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 Novità  
In questa sezione potete trovare le novità e comunicazioni degli ultimi due mesi che riguardano la vita dell'Associazione:


17/10 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di OTTOBRE 2017

Rilevazioni di Marco Moretti

02 ottobre Kg 32,00 +1,30 candito
07 ottobre Kg 31,80 -0,20
11 ottobre Kg 31,50 -0,30
16 ottobre Kg 31,50 -0,00
16/10 Nota tecnica

La riduzione o la chiusura delle covate piuttosto rapida ha portato ad una presenza massiccia di parassiti in fase foretica e sono quindi aumentate le cadute nei cassettini.
Un alto numero di Varroa in fase foretica provoca una più alta presenza di parassiti nell'ambiente e quindi rende più facile una reinfestazione degli alveari. Questa, in determinate situazioni, può essere anche particolarmente forte.
In caso di riscontro di una significativa caduta di Varroa è opportuno proteggere le famiglie con Apivar. Tale soluzione permette di non anticipare il trattamento invernale e di riservare l'impiego dell'Api-Bioxal alla "pulizia finale", ovvero quando cessa il rischio di reifestazione.
La data ottimale per quest'ultimo trattamento (effettuato in genere in forma di gocciolato) dipende dalla zona dell'apiario (quota, versante, esposizione ecc.) e dalle condizioni climatiche. Negli ultimi due anni, nella zona di Sondrio, si sono verificate delle strane anomalie: gli alveari sono entrati in blocco ai primi di novembre ma hanno poi ripreso in dicembre e ritornati in blocco a gennaio.
Per questa zona manteniamo quindi le indicazioni fornite negli anni passati di effettuare il trattamento con il gocciolato intorno nella 3^ decade di novembre (20-30 novembre)
13/10 Finanziamenti alle aziende apistiche

Al Piano annuale per la concessione dei contributi nel settore delle produzioni apistiche - campagna 2017/2018 approvato con Delibera di Giunta Regionale n. 7110 del 25-09-2017 è seguito il Decreto n. 12285 del 10-10-2017 dell'OPR - Organismo Pagatore Regionale che approva i termini di presentazione delle domande e il manuale delle procedure, dei controlli e delle sanzioni.
Tale documentazione di riferimento è disponibile nella sezione "I Progetti" e quindi Normativa: Applicazione del Reg CE aiuti al Settore Apistico

In sintesi si ricorda che:

Per accedere ai contributi sarà possibile informatizzare la domanda a SISCO a partire dal 1° novembre 2017 fino al 19 gennaio 2018.

Il Piano annuale, prevede finanziamenti per le aziende apistiche le seguenti attività:

• acquisto arnie con fondo a rete;
• acquisto attrezzature per l'esercizio del nomadismo.

Le Aziende beneficiarie devono tener presente delle seguenti scadenze :
entro il 19 gennaio 2018 la domanda informatizzata sul modello elettronico SISCO;
entro il 29 giugno 2018 la domanda di pagamento attraverso il sistema telematico SISCO con la rendicontazione delle spese sostenute.

Sono obbligatori:
• Partita IVA;
• Apertura/aggiornamento del fascicolo aziendale (la costituzione e l'aggiornamento del fascicolo aziendale sono di esclusiva competenza dei CAA) ;
• Registrazione in Banca Dati Apistica del numero di alveari posseduti in riferimento al censimento 2017;
• Codice allevamento rilasciato dall'ASL competente.

Il Manuale OPR sarà pubblicato sul BURL Serie Ordinaria n. 42 del 16/10/2017 e tutta la documentazione, oltre al nostro sito sarà disponibile ovviamente sul portale WEB della Regione Lombardia all'indirizzo www.opr.regione.lombardia.it
La Regione Lombardia ha istituito anche un call center a supporto degli operatori dei CAA per istruire le pratiche di richiesta di contributo
12/10 Alice Gaggi é Campione Mondiale !!!!

