Homepage
  Chi siamo
  Il sogno
  Gli obiettivi
  Il miele
  I nostri servizi
  Associarsi
  I Corsi
  Novità
  La rivista
  La Cooperativa
  I Progetti
  Dicono di noi
  Appuntamenti
  Fotografie
  Dove siamo
  Contattaci
  Link
  Miele.so.it
  Storia
  Pubblicazioni
  Libri
  Bacheca
 
 
 Fotografie  
Fotografie > Patologie ed altre avversità > Varroa > Trattamenti estivi

Livello superiore
 
 
Titolo: Varroa trattamenti estivi

Descrizione: 01 - I trattamenti consigliati dall'APAS sono proposti in base alle indicazioni fornite dal Servizio Veterinario della ASL di Sondrio e sulle direttive generali elaborate dal Servizio Veterinario Regionale.
Fino al 2006 i trattamenti estivi erano essenzialmente eseguiti solo con prodotti a base di timolo: APILIFEVAR e APIGUARD i prodotti commerciali più utilizzati.

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: APIGUARD

Descrizione: 02 - Un ottimo prodotto a base di timolo, molto stabile, da buoni risultati di efficacia con temperature giornaliere ESTIVE relativamente elevate. In zone montane, con temperature notturne quindi piuttosto basse, questo prodotto risulta meno efficace. Nelle estati fresche tali soglie si registrano anche a quote basse. Dal 2007 i prodotti a base di timolo devono essere utilizzati contemporaneamente ad un prodotto sistemico.
Nell'immagine APIVAR nella pratica vaschetta

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: APIGUARD

Descrizione: 03 - L'APIGUARD si può trovare in vendita anche in secchielli, costa un po' meno, però si deve stare attenti al dosaggio. Le mono-confezioni in vaschette, per questo aspetto, sono molto più pratiche.

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Trattamenti estivi - i prodotti sistemici

Descrizione: 04 - Nel 2007 abbiamo costatato un alto e anomalo livello di Varroa determinato da molti fattori. In particolare si era registrarta una primavera precoce che ha permesso all'acaro di compiere un numero maggiore di generazioni. In accordo con il Servizio Veterinario della ASL di Sondrio e sentiti i ricercatori dell'Università di Udine abbiamo consigliato di abbinare ad APILIFE VAR un trattamento, in contemporanea con APISTAN.

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Trattamenti estivi - i prodotti sistemici

Descrizione: 05 - Nel 2008 Abbiamo proposto e promosso una campagna di lotta alla Varroa che integrasse azioni basate sulla tecnica apistica. Per chi non è in grado o è impossibilitato ad utilizzare tale strategia si è proposto di effettuare quattro trattamenti di APILIFE VAR (con intervalli di una settimana) e, contemporaneamente, con APIVAR (p.a. Amitraz) presidio sanitario da lasciare nell'alveare fino a che è presente covata.
I prodotti a base di timolo inducono un parziale blocco di covata e quindi, a conclusione del trattamento con APILIFE VAR, si può testare l'efficacia della azione estiva di contrasto dell'acaro con un intervento di acido ossalico gocciolato in alcuni alveari campione.

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Controllo

Descrizione: 06 - E' basilare la verifica dell'efficacia dei trattamenti monitorando la caduta di varroa riscontrata nel cassettino.

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Trattamento tampone con Acido Formico

Descrizione: 10 - L'acido formico si trova comunemente in commercio alla diluizione dell' 85% e viene somministrato alla dose di 15 - 20 ml a famiglia, con una cadenza di 3 - 4 giorni.

Foto:
nel filmato contenuto nel DVD didattico "Proposte di tecniche apistiche per nuovi protocolli di lotta alla Varroa destructor" Marco Moretti spiega le modalità di utilizzo dell'Acido formico

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Trattamento tampone con Acido Formico

Descrizione: 11 - In funzione delle temperature che si registrano
in apiario si modificano le modalità di somministrazione:
con temperature relativamente basse si pone nella
bocca del nutritore una spugna di argilla (quelle
usate dai fioristi per le composizioni floreali),
l'acido formico andrà ad imbibire questa spugna e,
sfruttando il calore della famiglia sottostante e del
sole attraverso il coperchio, evapora esplicitando
la sua azione.

