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Fotografie > Patologie ed altre avversità > Formiche e altri ospiti indesiderati

Livello superiore
 
 
Titolo: Un nido nel coprifavo

Descrizione: Spesso capita di trovare ospiti indesiderati fra coperchio e copri favo. Fra quelli più frequenti si citano le forbicine (Forficula auricularia) insetti che di fatto non arrecano disturbo alle api. Più frequentemente si trovano nidi di formiche. In genere è una coabitazione fattibile, il disturbo è più dell’apicoltore che delle api. Ma se le famiglie divengono deboli le formiche possono creare problemi alla famiglia.

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Nidi di formiche

Descrizione: La coabitazione con le formiche può riservare anche elementi di positività. Questo imenottero sociale ha una dieta quanto mai varia e non disprezza minimamente le fonti proteiche animali. Le formiche puliscono quindi il cassettino da Varroe cadute e dalla presenza di altri insetti intorno all’alveare ecc.

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Insetti sociali specchio della nostra umanità?

Descrizione: Quando si guarda l’attività di un formicaio risulta ancora più evidente, rispetto al lavoro che regna nell’alveare, come negli insetti sociali vige uno forte scoordinamento. lavori iniziati e lasciati in sospeso, formiche che trasportano pesi impegnativi in più individui ma che spesso il tutto si trasforma in un tiro alla fune improduttivo più che una collaborazione. E non manca mai chi disfa quanto altri costruiscono. I risultati, quando ci sono, sembrano più miracoli che altro, e in cuor nostro pensiamo che sono insetti stupidi nella loro disorganizzazione. Eppure non è così, alla fine realizzano.
Così noi.
Per quanto ci affanniamo a dare razionalità al nostro operato individuale, il contesto globale è coordinato da forze spesso deboli e sottoposte a contrazioni determinate da azioni contrarie o concorrenti. Forse la “stupidità” degli insetti sociali è anche la nostra ….. ma forse è anche la “nostra” bellezza, contraddizione, fascino e asperità della vita e della democrazia. Il fare e il disfare. Un bene e un male. Uno ying e uno yang. Abbracciati ed inscindibili. Conflittuali e complementari.

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Ghiro

Descrizione: I piccoli roditori possono creare problemi negli apiari. Raramente questi penetrano negli alveari, più frequentemente i danni sono infliti al materiale in magazzino ed in particolare ai favi, La presenza di tracce di miele è un potente stimolo attrattivo

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: I ragni

Descrizione: I ragni di maggior dimensioni riescono a catturare le api. Sono per loro sicuramente prede ambite ma che spesso trattano in modo del tutto particolare data la loro capacita di difesa. Si può osservare infatti che viene in genere immobilizzato l'addome assicurandolo con più fili sericei alla tela principale. Resa così incapace di reazione l'ape viene ripetutamente punta nel torace per paralizzarne i muscoli. Il ragno poi si ritira per osservare l'agonia della vittima da una posizione meno visibile ed esposta.

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Un picchio temerario

Descrizione: L'odore della covata ha eccitato un Picchio temerario che ha rovinato più arnie lesionandole con il suo forte becco.
Albosaggia gennaio 2006

Autore: Dario Paganoni
Titolo: Caccia grossa per formiche

Descrizione: Una povera ape intrappolata fra coperchio e coprifavo è attaccata dalle formiche

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Acherontia atropos

Descrizione: Capita che quando si compie un travaso delle famiglie in arnie pulite, fra i residui e strane costruzioni di propoli e cera si travino occasionalmente anche strani ospiti indesiderati. Una Sfinge testa di morto (Acherontia atropos) propolizzata riporta ad un'epica incursione come spesso accadono in natura. Dopo aver forzato le difese dell'alveare, la farfalla, emettendo particolari suoni ha, probabilmente, banchettato rubando un po' di miele da un favo. Passato l'iniziale sconcerto le api sono passate al contrattacco e la falena in fuga ha cercato di riguadagnare l'uscita. Qui il numero degli assalitori è stato tale che la farfalla, pur di grandi dimensioni, non ha retto il confronto. Le api con puntiglio igienista hanno provveduto ad imbalsamarne il corpo per evitare putrefazioni che possono ammorbare l'aria.