In nostro ex tecnico apistico Alice Gaggi ha lasciato l'apicoltura per potersi dedicare all'attività sportiva dato dato che è un'autentica fuoriclasse della Corsa in Montagna. In questi anni ha inanellato grandi vittorie a livello nazionale ed mondiale. Torna ora ancora sul podio mondiale e .... sul gradino più alto!!
COMPLIMENTI ALICE !!!!
http://giornaledisondrio.it/notizie-attualita-sondrio-valtellina/alice-gaggi-vince-la-coppa-del-mondo-corsa-montagna/
10/10 Nota tecnica

Non solo le nostre stazioni di rilevamento delle variazioni di peso degli alveari ci segnalano una troppo rapida perdita delle scorte!!! Anche gli amici e tecnici che operano in altre zone (in particolare in Brianza e nel Comasco), ci forniscono analoghi segnali. Complessivamente le famiglie si presentano popolose e con covate in chiusura. Le scorte sono però ridotte in modo eccessivo probabilmente per un andamento climatico complessivamente buono che ha mantenuto in attività gli alveari a fronte di scarse fonti nutritive presenti nel territorio. In alcuni casi l'abbassamento termico dell'ultima decade di settembre a provocato un blocco anticipato delle covate ma con una ripresa di deposizione in ottobre. Il blocco di covata anticipato ha probabilmente indotto un maggior numero di Varroe alla fase foretica e quindi ad una maggior presenza di parassiti diffusi nell'ambiente e conseguente maggior caduta di individui negli alveari di controllo.
09/10 Nota tecnica

Per chi non ha già iniziato ad effettuarli ricordiamo che è particolarmente opportuno provvedere ai trattamenti contro il Nosema. Come è noto, il ben più subdolo Nosema cerana ha sostituito il Nosema apis patologia molto più semplice da individuare poiché fornisce segni inequivocabili della sua presenza. Il Nosema cerana invece non si manifesta se non con più deboli e labili tracce ed è quindi opportuno, come già avviene per la Varroa, di trattare "a calendario", cioè a prescindere dalla consistenza dei patogeni ma dando per scontato la loro presenza. La terapia indicata per il contrasto al Nosema cerana prevede l'utilizzo di un composto erboristico che ha la funzione di disinfettare l'apparato digerente della api. Diversi i prodotti in commercio, il più noto è l'ApiHerb. Viene consigliato due cicli di interventi: uno primaverile ed uno autunnale. Sicuramente quest'ultimo rimane il più importante perché il rinnovo delle api ammalate va presto ad esaurirsi per il diminuire della deposizione, che va poi, con i primi freddi, ad azzerarsi. L'importanza del trattamento autunnale è legato anche e soprattutto al fatto che queste api devono vivere a lungo (e quindi devono essere in ottime condizioni sanitarie), devono spesso trattenere feci nel retto per diversi giorni aspettando giornate invernali belle e soleggiate per liberarsi (e quindi, possibilmente, non devono avere spore nell'intestino che avrebbero molto tempo a disposizione per germinare e riprodursi). Possono essere realizzati anche preparati erboristici "casalinghi" scegliendo i componenti particolarmente attivi nell'azione disinfettante quali, ad esempio, aglio e cannella.
04/10 Finanziamenti per le aziende apistiche

Venerdi 29 settembre 2017 è stato pubblicato sul BURL - Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia la Delibera della Giunta Regionale 25 settembre 7017 n. X/7110 ad oggetto "Regolamento UE 1308/2013 disposizioni relative al settore dell'apicoltura. Approvazione del piano annuale di attuazione delle misure a favore del settore apistico 2017 - 2018". E' il canale di finanziamento dedicato alle aziende apistiche ed ha sempre avuto un importante ruolo di sviluppo e di governo delle politiche apistiche del settore. Fortunatamente, anche quest'anno, la Regione Lombardia ha voluto mantenere ì punteggi e i criteri perequativi già adottati negli anni passati. Nella sezione "I Progetti" e quindi "Normativa: Applicazione del Reg CE aiuti al Settore Apistico" trovate il file "Regolamento UE 1308 campagna 1017 - 18". Le aziende con sede in Comuni montani o in Aree Svantaggiate e hanno denunciato un numero di alveari superiori a 40 possono presentare richiesta di finanziamento per l'acquisto di arnie con fondo a rete e per l'acquisto di attrezzatura per l'esercizio del nomadismo.
03/10 Cristina Palmieri: L'importanza di monitorare la Varroa