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Trattamento tampone con Acido Formico

Descrizione: 12 - In funzione delle temperature che si registrano
in apiario si modificano le modalità di somministrazione:
con temperature elevate si utilizza la spugna "tipo"
cucina (ormai da tempo adottata in apicoltura) e
la si pone nel cassetto inferiore.

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Trattamento tampone con Acido Formico

Descrizione: 13 - Si segnala che l'acido formico è corrosivo per i metalli
e quindi si avranno fenomeni di ossidazioni. Alle
dose consigliate non dovrebbero esserci i pericoli lamentati
in passato a carico delle regine. E' opportuno
effettuare questi trattamenti in assenza dei melari
(soprattutto se effettuati dall'alto!)

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Test Varroa

Descrizione: Sono state effettuate tre prove di monitoraggio per il controllo dell'infestazione da varroa mediante spolvero di zucchero a velo direttamente sui favi,ecco i risultati:
1° arnia caduta 47 acari
2° arnia caduta 152 acari
3° arnia caduta 64 acari

Autore: Marco Moretti
Titolo: Considerazioni sulla caduta della varroa

Descrizione: Dagli studi effettuati dal Dott. Randy Oliver sull'abbattimento della varroa mediante zucchero a velo risulta che in presenza di covata gli acari caduti rappresentano circa il 5% della popolazione totale presente; in queste prove risulta quindi che ci troviamo ad avere in alcune famiglie quantitativi che superano già le 3000 unità. Risulta quindi una situazione abbastanza problematica che ci indurrà ad intervenire per tempo.

Autore: Marco Moretti
Titolo: Costruzione a fuco su nutritore

Descrizione: Spesso inserisco al posto del diaframma un nutritore a tasca da melario e lascio costruire celle maschili; durante la stagione produttiva asporto mensilmente questo favo togliendo covata maschile e naturalmente anche varroa.

Autore: Marco Moretti
Titolo: Test varroa 2

Descrizione: Spezzando il favo a celle maschili è facile contare le varroe presenti; purtroppo in alcune famiglie è possibile rilevare una varroa per fuco, situazione questa sicuramente allarmante. Anche spolverando lo zucchero a velo sulle facciate dei favi in questi giorni si raggiungono a volte le trecento varroe cadute. Invito a provare e a comunicare in associazione i risultati.

Autore: Marco Moretti
Titolo: Conteggio varroa

Descrizione: 2 agosto 2009 - Dai primi conteggi delle varroe cadute a seguito di trattamento con acido ossalico gocciolato dopo 18 +3 giorni dall'ingabbiamento delle regine, quest'anno si presenta una situazione piuttosto uniforme; il numero di acari caduti dopo tre giorni dal gocciolamento si aggira sulla quasi totalità delle famiglie attorno alle 1000 - 1500 unità con punte su alcune colonie di 2500- 3000 . Nella foto si vedono le varroe morte nel secondo giorno dal trattamento .

Autore: Marco Moretti
Titolo: Trattamento con acido formico

Descrizione: 4 agosto 2009 - La scorsa settimana ho approfittato del blocco di covata per trattare una decina di famiglie con l'acido formico e valutarne l'efficacia. La temperatura esterna diurna era al di sopra dei 30°; ho usato uno strato di spugna per fioristi di un centimetro di spessore sollevata dai telaini di 5 millimetri circa, coprifavo rovesciato e 5 gocce di olio essenziale di Lemongrass. L'acido formico, tenuto in frigorifero, è stato diluito al 50% e somministrato in misura di 85 ml per arnia. Dopo 48 ore ho contato la varroa caduta che non ha in nessun caso superato le 450 unità. Ho effettuato un nuovo trattamento con ossalico gocciolato 100-1000-1000 e dopo sole 24 ore potevo già contare anche mille varroe . Le regine non hanno risentito del trattamento ed hanno ricominciato a deporre regolarmente. Ritengo che l'acido ossalico rimanga l'unico trattamento veloce, pratico ed efficace che dia la possibilità in assenza di covata di ripulire le famiglie dalla varroa.

