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 Novità  
In questa sezione potete trovare le novità e comunicazioni degli ultimi due mesi che riguardano la vita dell'Associazione:


14/02 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di FEBBRAIO 2019

Rilevazioni di Marco Moretti

04 febbraio Kg 33,10 -0,10
13 febbraio Kg 32,80 -0,30
19 febbraio Kg 32,30 -0,50
13/02 Nota tecnica

Gli alveari del Centro di Didattica apistica ed ambientale sono posti in un luogo soleggiato e caldo. Sabato 9 febbraio le temperature erano sufficienti per poterne visitare il nido. I nuclei presenti hanno una rosa di covata su tre favi. La famiglia invece, che ha passato l'inverno su 8 favi, ha la covata sempre su tre favi, ma uno di questi presenta una rosa particolarmente estesa. Le covate sono piuttosto compatte, sia mature che molto fresche, in particolare uova appena deposte. Buona l'importazione di polline. L'attenzione verso il candito è notevolmente aumentata e il suo consumo si è intensificato.
11/02 Convegno "Contaminazioni, inquinamenti e adulterazioni": Intervento di Giancarlo Quaglia

Ci sono incontri che modificano profondamente le prospettive perché mettono in luce aspetti poco o nulla conosciuti. Al convegno "Contaminazioni, inquinamenti e adulterazioni" la relazione di Giancarlo Quaglia ha avuto questo effetto. Una relazione pacata nei termini ma esplosiva nella sostanza. Mi limito ai punti chiave:
La precisione degli strumenti di analisi è sempre maggiore ed arriva ad un dettaglio impressionante: i residui presenti nei mieli si misurano ora in ppb-parti per miliardo ovvero 1 grammo di sostanza estranea disciolta in 10.000 quintali di miele, che corrisponde ad un grammo disciolto in 5 volte la produzione totale annua di miele della nostra provincia.
In questo contesto tutte le tecniche apistiche, anche le più tradizionali e consolidate, i materiali e le attrezzature, i prodotti utilizzati (anche se autorizzati), le aree di raccolta (anche se lontane dall'agricoltura intensiva) sono potenzialmente fattori di rischio e necessitano di una analisi di verifica per controllare che effettivamente non lascino una propria traccia "estranea" al miele. Ormai è una preoccupazione costante quella di salvaguardare il prodotto da potenziali pericoli di inquinamento. Nel miele, in particolare, non possono e non devono essere rintracciati zuccheri "esogeni", cioè estranei alla sua composizione. Però per chi produce in montagna è spesso costretto a sostenere in inverno le famiglie con un po' di candito e, alla fine della stagione fredda, ad aiutare lo sviluppo degli alveari con un po' di sciroppo. La mancanza di soglie minime di tolleranze, rende necessario che prima della posa dei melari tutti zuccheri dell'alimentazione, (di fatto "estranei" al miele) siano consumati. Il rischio è che l'alimentazione possa lasciare qualche traccia nel miele del nido e poi, in fase di raccolta, venga traslocato, nel melario. Come ha fatto ben osservare Luca Bosco in un articolo pubblicato su Lapis nelle annate magre si avrà maggiore necessità di alimentare gli alveari e la scarsa raccolta diluirà in modo limitato eventuali residui. A questo punto è estremamente importante capire, con il supporto degli istituti di ricerca, con quali accortezze e con quali limiti si deve operare nell'alimentazione degli alveari per assicurare la piena integrità del prodotto.
Giancarlo Quagli ha anche sfatato un luogo comune: non sono i mieli cinesi i più "taroccati", problemi si riscontrano in campioni che giungono da ogni paese. In generale più un miele è apprezzato e costoso e più è appetibile e remunerativo tagliarlo e adulterarlo con sciroppi. Una più che discreta percentuale di mieli sono stati giudicati alterati o non conformi. I grafici mostrati dal relatore indicano una sostanziale parità fra mieli UE e mieli pregiati extra UE. Sembra strano ma risultano molto meglio, in fatto di conformità, i mieli extra UE millefiori. Quelli cioè di fascia bassa. Con un prodotto "povero" c'è meno convenienza, meno margine, nel sofisticare. L'importatore inoltre opera in questo caso con lotti molto consistenti e quindi sono meno costose le analisi di verifica. Nel contempo, chi vende non può correre il rischio di sobbarcarsi una contestazione del prodotto e di un ritiro dello stesso, soprattutto se è merce di basso valore e quindi con margini di profitto molto contenuti.
Abbiamo bisogno di creare un solco, una divisione, fra chi lavora correttamente, e con criterio, e chi froda. Per far questo bisogna mettere delle soglie di tolleranza fissate con il supporto del mondo scientifico, altrimenti corriamo il rischio di perdere parte dell'apicoltura montana e tradizionale. E' necessario però anche l'intervento delle Associazioni nazionali affinché tali soglie, una volta individuate siano accolte dal legislatore.
Nel contempo bisogna creare una cultura del prodotto che vada a valorizzare e riconoscere l'impegno che gli apicoltori mettono in tutto il processo produttivo per salvaguarda dell'igiene ed integrità del prodotto in ogni sua fase.
06/02 Convegno "Contaminazioni, inquinamenti e adulterazioni": Intervento di Roberto Venti