Ho un apiario problematico: per la sua posizione è soggetto a reinfestazione. Questo fenomeno è spesso molto subdolo, e quanto sta ora avvenendo lo dimostra bene. A luglio ho effettuato il blocco di covata. Tale tecnica è stata attuata con grande attenzione anche ai minimi dettagli, ho utilizzato ad esempio telai trappola abbinati a favi a celle a prevalenza maschili. Il trattamento con Apibioxal (acido ossalico) è stato effettuato nei primi giorni di agosto e la caduta è risultata molto contenuta; anche i favi trappola erano poco infestati. Sapevo però che non potevo dormire tranquilla. A fine agosto ho effettuato un test con strisce di Apivar sul 10% degli alveari: in media, ogni 5 giorni, ho registrato una caduta di 10/15 parassiti adulti. Decido quindi di trattare tutti gli alveari con Apivar.
La caduta è andata aumentando nel mese di settembre e ora la situazione ha dei picchi, come quello che vedete in foto (150 varroe circa, in 5 giorni). Gli alveari, grazie alla presenza del presidio sanitario, sono protetti dalla Varroa ma se avessi trascurato la situazione, ora avrei un apiario fortemente infestato e probabilmente con ulteriori problematiche sanitarie.
Che cosa stia effettivamente succedendo non lo posso sapere con certezza, ma probabilmente l'effetto combinato di saccheggi (nelle vicinanze ci sono apiari spesso trascurati e forse sciami stabiliti che stanno collassando) e di deriva delle api operaie (anche provenienti da altri alveari) o degli ultimi fuchi, hanno portato l'infestazione da un livello nettamente sotto la media, a esser ben sopra la soglia di guardia. Per questo bisogna essere sempre attenti, perché non basta seguire i protocolli, ma bisogna anche saper vedere cosa accade in apiario e anticipare le mosse del nemico.
30/09 Nota tecnica

Gli abbassamenti termici di settembre hanno bloccato la covata di molti alveari. Il ritorno di giornate relativamente più calde e belle hanno indotto le regine a riprendere le deposizioni. Sono queste le ultime covate utili per preparare bene le famiglie all'invernamento ed è quindi importante sostenere le famiglie con una adeguata alimentazione e nel contempo controllare la sanità degli alveari.
Varroa
Questo è il momento più delicato perché negli apiari si sono conclusi da tempo i trattamenti estivi contro questo parassita e gli alveari sono spesso privi di difese contro l'acaro. Ci riferiamo in particolare a chi ha fatto il blocco di covata o ha utilizzato prodotti a base di formico nel periodo estivo. La maggior parte di individui scampati a tali interventi, in particolare là dove questi non sono stati fatti in modo corretto ed efficace sono ora essenzialmente in fase foretica per la riduzione delle covate e probabilmente anche per la biologia stessa dell'animale perché ogni popolazione di parassiti ha insito un istinto, una fase di colonizzazione ed espansione. E' utile ricordare che delle ricerche tedesche hanno attestato che gli alveari possono registrare fino a 150 ingressi al giorno di nuovo parassiti. Per convincere gli scettici in tema di reinfestazione, basta pensare a come questo parassita si è diffuso in modo capillare in tutti i territori e alla sua sostanziale impossibilità di eradicazione anche nei posti più isolati. Consigliamo quindi un attento controllo dei cassettini per verificare la caduta naturale che non deve superare i 2-3 individui al giorno. Se si verificano cadute giornaliere più importanti è bene intervenire con ApiVar (o Apitraz) o con ossalico sublimato o spruzzato. E' opportuno non utilizzare il gocciolato per riservare questo importante trattamento alla fase finale.
Timolo
Ci sono giunte delle segnalazioni di apicoltori che hanno utilizzato solo il timolo (ApiLifeVar e Apiguard) per i trattamenti tamponi estivi. Sono prodotti interessanti se abbinati a quelli di sintesi secondo i protocolli più volte proposti. Da soli sono inefficaci. Si invitano quindi questi apicoltori ad intervenire per non perdere i propria alveari e per non costituire un pericolo per le postazioni produttive vicine.
I prodotti a base di timolo utilizzati in questo periodo sono inefficaci contro gli acari per la bassa evaporazione e nel contempo disturbano le regine nelle deposizioni portando a blocchi di covata anticipati, cosa auspicabile solo in casi di forte infestazione e per effettuare un trattamento anticipato a base di acido ossalico.
29/09 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di SETTEMBRE 2017

