Homepage
  Chi siamo
  Il sogno
  Gli obiettivi
  Il miele
  I nostri servizi
  Associarsi
  I Corsi
  Novità
  La rivista
  La Cooperativa
  I Progetti
  Dicono di noi
  Appuntamenti
  Fotografie
  Dove siamo
  Contattaci
  Link
  Miele.so.it
  Storia
  Pubblicazioni
  Libri
  Bacheca
 
 
 Novità  
In questa sezione potete trovare le novità e comunicazioni degli ultimi due mesi che riguardano la vita dell'Associazione:


24/06 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di GIUGNO 2019

Rilevazioni di Marco Moretti

01 giugno Kg 37,60 +0,30
03 giugno Kg 37,40 -0,20
04 giugno Kg 37,20 -0,20
05 giugno Kg 37,20 -0,00
06 giugno Kg 37,30 +0,10
07 giugno Kg 37,30 +0,00
08 giugno Kg 37,20 -0,10
09 giugno Kg 37,10 -0,10
10 giugno Kg 37,00 -0,10
11 giugno Kg 36,90 -0,10
12 giugno Kg 36,60 -0,30
13 giugno Kg 36,30 -0,30
14 giugno Kg 36,30 -0,00
15 giugno Kg 36,90 +0,60
16 giugno Kg 37,40 +0,50
17 giugno Kg 38,30 +0,90
18 giugno Kg 40,80 +2,50
19 giugno Kg 42,60 +1,80
20 giugno Kg 44,60 +2,00
21 giugno Kg 46,80 +2,20
22 giugno Kg 45,50 -1,30
23 giugno Kg 47,80 +2,30
24 giugno Kg 57,50 +9,70 +1melario, parziale giornaliero +3,5 kg
24/06 Apicoltori del Comune di Sondrio ATTENZIONE!!!

Il Comune di Sondrio ha dato il via ad un piano di lotta contro le zanzare. Sono stati già effettuati i trattamenti larvicidi nei tombini e nelle acque stagnanti. Questa notte verrà effettuato il primo trattamento dei quattro previsti per l'abbattimento delle forme adulte. Sono interessati i viali e i parchi pubblici. Abbiamo chiesto alla ditta incaricata la massima attenzione sia nei prodotti utilizzati sia di non irrorare piante in fiore o con melata. Chiediamo agli apicoltori la massima vigilanza per segnalare eventuali mortalità
17/06 Nota tecnica: castagno

Nella zona di Sondrio è iniziata la raccolta sul castagno. I fiori maschili conferiscono alla pianta riflessi dorati che ora si nota anche a grande distanza. Vicino agli alveari si sente il profumo tipico del castagno. Il volo delle api non è però ancora vivace e teso come nei momenti di grande raccolta. Gli alveari che sono stati a lungo sotto stress probabilmente impiegheranno un po' di tempo per acquisire la piena efficienza nella raccolta. Non è provato scientificamente ma è convinzione comune che le api manifestano la loro aggressività anche in funzione alle fioriture che vanno a bottinare: un esempio è la colza e le crucifere in genere ma anche la fioritura del castagno è associata ad una maggiore aggressività.
10/06 Nota tecnica

La situazione
Quando incontro apicoltori di vecchia esperienza la frase sconsolata che sento invariabilmente è "Mai visto un annata così (negativa) da quando curo le api". Anche nella settimana appena conclusa abbiamo aggiunto altri tasselli negativi. Pur in presenza di giornate calde e con sole (o che almeno compariva per parte della giornata) gli alveari non sono cresciuti anzi!!! I melari sono rimasti vuoti, ma è soprattutto nel nido che si notano gli aspetti più negativi. I favi di scorta e le corone di miele si sono svuotati o comunque sensibilmente ridotti, le covate si presentano con poche celle opercolate e comunque deposta con una certa irregolarità. Anche la popolazione è diminuita ed è composta in maggior percentuale di api vecchie: effetti questi del blocco di covata (parziale o totale) della seconda metà di maggio. La scarsità di importazione ha rallentato o impedito alle api di produrre cera e quindi i fogli cerei sono rimasti tali; in alcuni casi sono stati addirittura rosicchiati per fame. Inevitabilmente, gli apicoltori che avevano sospeso l'alimentazione, vedendo alcune giornate di bel tempo, sono ritornati a nutrire non solo i nuclei ma anche gli alveari. Nei posti più fortunati l'importazione e il consumo si sono ben equilibrati e in questi casi troviamo covate opercolate estese e compatte (anche se non su tantissimi favi) e fogli cerei costruiti, ma non miele nei melari.
Fioriture
Attualmente la principale fioritura che sta sostenendo gli alveari è il rovo ma non in tutte le zone è presente in modo consistente. La fioritura del tiglio domestico è iniziata ma ha poca importanza pratica perché queste piante sono presenti solo nei viali cittadini (e spesso sono stati orrendamente potati), però annunciano che a breve (probabilmente entro una settimana - dieci giorni) fioriranno i tigli selvatici. Anche i castagni si stanno preparando e nella parte più alta delle chiome sventolano ben visibili i fiori maschili che presto andranno a maturare e tingersi d'oro. Dopo qualche giorno matureranno anche i fiori femminili e questa pianta diverrà anche importante fonte nettarifera. In alta montagna è iniziata la fioritura del Rododendro e diversi apicoltori hanno incominciato il trasferimento degli alveari me prudenzialmente dotandoli di un pacco di candito anche perché il meteo prevede ancora instabilità. In alcuni casi gli apicoltori hanno alveari sono troppo stressati e deboli ed hanno rinunciato al nomadismo in alta montagna, ambiente estremo che richiede famiglie forti e produttive.
05/06 Nuovo articolo

