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 Novità  
In questa sezione potete trovare le novità e comunicazioni degli ultimi due mesi che riguardano la vita dell'Associazione:


08/07 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di LUGLIO 2020

Rilevazioni di Marco Moretti (Chiuro - loc. Fracia)

01 luglio Kg 74,40 +2,50
02 luglio Kg 75,60 +1,20
03 luglio Kg 75,00 -0,60
04 luglio Kg 75,50 +0,50
05 luglio Kg 76,40 +0,90
06 luglio Kg 77,40 +1,00
07 luglio Kg 77,00 -0,40
07/07 Lotta di contrasto alla Varroa

Non è possibile quest'anno effettuare i tradizionali incontri per presentare le strategie di lotta alla varroa (incontri che generalmente organizziamo a Faedo V. e a Sorico). Per sopperire è stato realizzato un documento dove sono state riassunte le principali tecniche di contrasto e contenimento del parassita. Questa nota informativa è già stata inviata ai soci iscritti ai gruppi Whatsapp. Restiamo a disposizione per chiarimenti e approfondimenti. Non esitate a contattarci, faremo il possibile per seguire e aiutare gli eventuali dubbi ed incertezze dei soci.
06/07 Nota tecnica

Situazione produttiva
Nel fondovalle, intorno a Sondrio (quota 300m circa), le fioriture principali sono finite. Le piogge frequenti (e quindi una certa disponibilità idrica nel terreno) permettono una certa disponibilità di fonti nettarifere secondarie che consente agli alveari ancora una discreta raccolta. Le api inoltre non hanno perso il contatto con le importanti fioriture quali Tiglio e Castagno che sono attive dai 600 m in su. Il Tiglio, a quota 600m. si presenta con una fioritura limitata alla parte apicale delle piante, per trovarlo pienamente attivo dobbiamo salire ancora di circa 100 m. di quota. E' stata una risorsa veramente importante quest'anno per la durata della fioritura e per aver resistito bene ai forti temporali. Il castagno, in zona retica, è ormai a fine fioritura anche alle quote più alte. Ovvero è in piena fioritura sopra gli 800m. ma la zona vocata, e con maggior presenza di questa essenza, è la fascia altimetrica sottostante. Anche il Castagno è stato una forte risorsa per questa annata produttiva. A 600 m. troviamo ancora dei fiori di Rovo ma ormai la fioritura di questa pianta la troviamo a quota superiore. Complessivamente possiamo dire che per le postazioni fisse del fondo valle l'annata che si sta per concludere è stata complessivamente discreta e sostanzialmente nella media. In montagna sono diverse le fioriture attive, la raccolta sul Rododendro procede con una certa lentezza ma è molto costante e quindi dovrebbe essere piuttosto soddisfacente. Le instabilità meteorologiche in alta montagna hanno colpito gli alveari che sono stati portati presto. Le notti fredde e i repentini cambi metereologici hanno diversificato molto la situazione degli alveari che si sono comportati in modo differente in funzione del loro stato e della loro attitudine a reagire per cui, soprattutto in alcune zone, si sono verificate delle forti disomogeneità produttive fra le famiglie.
03/07 8° Concorso GRANDI MIELI DI LOMBARDIA

Nella sezione "I Progetti" e quindi "Informazione" potete trovare il Regolamento e la scheda di partecipazione all'ottavo concorso "GRANDI MIELI DI LOMBARDIA". Il termine ultimo per la consegna dei campioni è sabato 12 settembre 2020. Vanno consegnati due campioni da 250g in vasetti STANDARD, uno etichettato e uno anonimo. Non verranno esaminati i campioni con un tasso di umidità superiore al 18% e i campioni non rispondenti alla categoria indicata. Per altre informazioni contattate l'ufficio.
26/06 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di GIUGNO 2020

Rilevazioni di Marco Moretti (Chiuro - loc. Fracia)

01 giugno Kg 37,80 -0,20
02 giugno Kg 38,20 +0,40
03 giugno Kg 38,40 +0,20
05 giugno Kg 38,00 -0,40
06 giugno Kg 38,10 +0,10
07 giugno Kg 37,60 -0,50
08 giugno Kg 37,70 +0,10
09 giugno Kg 37,20 -0,50
10 giugno Kg 37,30 +0,10
11 giugno Kg 37,30 +0,00
12 giugno Kg 37,50 +0,20
13 giugno Kg 38,90 +1,40
14 giugno Kg 40,40 +1,50
15 giugno Kg 42,30 +1,90
16 giugno Kg 44,30 +2,00
17 giugno Kg 43,50 -0,80
18 giugno Kg 44,20 +0,70
19 giugno Kg 44,60 +0,40
20 giugno Kg 45,20 +0,60
21 giugno Kg 47,20 +2,00
22 giugno Kg 49,90 +2,70
23 giugno Kg 52,50 +2,60
24 giugno Kg 55,20 +2,70
25 giugno Kg 61,80 +6,60 +1 melario
26 giugno Kg 63,70 +1,90
27 giugno Kg 65,00 +1,30
28 giugno Kg 67,00 +2,00
29 giugno Kg 69,20 +2,20
30 giugno Kg 71,90 +2,70
13/06 Nota tecnica