Rilevazioni di Marco Moretti

02 settembre Kg 29,50 -0,30
05 settembre Kg 28,90 -0,60
08 settembre Kg 33,20 +4,30 sciroppo
12 settembre Kg 32,80 -0,40
15 settembre Kg 32,20 -0,60
19 settembre Kg 31,50 -0,70
23 settembre Kg 31,00 -0,50
28 settembre Kg 30,70 -0,30
26/09 Nota tecnica

Il mese di agosto si presenta, in genere, privo di fonti nettarifere sufficienti al sostentamento degli alveari. Quest'anno invece le condizioni di stress sono rimaste contenute e quindi gli alveari sono arrivati alle soglie del mese di settembre in buone, e in molti casi, in ottime condizioni. Una situazione molto positiva perché questo periodo ha un ruolo chiave per le famiglie che si stanno preparando ad affrontare bene il difficile periodo invernale. Gli abbassamenti termici consistenti e repentini, registrati in settembre, hanno però cambiato completamente il quadro. Gli alveari (e ancor più i nuclei) che disponevano di consistente popolazione e covata (in sostanza dove abbiamo le regine migliori) hanno consumato molte scorte. Hanno intaccato profondamente le riserve e soprattutto lo sviluppo delle covate hanno avuto una forte battuta di arresto tanto che, in alcuni casi, vengono già segnalati alveari in blocco di covata.
Dove è possibile consigliamo di sostenere gli alveari con nutrizioni di soccorso per reintegrare le scorte e per stimolare la deposizione e allevamento di covata. Dato il periodo sono da preferire sciroppi concentrati. Per gli alveari che dispongono di sufficienti scorte, è invece opportuno passare direttamente al candito.
23/09 AVVISO CHIUSURA PER FERIE

Informiamo che dal 25 settembre al 02 ottobre saremo CHIUSI PER FERIE.
22/09 Evento Notte dei ricercatori

Il 29 settembre presso l'Università della Montagna, in Via Morino 8 a Edolo, dalle 14 alle 18, si terrà *Meet Me Tonight, un evento tutto improntato sul miele.
Segnaliamo a chi volesse partecipare, che nella sezione Degustazione c'è anche la possibilità di esporre (senza vendita) il proprio miele, così da farsi un po' di pubblicità.

Chi volesse partecipare contatti Cristina al 3396541116.
Se non riuscite ad esserci di persona, ma siete interessati a far partecipare il vostro miele, portatecelo in sede entro la mattina del 23 settembre con il vostro biglietto da visita o sentite Cristina per altre modalità di consegna.

Grazie!

link programma:
http://www.apicoltori.so.it/files/pubblicazioni/530581eaddcf39b78fae8c97aff1ac94.pdf
17/09 Concorso Nazionale "Grandi Mieli d'Italia"

Buoni risultati per i Mieli della Valtellina nel concordo nazionale che si tiene ogni anno a Castel San Pietro Terme.

Premiati con una goccia d'oro:
Apicoltura il Castello di Grosotto con miele di Rododendro
Manuela Curti di Dubino con miele millefiori di alta montagna,
Lidia Stropeni di Lecco con Melata di bosco

Premiata con due gocce d'oro:
Apicoltura Sassella di Sondalo con miele di Rododendro

Premiato con tre gocce d'oro:
Oliver Gatti di Castione Andevenno con miele di Tiglio
12/09 Nota tecnica - contributo di Raffaele Terruzzi

La produzione di miele in Italia è da dimenticare. Un anno, il 2017, che lascia tutti con la bocca amara. Si pensi che nella sola Toscana, regione dove l'apicoltura ha un plus molto importante, abbiamo perso circa l'80% del raccolto.