Il convegno "Contaminazioni, inquinamenti e adulterazioni" è stato particolarmente interessante ed ha aperto temi di riflessione e stimoli importanti. Il veterinario Roberto Venti ha illustrato i risultati di una ricerca relativa ai canditi a cui ha partecipato con un suo team. In tale ambito ha evidenziato come gli zuccheri utilizzati per l'alimentazione delle api possano, in alcuni casi, costituire un pericolo per le famiglie stesse se la conservazione o la lavorazione degli zuccheri non è ottimale. L'idrossimetilfurfurale (HMF) è un prodotto di degradazione del miele ma anche di tutti gli zuccheri sottoposti a temperature elevate soprattutto se in presenza di ambienti acidi. Nei mieli di qualità l'HMF deve essere sempre molto bassa. Quando l'HMF raggiunge o supera i 40 g/kg il miele, per legge, non può essere più commercializzato. Valori molto alti, sensibilmente superiori ai limiti di legge per il miele, sono stati rintracciati in alcuni canditi commercializzati. Questo è forse frutto di una lavorazione a caldo o per l'impiego di miele molto vecchio o surriscaldato per un tentativo di sterilizzazione. L'HMF a dosi elevate è tossico per le api e, soprattutto in famiglie già in situazioni di stress per altri fattori, porta alla morte degli alveari. Quindi attenzione negli acquisti e soprattutto nelle preparazioni casalinghe di sciroppi o di candito. Il dott. Roberto Venti ha ricordato che gli sciroppi, e i vari tipi di candito, sono a tutti gli effetti dei mangimi per animali destinati alla produzione di sostanze alimentari e quindi soggetti alla normativa europea relativa che prevede, tra l'altro registri di carico e scarico e la tracciabilità degli stessi. La Legge quadro italiana sull'apicoltura, la n. 313/2004 all'art 9 comma 4 ha un diverso indirizzo:
"Sono consentiti agli apicoltori l'acquisto, il trasporto e la detenzione dello zucchero e di sostanze zuccherine indispensabili per l'alimentazione delle famiglie delle api, con esonero dalla tenuta dei registri di carico e scarico delle sostanze zuccherine.".
Una confusione normativa che prima o poi sarà rivista perché ovviamente quella nazionale non può essere in contrasto con quella UE
31/01 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di GENNAIO 2019

Rilevazioni di Marco Moretti

01 gennaio Kg 32,50 -0,20
07 gennaio Kg 32,20 -0,30
12 gennaio Kg 32,10 -0,10
23 gennaio Kg 32,10 -0,00
30 gennaio Kg 33,20 +1,10 candito
30/01 Servizio di sterilizzazione del materiale apistico

Si ricorda che la nostra Cooperativa "API SONDRIO" organizza, come ogni anno, la spedizione del materiale dei soci ad una ditta specializzata nella sterilizzazione con i raggi gamma. Si invitano gli interessati (ritardatari) a contattare celermente i nostri tecnici perché si sta ormai completando la raccolta.
29/01 Apicoltura Alpina numero di gennaio 2019

nella sezione "la Rivista" potete trovare il nuovo numero di Apicoltura Alpina. La nostra pubblicazione è stata spedita oggi a tutti i soci. Questo numero è dedicato principalmente agli appuntamenti degli incontri organizzati dall'Associazione per i propri soci e per gli amici interessati.
18/01 Il miele è in difficoltà? Terruzzi risponde