Nella sezione "Dicono di Noi" è riportato un articolo pubblicato dalla "La Provincia" (di Como) relativo ad un intervento di Ivano Pontiggia sulle difficoltà che l'apicoltura dei nostri territori sta affrontando per la situazione climatica e sulla problematica dei trattamenti insetticidi con particolare riferimento a quelli, in ambito urbano, per il contrasto alla presenza delle zanzare.
04/06 Nota tecnica

Un Maggio da dimenticare !! Se si considera che si lavora circa 10 mesi per preparare gli alveari a due mesi di raccolto e poi uno di questi sfuma completamente senza produzione si rimane delusi e amareggiati. Ma nel mese di maggio 2019 non si è persa solo la produzione, si è dovuto sostenere, come non è mai successo negli anni precedenti, le famiglie con alimentazioni di soccorso. In molti casi gli alveari hanno reagito alle condizioni climatiche avverse e alla mancanza di importazione diminuendo (e a volte anche sospendendo la covata. In questi casi le popolazioni degli alveari hanno una percentuale significativa di api vecchie e comunque non sono adeguate per le fioriture che si stanno preparando. Non ci sono cioè in questo momento fonti nettarifere che permettono alle famiglie di ristabilirsi e crescere e quindi è timore diffuso che le raccolte sul Tiglio e su Castagno saranno scarse anche in presenza di belle giornate.
Le condizioni estreme di quest'anno, con un siccità invernale eccezionale, a portato alla morte di quasi tutte le piante di Erica bianca (detta anche Erica scoparia) presenti in Bassa Valtellina e ha danneggiato molte piante di Rododendro compromettendo la potenzialità produttiva di alcuni areali d'alta montagna.
Il 2019 si profila come anno da dimenticare.
31/05 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di MAGGIO 2019

Rilevazioni di Marco Moretti
01 maggio Kg 37,30 -0,20
03 maggio Kg 37,00 -0,30
04 maggio Kg 37,00 -0,00
06 maggio Kg 36,70 -0,30
08 maggio Kg 36,60 -0,10
09 maggio Kg 36,30 -0,30
11 maggio Kg 36,30 -0,00
12 maggio Kg 36,50 +0,20
13 maggio Kg 36,30 -0,20
14 maggio Kg 36,40 +0,10
15 maggio Kg 36,20 -0,20
16 maggio Kg 36,50 +0,30
17 maggio Kg 36,90 +0,40
18 maggio Kg 37,30 +0,40
20 maggio Kg 38,00 +0,70
21 maggio Kg 38,40 +0,40
22 maggio Kg 38,80 +0,40
23 maggio Kg 39,10 +0,30
24 maggio Kg 39,30 +0,20
26 maggio Kg 38,60 -0,70
27 maggio Kg 38,30 -0,30
28 maggio Kg 38,10 -0,20
29 maggio Kg 37,50 -0,60
30 maggio Kg 37,50 -0,00
31 maggio Kg 37,30 -0,20
31/05 Slovenia 2019

Creato il gruppo Whatsapp "Slovenia 2019" uno strumento di comunicazione veloce, rapido ed efficiente per trasmettere tempestivamente informazioni fra tutti i partecipanti al viaggio di istruzione e aggiornamento in Slovenia. Grazie Viviana!!!
28/05 Nota tecnica