Le stesse cifre, anche se in misura un po più ridotta, si aggirano nelle altre regioni della penisola.

Partiamo dal Sud che è meno peggio: il miele di arancio siciliano ha dato una produzione medio/discreta, unico miele, perché già il castagno è stato scarsissimo. Non è stata prodotta melata, poco eucalipto.

Centro Italia : assenza di millefiori e di melata.

Nord : discreta la produzione del millefiori primaverile (tarassaco). Zero acacia. Discreta, tendete al poco, la produzione di castagno, di tiglio e di miele di montagna. Pochissima la melata, quasi nullo il millefiori.

I prezzi si aggirano attorno al 5,50 al Kg per l'arancio ed il millefiori. Sul 6,50 per il castagno ed il tiglio, attorno ai 5,00 per la melata, attorno ai 4,50 per il tarassaco Si alzano per il montagna a 7,00 e schizzano per l'acacia a 9,00. Parliamo di prezzi all'ingrosso più IVA 10 %.

Il prezzo al dettaglio si aggira attorno ai 10/12 eur al Kg. trasversalmente un po' per tutti i tipi, salvo l'acacia che si attesta attorno ai 15/18 eur al Kg. sempre sullo scaffale.

Il pubblico consumatore non è preparato a questa impennata e, di fatto, il miele sta subendo una , sia pur lieve, flessione nei consumi al dettaglio.

Molte aziende professionali, soprattutto nel centro Italia, hanno dovuto sospendere dal lavoro alcuni dipendenti, stante la mancanza di produzione.

Il quadro è drammatico e non si riesce a conciliare le malattie delle api con il clima, soprattutto con quest'ultimo: diventato, a tratti, tropicale, con compromissione anche della vegetazione e , conseguentemente, dei nettari.

La flessione nel consumo ha contagiato un po tutta l'Europa, difatto pur non essendoci stato, in generale, un buonissimo raccolto, il miele europeo non è salito di prezzo: Millefiori dalla Moldavia e dalla Serbia 2,40 al Kg. Millefiori dall'Ungheria e dalla Romania 2,60. Miele acacia dall'Ungheria 4,50 al KG con pollini contenuti di circa il 15/20%. Miele acacia dalla Romania 5,00 al Kg con polline minimo 20% e superiori. Questi prezzi si intendono per carichi di minimo 20 tons franco sede ditta Italiana, in fusti da 300 Kg. l'uno e sempre più IVA del 10%.

Miele argentino allo stato estero, da sdoganare con dazio al 17,3 % : dollari USA 2.625 la tonn. per il millefiori e dollari USA 3.550 la tonn. per l'eucalipto. Merce franco arrivo porto Italiano. Min . 1 container 20 tons. Più IVA 10%.

Miele cinese allo stato estero, da sdoganare con dazio al 17,3 % : dollari USA 2050 la tonn. per il millefiori chiaro, sapore gradevole. Franco arrivo porto Italiano. Min. 1 container 20 tons. Più IVA 10 %.

Per quanto riguarda i miele esteri europei ed extraeuropei si intendo prezzi e qualità, di cui sopra, con zuccheri e contaminanti assolutamente controllati.

Vorrei aggiungere, al di là dei numeri, una mia considerazione di natura umana:

Io ho 65 anni e da quando ne avevo 18 compro e vendo miele. Lo lavoro per liquefarlo e filtrarlo e miscelare i vari tipi tra loro seguendo le esigenze dei miei clienti. Ho conosciuto e conosco tantissimi apicoltori Italiani e tanti apicoltori esteri. Conosco cooperative di raccolta sia Italiane che estere. Ho visto cambiare i climi e le produzioni. Ho visto famiglie di apicoltori cambiare mestiere ed altre innovarsi sotto la spinta delle nuove generazioni. Insomma, ho visto l'evoluzione del mercato del miele evolversi, in mezzo secolo, in modo travolgente. Ma mai avevo notato, come in questi ultimi 3 anni, un senso di disfattismo crescente, una voglia di rinuncia sempre maggiore, una volontà di smettere che mette i brividi.