Raffaele Terruzzi, Presidente dell'AIPA (l'Associazione che riunisce le grandi realtà che commercializzano miele) invia una risposta alle riflessioni di Giampaolo Palmieri sulla crisi del Miele. Entrambi gli articoli sono disponibili nella sezione "I Progetti" e quindi "Temi"
17/01 Avviso della API SONDRIO Soc. Cooperativa

La nostra Cooperativa avvisa che è prevista una spedizione in cereria entro la fine di gennaio: chi vuole consegnare la propria cera è bene che si affretti. Per eventuali informazioni ulteriori contattare l'Ufficio
15/01 Orari ufficio APAS

Si ricorda che per venire in contro alle richieste di alcuni soci si è modificato l'orario di apertura nella giornata di MERCOLEDI. Ufficio è aperto dalle ore 13:00 alle 20:00. Questo orario sarà attivo sino all'apertura del laboratorio di smielatura.
10/01 Convegni, tavole rotonde e seminari organizzati dall'APAS

Anche quest'anno, come tradizione distintiva, proponiamo una nutrita serie di incontri per l'aggiornamento professionale. Il calendario completo è disponibile nella sezione I Corsi.
Questi eventi sono gratuiti per i soci
08/01 Domande di nomadismo

Si ricorda che la domanda di nomadismo deve essere presentata entro e non oltre il 31 gennaio 2019. Si invitano gli interessati che non hanno ancora provveduto a contattare l'ufficio dell'APAS.
06/01 Il miele è in difficoltà?

E' pubblicato nella sezione I Progetti e quindi Temi l'articolo Il miele è in difficoltà? riflessioni di Giampaolo Palmieri sulla situazione del miele italiano e della sua commercializzazione.

http://www.apicoltori.so.it/files/progetti/9bd49f629b7d7938010903e3341e0f7c.pdf
03/01 OCM Miele - Campagna 2018 - 2019

Ricordiamo che la chiusura delle domande di contributo a sostegno delle aziende apistiche lombarde scade venerdì 18 gennaio 2019.
Le informazioni relative a questo canale di finanziamento per il potenziamento dell'apicoltura lombarda sono disponibili nella sezione "I progetti" e quindi "Normativa: Applicazione del Reg CE aiuti al Settore Apistico"
Le misure regionali per il miglioramento delle produzioni dei prodotti dell'apicoltura sono attivate ai sensi del programma triennale 2017 - 2019 del regolamento UE 1308/2013.
Il piano regionale è allegato alla Delibera di Giunta Regionale n. 732 del 5-11-2018, pubblicata nel Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia n. 45 del 08/11/2018, serie ordinaria.
02/01 Nota tecnica

Sono diverse le segnalazioni di famiglie che non sono entrate in blocco di covata o che hanno ripreso l'allevamento della stessa. Certamente le temperature che stiamo registrando quest'inverno non ci aiutano: ieri a Lanzada ben 12 gradi nelle ore centrali della giornata!! Oggi, a Sondrio, alle 5:30 del mattino ha incominciato a spirare il vento caldo Fohn (o Favonio) che ha innalzato le temperature di 12 gradi!! Alle porticine degli alveari, in questi giorni, si nota un'intensa attività e anche api che portano del polline.
I consumi negli alveari campione sono nella norma e anche le sonde per monitorare le temperature interne di questi alveari forniscono l'idea che la ripresa della covata sia comunque limitata a poche famiglie: rimane comunque un dato che implica un attenzione molto maggiore allo sviluppo della Varroa nel 2019.
27/12 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di DICEMBRE 2018

Rilevazioni di Marco Moretti

06 dicembre Kg 33,20 -0,10
12 dicembre Kg 33,00 -0,20
19 dicembre Kg 32,90 -0,10
26 dicembre Kg 32,70 -0,20
24/12 Nota tecnica

Marco Bianchi di Cagno (Como) ha visitato i suoi alveari il 23-12-2018 ed ha trovato piccole rose di covata matura pronta per sfarfallare. Fortunatamente manca covata fresca e quindi fra pochi giorni finalmente gli alveari dovrebbero essere privi di covata. Su qualche ape si nota la presenza di Varroa. Quest'ultima osservazione testimonia come la presenza di covata diminuisca l'efficacia del trattamento invernale contro il parassita. Consigliamo gli amici della Bassa Valle, del Lago, della Brianza e del Comasco di effettuare dei monitorare con particolare attenzione i propri alveari e prevedere, in caso di presenza di Varroa, di effettuare un trattamento di sublimato o introdurre nuovamente strisce di Apivar.
 
nereal.com . 05|19