Autore: Marco Moretti
Titolo: Blocco di covata e favo trappola

Descrizione: Il confinamento della regina su un favo costituisce un ottimo sistema di lotta alla Varroa nel periodo estivo. Dopo 22 giorni l'unica covata presente nel nido è quella di questo favo dove viene così attirata la gran parte della varroa che c'è nell'alveare. Una volta liberata la regina si può eliminare con questo favo almeno 80% della varroa: Il trattamento con con un prodotto a base di acido ossalico (Apibioxal) completa l'azione di risanamento.

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Propolizzazione delle strisce

Descrizione: Le strisce di Apistan tendono ad essere propolizzate dalle api. In questo modo però il presidio sanitario perde efficacia

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Rimozione del propoli

Descrizione: Le cose presenti negli alveari che danno fastidio alle api, se non possono essere rimosse vengono propolizzate. Ovvero viene creata una barriera fra spazio vissuto dalla famiglia e l'oggetto che perturba e non può essere rimosso. A questa regola non sfuggono neppure le strisce con i principi attivi contro la Varroa. In questo modo però perdono di efficacia. E' importante quindi rimuovere costantemente il propoli e le costruzioni per mantenere efficaci le strisce inserite.

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: varroa caduta dopo 24 ore apibioxal

Descrizione: Consistenti le cadute dopo il blocco di covata e trattamento con Apibioxal. In alcune famiglie la caduta dopo le prime 24 ore è superiore alle mille unità !
Titolo: Verifiche e monitoraggi

Descrizione: I Tecnici dell'APAS con gli amici che si sono resi disponibili hanno effettuato una serie di monitoraggi per cogliere il grado di infestazione della Varroa negli alveari. Diverse le tecniche e i prodotti utilizzati

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Monitoraggio Varroa

Descrizione: Il piano di monitoraggio del grado di infestazione della Varroa ci ha dato anche l'occasione di verificare e testare il MAQS. Un grazie ad Andrea e Fabio per la collaborazione prestata

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Situazione Varroa

Descrizione: Complessivamente la presenza della Varroa è abbastanza contenuta.Dove però gli alveari sono in stato di abbandono e i trattamenti dell'inverno 2014 sono stati effettuati in modo approssimativo e grossolano già a fine giugno 2015 si sono registrate cadute di Varroa molto preoccupanti.

Autore: Davide Minatta
Titolo: blocco di covata con favo trappola

Descrizione: Il confinamento della regina su un intero favo permette di "intrappolare" molte varroe su questo. Il grado di infestazione delle celle può raggiungere punte molto elevate, come è ben evidenziato da questa foto dell'amico Oscar

Autore: Oscar Barilani
Titolo: Blocco di covata con confinamento della regina nel coprifavo rovesciato

Autore: Pietro Capobianco
Titolo: Situazione Varroa in Brianza

Descrizione: Il nostro Tecnico Apistico attivo a Monza- Brianza segnala gli esiti del blocco di covata su un favo trappola in Brianza: mote api nascenti con 4/5 Varroe attaccate. La situazione, dalle segnalazioni giunte fino ad ora, sembra molto più contenuta in Valtellina ma le aree più coinvolte dal nomadismo o da un forte concentrazione di alveari possono essere più esposte all'infestazione.

Autore: Cristina Palmieri
Titolo: Cadute di Varroa 2018

Descrizione: Le cadute di Varroa con i trattamenti di Apivar o Apitraz da soli o in abbinamento con Apilifevar non hanno un forte potere abbattente immediato ma esplicano la loro azione su tempi molto più lunghi e quindi (fortunatamente) non si riscontrano cassettini cosi costellati di Varroa come questo che è il risultato di un trattamento con Apibioxal dopo blocco di covata.

Autore: Maurizio Sala
Titolo: Cadute di Varroa 2018

Descrizione: Il nostro socio Maurizio Sala di Grosio ci ha inviato due foto relative al cassettino antivarroa delle due famiglie più forte del suo apiario dopo aver effettuato il blocco di covata e il relativo trattamento con Apibioxal. Nelle altre tre famiglie le cadute sono risultate molto molto più contenute: dai 10 ai 15 individui. Una testimonianza in più della notevole disomogeneità con la quale si riscontra la presenza di Varroa

Autore: Maurizio Sala
 
nereal.com . 05|18