L'apicoltura ed il mercato del miele vivono una stanchezza ed un qualcosa che non funziona più. Io sono ottimista di natura ma non posso nascondere la realtà dei fatti.

Mi piacerebbe, vedere un po' più di collaborazione tra le varie associazioni apistiche, ed una apertura tra di esse ed il resto dell'apicoltura europea e mondiale. La parola segreta è "collaborare" non farsi la guerra. Abbiamo una natura che cambia perché il pianeta và cosi e nessuno può farci niente, cerchiamo di stare uniti perché solo tutti insieme possiamo venirne fuori. Altrimenti i nostri nipoti mangeranno altro : cosa non lo so, ma sicuramente non più il miele.
07/09 Nota tecnica

Uno dei problemi maggiori e più sottovalutati dell'apicoltura negli ultimi anni è la reinfestazione di varroa. Il sovraffollamento di apiari e la discrepanza tra metodi e tempi di trattamento rendono sempre più necessario in monitoraggio autunnale per controllare che lo stato dell'infestazione rimanga bassa. Il problema colpisce soprattutto chi ha fatto trattamenti di breve durata, come il blocco o l'asportazione di covata con successivo trattamento con Apibioxal (p.a. acido ossalico).
Per chi ha scelto questo tipo di trattamento è consigliabile un semplice test per controllare la reinfestazione: inserendo una striscia di Apivar in un paio di alveari per postazione e contando la caduta dei primi 7 giorni, si può avere una stima della presenza di varroa. In caso di cadute superiori alle 15/20 varroe, è consigliabile procedere al trattamento di tutti gli alveari. In caso di caduta limitata, mantenere comunque le strisce e monitorare l'andamento della caduta, sempre con cassettino coperto di olio o grasso di vasellina.
Questo test è molto importante soprattutto nelle posizioni di nuova formazione, in quelle situate in zone ad alta densità apistica e negli apiari che hanno avuto, negli anni precedenti, mortalità autunnale e invernale sopra la media.
06/09 Concorso Mieli di Lombardia

Si informa che, anche quest'anno, è stato organizzato il Concorso Mieli di Lombardia. Per partecipare al concorso potete consegnare in Associazione i vostri campioni di miele entro e non oltre il 23 settembre .
Per ogni tipologia di miele con cui volete partecipare bisogna pagare 8 euro e fare due campioni da 250g.

Trovate la scheda di partecipazione qui
http://apicoltori.so.it/foto/images/15878.html
31/08 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di AGOSTO 2017

Rilevazioni di Marco Moretti

02 agosto Kg 28,40 -0,30 Apibioxal
05 agosto Kg 31,20 +2,80 candito
07 agosto Kg 30,60 -0,60
11 agosto Kg 30,60 -0,00
14 agosto Kg 30,00 -0,60
17 agosto Kg 29,80 -0,20
20 agosto Kg 29,80 -0,00
23 agosto Kg 30,30 +0,50 candito
25 agosto Kg 29,90 -0,40
30 agosto Kg 29,80 -0,10
02 settembre Kg 29,50 -0,30
05 settembre Kg 28,90 -0,60
08 settembre Kg 33,20 +4,30 sciroppo
30/08 Prezzo MINIMO del miele al dettaglio

Per motivi organizzativi non si è potuta tenere la riunione programmata del Consiglio Direttivo dell'APAS che, fra i vari punti all'Ordine del Giorno, aveva anche quello di discutere il prezzo "MINIMO" di vendita al dettaglio del Miele della Valtellina per il 2017.
Da alcuni anni il prezzo MINIMO per la VENDITA al DETTAGLIO di Miele della Valtellina confezionato in vasi da 500 g è:
Miele Millefiori di Montagna Euro 5,50
Miele di Acacia Euro 7,00
Miele di Tiglio Euro 6,00
Miele di Castagno Euro 7,00
Miele di Rododendro Euro 8,00
Alta Montagna Euro 7,50