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Cinciallegra

Descrizione: L'amico Paolo Miloca ha avuto la sorpresa di trovare, all'interno di un'arnia vuota, il nido di una cinciallegra

Autore: Paolo Miloca
Titolo: Le uova della Cinciallegra

Descrizione: Le uova della cinciallegra hanno una colorazione caratteristica ed è interessante notare come il nido è protetto da una coltre di piume

Autore: Paolo Miloca
Titolo: Acherontia atropos

Descrizione: L'amico Carlo Melazzini ha visto uscire da un alveare quattro farfalle "Sfinge testa di morto". Tre è riuscito a prenderle mentre la quarta è sfuggita alla sua caccia. Il giorno successivo ha visitato l'alveare interessato ma l'ha trovato ben popolato e senza apparenti danneggiamenti.
Nel seguente link informazioni su questa farfalla
http://it.wikipedia.org/wiki/Acherontia_atropos

Autore: Carlo Melazzini
Titolo: Così muore un'ape

Descrizione: Quale è il "fine vita" di un ape? L'ape è stata allevata e poi ha vissuto, nella prima fase di vita, in una struttura sociale ammirevole che l'ha protetta. Quando si è sentita pronta per operare all'esterno ha dovuto affrontare tutta un serie di difficoltà, pericoli e rischi nel lavoro sul territorio che deve affrontare con istinto, intelligenza, esperienza e competenze acquisite. La vecchiaia o la malattia incombe sceglie, per istinto igienico, di morire lontano dall'alveare. Un atto solitario e tragico perché le leggi della natura sono atroci e spietate ed il "microcosmo" è ancora più feroce di quello dei vertebrati

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Falena

Descrizione: L'amico Carlo Melazzini aveva trovato lo scorso anno diverse Acherontia atropos nei sui alveari (in due notti trovati almeno 4 individui!!). Un fatto abbastanza insolito in Valtellina dove in genere questo insetto è presente ma è poco frequente incontrarlo. Quest'anno Carlo ha invece trovato altre falene che erano particolarmente interessate agli alveari

Autore: Carlo Melazzini
Titolo: Acherontia atropos

Descrizione: La farfalla "Testa di morto", è nelle nostre zone praticamente solo una curiosità, mentre in diverse zone africane può provoca ingenti danni negli alveari. Nel corso della mia lunga attività apistica mi è capitato molte volte di trovare l'Acherontia atropos uccisa dalle api e quindi imbalsamata nel propoli. Più raramente l'ho vista viva, ma mai, come poche sere fa, mentre entra in un alveare contrastando l'azione di difesa delle api. Dopo poco le api hanno evidentemente avuto la meglio perché ha dovuto riguadagnare l'uscita e si è portata sotto la rete antivarroa attratta dall'odore dell'alveare ma protetta dalle api.
In rete si trovano molte notizie interessanti su questa farfalla notturna che ha siti di riproduzione e di sviluppo della fase larvale e giovanile nel Centro Africa e sulle coste mediterranee del Nord Africa ma poi, curiosamente, parte degli adulti fanno migrazioni verso nord di migliaia di chilometri giungendo cioè fino alla Scandinavia e all'Islanda.

Autore: Chedi Mansouri
Titolo: Acherontia atropos

Descrizione: La farfalla "Testa di morto", è nelle nostre zone praticamente solo una curiosità, mentre in diverse zone africane può provoca ingenti danni negli alveari. Nel corso della mia lunga attività apistica mi è capitato molte volte di trovare l'Acherontia atropos uccisa dalle api e quindi imbalsamata nel propoli. Più raramente l'ho vista viva, ma mai, come poche sere fa, mentre entra in un alveare contrastando l'azione di difesa delle api. Dopo poco le api hanno evidentemente avuto la meglio perché ha dovuto riguadagnare l'uscita e si è portata sotto la rete antivarroa attratta dall'odore dell'alveare ma protetta dalle api.
In rete si trovano molte notizie interessanti su questa farfalla notturna che ha siti di riproduzione e di sviluppo della fase larvale e giovanile nel Centro Africa e sulle coste mediterranee del Nord Africa ma poi, curiosamente, parte degli adulti fanno migrazioni verso nord di migliaia di chilometri giungendo cioè fino alla Scandinavia e all'Islanda.

Autore: Chedi Mansouri
Titolo: Acherontia atropos

Descrizione: La farfalla "Testa di morto", è nelle nostre zone praticamente solo una curiosità, mentre in diverse zone africane può provoca ingenti danni negli alveari. Nel corso della mia lunga attività apistica mi è capitato molte volte di trovare l'Acherontia atropos uccisa dalle api e quindi imbalsamata nel propoli. Più raramente l'ho vista viva, ma mai, come poche sere fa, mentre entra in un alveare contrastando l'azione di difesa delle api. Dopo poco le api hanno evidentemente avuto la meglio perché ha dovuto riguadagnare l'uscita e si è portata sotto la rete antivarroa attratta dall'odore dell'alveare ma protetta dalle api.
In rete si trovano molte notizie interessanti su questa farfalla notturna che ha siti di riproduzione e di sviluppo della fase larvale e giovanile nel Centro Africa e sulle coste mediterranee del Nord Africa ma poi, curiosamente, parte degli adulti fanno migrazioni verso nord di migliaia di chilometri giungendo cioè fino alla Scandinavia e all'Islanda.

Autore: Chedi Mansouri
 
nereal.com . 05|17