La Robinia pseudo acacia è in fioritura da mezza costa (600 m) fino al limite più alto che questa pianta è arrivata a colonizzare, che nella fascia Retica (il versante della Valle esposto a sud) si approssima a quota 1.000 m. Gli altalenanti abbassamenti termici non hanno sostanzialmente permesso alle piante di divenire interessanti fonte di nettare e l'alternanza di giornate nuvolose, di pioggia e le rare schiarite replicano semplicemente la situazione già vissuta negli apiari di fondovalle. Le previsioni del tempo non sono incoraggianti: fino a mercoledì sono previste giornate nuvolose e con pioggia. Poi, per quanto siano da considerarsi a limitata attendibilità, l'instabilità ritorna già dal 3 giugno per caratterizzare anche le giornate successive. Forse una allucinazione olfattiva o forse effetto di un timore ma oggi ho avvertito profumo di fiori di Tiglio. Certo, eventualmente sono quelli domestici che fioriscono prima e hanno una limitata importanza rispetto alle varietà selvatiche, ma sarebbe una fioritura anticipata che rischia di coincidere, anche questa, in un periodo di instabilità atmosferica
24/05 Articoli sulla "La Provincia"

Nella sezione "Dicono di noi" articolo di Stefano Barbusca sulla situazione apistica attuale
20/05 Nota tecnica

Andamento produttivo
Dal 16 maggio le temperature notturne sono state superiori agli 11 gradi, un aspetto che a favorito un minimo di "montata" del nettare ai fiori della Robinia pseudo acacia. Le api, nei rari momenti di pausa di questa pioviggine ne hanno approfittato per raccogliere polline e nettare. Le bilance hanno quindi registrare valori positivi … in modo più o meno marcato in funzione degli specifici microclimi. Tutto ciò non esime da un controllo serrato, da parte dell'apicoltore, perché le famiglie ed i nuclei, se non sono stati adeguatamente sostenuti, rimangono sempre a rischio di un collasso per fame. Le regine hanno anche ridotto le deposizioni e quindi potrebbero esserci problemi di efficienza sui prossimi raccolti. Basta seguire i "gruppi" di Facebook per rendersi conto che il problema è generalizzato in Italia con poche eccezioni. I più fortunati lamentano solo una perdita parziale della raccolta sull'Acacia ma molti altri considerano persa questa fioritura e tutto quanto precedentemente raccolto.
Sciamature
Inevitabilmente la clausura forzata e il conseguente sovraffollamento dell'arnia ha indotto alcune famiglie ad allevare nuove regine e predisporsi per la sciamatura. Alcuni apicoltori segnalano la sciamatura anche con la pioggia. Nei tre prossimi giorni non sono previste precipitazioni e quindi supponiamo che avremo diverse sciamature.
20 maggio - Giornata mondiale dedicata alla Api
E' veramente un peccato essere costretti a festeggiare le nostre amiche api in un momento di forte difficoltà: i cambiamenti climatici, i pesticidi, le patologie apistiche, i parassiti e predatori, un mercato del miele che non valorizza a sufficienza le produzioni nazionali e locali e provoca pericolose contrazioni dei prezzi, la mancanza di una politica di settore efficace ed efficiente.
L'augurio è che questa giornata dedicata alla api sia il segnale di una nuova sensibilità verso questo insetto così importante per l'ambiente e la biodiversità.
17/05 Nota tecnica

E' prevista un'altra perturbazione che dovrebbe durare tutto il weekend ed interessare anche lunedì 20 maggio. E' quindi necessario verificare con attenzione le scorte che le famiglie hanno a disposizione e non lesinare, alla necessità, una alimentazione di soccorso. Le famiglie con estese covate sono le più vulnerabili perché hanno esigenze alimentari e consumi molto più alti. Le regine comunque hanno ridotto ormai, ma in alcuni casi anche sospeso, la deposizione di covata. Non è infrequente trovare dei favi che presentano celle con pupe morte su quello che era il margine della covata. Una triste traccia che disegna una falce sul favo dovuta a fame e freddo.
Le situazioni di maggior sofferenza si riscontrano negli alveari posti nel fondovalle. La raccolta primaverile che quest'anno ha permesso agli alveari di realizzare buone scorte è stata quella sulla fioritura del ciliegio. Nella zona intorno a Sondrio, ad esempio, questa si è concentrata fra il 22 marzo e il 2 aprile. Dopo non ci sono più state fioriture che permettevano un saldo attivo fra importazione e consumo. Nelle zone di media montagna e di montagna invece la fioritura del ciliegio è stata più prolungata. In montagna, in oltre, c'è stato anche un contributo dell'acero, pianta che a differenza della robinia produce nettare anche in presenza di notti relativamente fredde. In sintesi gli alveari posti in montagna presentano, nel complesso situazioni meno drammatiche sul fronte delle scorte ma non hanno neppure motivo di gioire
10/05 Nota tecnica: Robinia pseudo ACACIA