Il prezzo minimo di vendita al dettaglio per la confezione da 1.000 g è il doppio di quello previsto per le confezioni da 500g meno Euro1,00 (esempio Miele Millefiori Euro 11,00 - 1 = Euro 10,00.)
Si invita tutti i nostri associati non proporre il proprio miele sotto questi PREZZI MINIMI di vendita al dettaglio per non creare situazioni di concorrenza scorretta e soprattutto per non svilire il prodotto locale. Pur con costi di produzione che continuano ad aumentare e con stagioni produttive che sono sempre più difficili da affrontare non sono state variate le soglie sopra esposte. Vi invitiamo, nei banchi di vendita, a praticare prezzi maggiori perché dovete essere i primi a credere nella qualità del prodotto offerto. Chiediamo ai colleghi che vendono ai negozianti di segnalare loro questi prezzi come riferimenti sotto i quali non è corretto vendere al dettaglio.
Ricordiamo agli amici che hanno iniziato da poco l'attività che è opportuno pianificare oltre ai prezzi di vendita al dettaglio anche un piano di sconti in funzione delle quantità acquistate dalla propria clientela. E' consigliabile ed opportuno che gli sconti siano previsti in prodotto gratuito in più rispetto alla fornitura richiesta (ad esempio un vaso ogni 10).
Il Consiglio Direttivo dell'APAS ha previsto che gli apicoltori che in occasioni di di fiere, manifestazione o mercati espone prezzi di vendita inferiori ai prezzi minimi sopra esposti sarà soggetto ad un richiamo scritto e, se recidivo, l'interdizione al servizio di smielatura per due anni
28/08 Nota tecnica

Dovrebbero essere conclusi i trattamenti estivi contro la Varroa. Ci riferiamo in particolare alle somministrazioni cicliche di Apilife Var (le tavolette a base di timolo) da utilizzare in concomitanza con le "strisce" (Apivar, Apitraz, Apistan). Le strisce invece conviene tenerle un tempo un po' più prolungato di quanto previsto dalle confezioni per preservare gli alveari dalla re-infestazione. E' opportuno infatti ridurre il periodo "scoperto" (cioè senza "strisce" e prima del trattamento invernale di metà novembre con Apibioxal) ad uno o al massimo due cicli di covata. E' consigliabile anche controllare, almeno ogni 15 giorni, lo stato di propolizzazione delle strisce ed eventualmente provvedere alla sua rimozione, operando con le avvertenze e cautele già più volte segnalate e rintracciabili nel sito.
Il mese di settembre è cruciale perché le famiglie devono sviluppare le covate che producono la popolazione invernale. In questa fase gli alveari devono essere stimolati. In agosto infatti si verifica una naturale flessione della deposizione, questa è molto accentuata nelle zone con scarsa disponibilità di fonti alimentari ma anche l'impiego di determinati prodotti anti-Varroa hanno la funzione di deprimere la covata. In settembre quindi bisogna provvedere a stimolare la deposizione della covata ma anche a controllare e sostenere la realizzazione delle scorte che dovranno servire agli alveari per affrontare l'inverno. Quest'anno, in diverse zone, c'è stata un raccolta molto consistente, di "manna" o "miele-cemento" per cui si possono trovare nei nidi dei favi pesanti che fanno presupporre che la famiglia sia ricca di scorte anche se poi questo in realtà è pressoché inutilizzabile dalle api. E' quindi opportuno un controllo più approfondito del solito anche disopercolando qualche celletta dei favi con le scorte (badando però ad essere rapidi e con tutti gli accorgimenti per non scatenare saccheggi).
La Varroa non è però l'unico nemico da cui bisogna guardarsi: il Nosema ceranae è l'ancor più subdola minaccia per gli alveari perché mancano completamente segni premonitori. In settembre è quindi opportuno prevedere oltre agli interventi alimentari di sostegno alle famiglie anche le somministrazioni di integratori quali l'Api Herb o il Vitafeed Gold, prodotti che si sono rilevati piuttosto efficaci verso il Nosema. Questi due prodotti sono preparati erboristici che hanno fra i componenti base l'aglio. Questa essenza vegetale è sempre stata utilizzata in apicoltura come medicamento per le api e lo zucchero che veniva fornito agli apicoltori come sovvenzione (intorno al 1950) era denaturato appunto con estratti di aglio.
 
nereal.com . 05|17