazie al miglioramento genetico del patrimonio apistico.

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Chi visita l'apiario?

Descrizione: La fototrappola di Andrea Morelli ha catturato le immagini di chi visita l'apiario durante la sua assenza ;-))
Un capriolo, una volpe .... ma soprattutto una Valtellina che vuol dire Natura .. altro che apicoltura in città!!! :-))

Autore: Andrea Morelli
Titolo: Chi visita l'apiario?

Descrizione: La fototrappola di Andrea Morelli ha catturato le immagini di chi visita l'apiario durante la sua assenza ;-))
Un capriolo, una volpe .... ma soprattutto una Valtellina che vuol dire Natura .. altro che apicoltura in città!!! :-))

Autore: Andrea Morelli
Titolo: Varroa

Descrizione: Le prime immagini della Varroa 2017 !!!

Autore: Cristina Palmieri
Titolo: Frana del Cengalo

Descrizione: C'è chi sostiene che fra apicoltura di montagna e quella di pianura non ci sono differenze, anzi addirittura che quella di montagna è avvantaggiata!!! Chi lo sostiene o non ha mai portato le api in montagna o è solo per un mordi e fuggi e non ne conosce minimamente la realtà. In montagna la stagione produttiva è molto ridotta e spesso la raccolta è limitata da situazioni climatiche e meteorologiche estreme. Non sono infrequenti, ad esempio, le nevicate a giugno e i conseguenti sbalzi termici che possono danneggiare le covate … Le fioriture inoltre sono più limitate, costosi (e faticosi) i trasferimenti dal piano alla montagna per seguire l'allevamento e la produzione. Chi opera in pianura ha una viabilità che gli permette, in poco tempo, di raggiungere le fioriture più interessanti o l'ambiente più confacente allo sviluppo delle famiglie. Opportunità quasi preclusa per chi solo per giungere allo snodo viario di Milano deve impiegare diverse ore.
La montagna inoltre è un ambiente naturale sicuramente bello ma anche irto di problematiche: dagli animali selvatici che possono danneggiare gli alveari (orso ma anche ungulati e cinghiali che non infrequentemente rovesciano le famiglie) fino ad arrivare ai dissesti idrogeologici. Frane e smottamenti che travolgono postazioni non sono casi poi tanto eccezionali.
Siamo quindi vicini agli apicoltori della vicina Bregaglia che hanno subito danni.
http://www.ilgiorno.it/sondrio/cronaca/frana-bondo-1.3349944
Titolo: Fonti alimentari

Descrizione: Nel mese di settembre bisogna stimolare le deposizioni delle regine perché in questo periodo iniziano le covate che danno origine alle popolazioni invernali. Bisogna controllare in particolare l'approvvigionamento del polline che a volte si può rivelare un fattore limitante.

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Sono in blocco di covata?

Descrizione: Consigliamo di aspettare ad effettuare il trattamento invernale con APIBIOXAL. Ci riferiamo in particolare alle zone più calde del nostro territorio e a quello limitrofo del Lago di Como. In alcuni alveari la covata è ancora presente!! Nelle ore più calde c'è ancora un volo piuttosto sostenuto per cui, per deriva o per saccheggio strisciante, è facile la re-infestazione degli alveari.

Autore: Marco Bianchi
Titolo: Acqua e neve

Descrizione: Sondrio, 6 novembre 2017 - Torna un clima più normale per il periodo con la discesa delle temperature. La domenica 5 è stata caratterizzata da precipitazioni che in montagna sono divenute nevose. In questa vista del Monte Rolla si può notare come il limite della nave sia giunto in basso. Questo repentino cambio climatico dovrebbe contribuire a rallentare e quindi arrestare la deposizione di nuova covata negli alveari dove è ancora attiva la deposizione.

Autore: Giampaolo Palmieri
 
nereal.com . 05|17