Nelle zone intorno a Sondrio, dove l'acacia è entrata in fioritura leggermente in anticipo, i grappoli fiorali hanno cambiato colore virando da bianco a marroncino. Lungo la tangenziale, ad esempio, il fenomeno interessa il 40% dei grappoli fiorali. Ancora vitali i fiori di Robinia maturati tardivamente ma le condizioni climatiche stanno facendo sfumare comunque le possibilità di un raccolto. Le piogge e il freddo (non ultima la nevicata notturna a bassa quota dell'altra sera) accorciano la vita dei fiori e impediscono (o non favoriscono) le api nella raccolta. Le famiglie per ora rimangono a rischio fame, è necessario mantenere controllate le scorte.
08/05 Nota tecnica

Data la fioritura in atto e l'esiguità delle scorte a disposizione degli alveari è estremamente importante avere delle previsioni meteo affidabili. Fra i siti web specializzati in questo campo reputiamo fra i più attendibili quello del Centro Meteorologico Lombardo (http://www.centrometeolombardo.com). Vediamo cosa dice:
Tendenza generale
nella giornata odierna assisteremo al peggioramento del tempo annunciato ieri con una depressione Atlantica che abbassa sin verso le Alpi il suo raggio d'azione. Un debole promontorio di alta pressione tenderà a ristabilire tempo buono venerdì mentre una saccatura porterà poi nella giornata di sabato una nuova fase instabile.
Mercoledì 8 maggio 2019
Tempo Previsto: al mattino nubi più compatte su Alpi e area occidentale con precipitazioni inizialmente assenti od occasionali solo sui monti ma in estensione all'area occidentale. Dalla tarda mattina consistenza delle nubi in aumento così come le piogge che interesseranno l'area Alpina, Prealpina, Appennino e le pianure centro-occidentali. Tendenza nel corso del pomeriggio ad estensione dei fenomeni anche all'est.
Temperature: massime in pianura in calo, soprattutto ad ovest e comprese tra 12 e 18°C con valori crescenti da ovest ad est. Minime in pianura in aumento e comprese tra 7 e 10°C.
Venti: in pianura deboli orientali con qualche rinforzo. In montagna (circa 2000 m): moderati meridionali.
Giovedì 9 maggio 2019
Tempo Previsto: nella notte ancora piogge su tutta la regione con tendenza dal mattino ad attenuazione dei fenomeni su Alpi, Prealpi, Appennino e centro-ovest ed ancora residui all'est. In giornata miglioramento con aperture e tempo buono con qualche nube su area Alpina e Prealpina. Neve sopra i 1500 m.
Temperature: massime in pianura in aumento e comprese tra 18 e 21°C. Minime in pianura stazionarie e comprese tra 6 e 10°C.
Venti: in pianura deboli occidentali con qualche rinforzo. In montagna (circa 2000 m): moderati occidentali.
Venerdì 10 maggio 2019
Tempo Previsto: cielo poco nuvoloso su tutta la regione con qualche nube ad evoluzione diurna sui monti ma con assenza di precipitazioni. Dalla sera tendenza ad aumento delle nubi.
Temperature: massime in pianura in lieve aumento e comprese tra 20 e 24°C. Minime in pianura stazionarie o in lieve aumento e comprese tra 7 e 12°C.
Venti: in pianura deboli occidentali con qualche rinforzo. In montagna (circa 2000 m): da moderati occidentali a deboli di direzione variabile. Tendenza dalla sera a rinforzare nuovamente da sud.
06/05 La fioritura della Robinia pseudo acacia è compromessa?

La fioritura della Robinia è un raccolto molto importante per gli apicoltori: facciamo quindi il punto della situazione. Nella zona di Sondrio questa fioritura è iniziata intorno al 1 maggio. Qualche pianta, sita in luoghi particolari e/o ben esposti era già entrata in fioritura nei giorni precedenti. Oggi 5 maggio le fioritura di Robinia psudo acacia (nelle zone intorno a Sondrio) coinvolgono il 80 percento delle piante ma solo il 40-50 % dei loro grappoli fiorali sono completamente aperti.
L'inizio fioritura non coincide con una immediata disponibilità di nettare, la "montata" avviene in genere al terzo o quarto giorno. La produzione di nettare è estremamente copiosa ma influenzata da alcuni fattori quali: la disponibilità d'acqua nel terreno, notti relativamente calde (sotto i 12 gradi è scarso o assente), e dall'umidità dell'aria. La presenza di nettare è in genere associata alla presenza di una profumazione più intensa. Le basse temperature, il forte vento e l'aria secca, le prolungate piogge sono gli elementi che accorciano e/o distruggono questa fioritura.
Le perturbazioni di questo periodo e l'abbassamento termico registrato preoccupano grandemente perché sembrano aver compromesso la fioritura della Robinia. Il volo delle api è ridotto per le condizioni climatiche ma basta osservarlo per capire che non è in atto nessuna grande, importante raccolta. Le "bottinatrici" stanno cercando di assicurare almeno il sostentamento minimo alle loro famiglie ma da diverso tempo le famiglie che sono in pieno sviluppo consumano di più di quello che le ali "bottinatrici" trovano e trasferiscono nell'alveare. Povere di scorte, sono presto alla fame. Inevitabile quindi nutrire gli sciami e i nuclei che non possono contare su cospicue scorte ma attenti anche alle famiglie che possono ormai non aver più risorse.
03/05 Nillo Donini e l'Erica arborea

Il riscaldamento globale sta modificando enormemente le condizioni climatiche del pianeta e quindi anche quelle dei nostri territori. Ce ne rendiamo forse troppo poco conto perché siamo sommersi dai problemi quotidiani. Però noi apicoltori dovremmo avere un'altra sensibilità!! Noi operiamo nella natura e le fioriture sono il "campo di gioco" delle api e l'ambito con il quale dobbiamo confrontarci: viviamo quindi questi cambiamenti sulla nostra pelle.
L'Erica bianca o Erica Arborea, ne è un esempio emblematico. La pianta è piuttosto diffusa nelle zone del Lago di Como ma penetra nella Valchiavenna sino a Prata Camportaccio ed in Valtellina fino alla "Colma di Dazio". Ai piedi di questo dirupato e aspro rilievo c'è il piccolo paese di Desco dove Nillo Donini ha il suo apiario. Ogni anno Nillo prepara meticolosamente i suoi alveari affinché siano precocemente sviluppati e tali da essere pronti per la raccolta su questa fioritura che dà un miele particolare. Una produzione molto limitata ma di alto pregio per la sua singolarità: consistenza quasi gelatinosa e un sapore intenso con note di liquirizia. Quest'anno Nillo ha atteso la fioritura invano, tutte le piante sono morte. Erica arborea è una specie pioniera e quindi resistente, colonizza le zone rocciose accontentandosi della poca terra che vi trova e delle limitate ed incostanti risorse idriche. Il lungo inverno siccitoso di quest'anno è stato troppo prolungato anche per una pianta così resistente. Ci vorranno ora parecchi anni per ricostituirsi questo patrimonio vegetale.
Ma anche le Robinie poste in luoghi con terreni poco profondi spesso presentano segni di sofferenza. Sono segni di un mondo che cambia sotto la scure di una clima che abbiamo modificato.
02/05 AVVISO

Buongiorno, si avvisa che sabato 4 maggio 2019 gli uffici dell'APAS e il negozio della Cooperativa rimarranno chiusi per impegni in altre attività dell'Associazione. Buona giornata!
30/04 Attenzione alle scorte

Finita la fioritura dei ciliegi gli alveari che erano in pieno sviluppo non hanno trovato fonti alimentari altrettanto interessanti. Le piogge, il vento e l'abbassamento termico hanno inoltre limitato il raggio d'azione delle api e la loro capacità di raccolta. Tutte le famiglie in aprile hanno perso peso. Nel comasco, ad esempio, segnalano famiglie forti e in pieno sviluppo morte per fame perché le regine più performanti hanno annullato lo spazio della corona di miele e sono bastate queste giornate di pioggia e di tempo instabile per divenire letali.
Nota: l'alveare monitorato dal 2 di aprile ad oggi ha perso circa 5 kg. di peso.
29/04 Nota tecnica: Robinia pseudo ACACIA

Ormai sempre più frequentemente si incontrano Robinie fiorite. Questa importante appuntamento è quindi alle porte. Non tutte le famiglie però sono pronte, le giornate di pioggia della settimana scorsa hanno frenato il loro sviluppo e i nuclei non sostenuti sono andati in situazione quasi di fame. Se ci sarà raccolto o meno sull'acacia però dipenderà essenzialmente dalle condizioni meteorologiche che in questo periodo sono sempre, localmente, piuttosto capricciose. I primi giorni di fioritura la Robinia non da nettare (e non ha profumo) dopo il terzo giorno, se le temperature notturne superano i 10° c'è la montata del nettare. Sfortunatamente per ora le condizioni previste dai siti meteo non sono particolarmente favorevoli
 
nereal.com . 05|19