L'instabilità meteorologica dei giorni passati, in alcune zone, ha messo in difficoltà gli alveari che erano stati privati della produzione primaverile e i nuclei di recente costituzione. Gli abbassamenti termici, di oltre 15° e l'impossibilità di raccolto ha reso necessario alle famiglie di ricorrere alle scorte accumulate e quindi parte della produzione si è persa. In questo momento sono attive molte importanti fioriture ma purtroppo le previsioni anche per i prossimi giorni non sono per un ritorno ad una stabilità. Nelle zone ricche di castagno è già iniziata, quando il tempo lo permette, una consistente raccolta di polline e timidamente sta anche iniziando anche quella di nettare che di solito avviene successivamente alla distanza di 4 o 5 giorni.
09/06 Nota tecnica

Questo periodo di instabilità sta mettendo a rischio le raccolta definita come "estiva". Nella zona di Sondrio molte importanti fioriture erano in atto o stavano iniziando proprio ora: Ailanto, Tiglio, Castagno , Rovo ... in montagna Rododendro, Poligonum bistorta, Sorbo degli uccellatori. Gli abbassamenti termici correlati a questa ondata di instabilità meteorologica dovrebbe rallentare l'evoluzioni delle fioriture ma il pericolo di perderle è consistente. Le famiglie inoltre sono in questo momento molto sviluppate e quindi il consumo delle scorte è molto elevato. Chi ha già effettuato il raccolto deve stare attento che queste non vadano in fame se gli alveari sono impossibilitati per più giorni alla raccolta
03/06 Nota tecnica

Nei boschi posti allo sbocco delle valli degli affluenti dell'Adda c'è una presenza rilevante di tigli selvatici. Sono le zone di elezione per la produzione di questo miele. Qui però il Tiglio è spesso frammisto al Castagno per cui frequentemente le due importazioni si mischiano e si produce un miele che viene comunemente chiamato "castiglio". Quest'anno la sovrapposizione delle due fioriture sembra ancor più accentuata. Le condizioni climatiche hanno in realtà accelerato tutte le fioriture della raccolta "estiva" che sembra si siano date appuntamento proprio in questi giorni. Sta fiorendo il Tiglio, sta iniziando il Castagno, l'Ailanto, il Rovo, in alto sono ancora attive le ultime Robinie, il Sorbo degli uccellatori … Nel fondo valle però sono le ultime cartucce e presto saranno esaurite le fonti nettarifere. Molti apicoltori stanno trasferendo i loro alveari nelle postazioni montane.
01/06 Novità normative

La Regione Lombardia, previo consultazioni con le Associazioni Regionali del nostro settore ha modificato alcune disposizioni normative. Gli articoli riguardanti l'apicoltura sono inserite il un dispositivo "omnibus" ovvero che regolano più settori di intervento. I temi trattati di nostro interesse sono al capo II art. 11 "Tutela sanitaria degli allevamenti di api" e all'art. 12 "Disciplina del nomadismo in apicoltura e distanza di rispetto fra apiari". Nella sezione "I Progetti" e quindi "informazione" si può leggere e scaricare la nuova normativa citata "Modifica alla LR 24 marzo 2004 n. 5"
01/06 Fioriture

Raccogliendo le segnalazione dei nostri amici e associati riportiamo sinteticamente le seguenti informazioni che completano il quadro di quanto esposto nella "Nota tecnica" del 30-05-2020.
Roberta Ottima fioritura del tiglio al Parco di Monza
Laura Schenatti Ottima fioritura nei prati-maggenghi (fascia altimetrica dei 1.000 m.) in particolare del Polygonum bistorta
Fabio Pini il Rododendro, nella fascia altimetrica dei 1600 m., si presenta già con i fiori manifesti e pronti a schiudersi. Tale fascia altimetrica è quella più interessante per gli apicoltori poiché coincide con gli areali privilegiati di raccolta del nettare di Rododendro. Sotto tale quota le piante si trovano in genere frammiste al bosco e quindi non adatte al pascolo delle api
31/05 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di MAGGIO 2020

Rilevazioni di Marco Moretti (Chiuro - loc. Fracia)

01 maggio Kg 42,90 +0,30
02 maggio Kg 37,70 -5,20 prelevati 4 favi miele dal melario
03 maggio Kg 38,20 +0,50
04 maggio Kg 38,80 +0,60
05 maggio Kg 39,80 +1,00
06 maggio Kg 41,50 +1,70
07 maggio Kg 43,00 +1,50
08 maggio Kg 45,30 +2,30
09 maggio Kg 46,80 +1,50
10 maggio Kg 47,90 +1,10
12 maggio Kg 49,40 +1,50
13 maggio Kg 47,80 -1,60
14 maggio Kg 50,40 +2,60
15 maggio Kg 49,00 -1,40
16 maggio Kg 48,70 -0,30
17 maggio Kg 48,00 -0,70
18 maggio Kg 47,50 -0,50
19 maggio Kg 47,50 -0,00
20 maggio Kg 47,00 -0,50
21 maggio Kg 46,60 -0,40
22 maggio Kg 46,50 -0,10
23 maggio Kg 40,50 -6,00 - 1 melario
24 maggio Kg 40,90 +0,40
25 maggio Kg 40,60 -0,30
26 maggio Kg 40,00 -0,60
27 maggio Kg 39,80 -0,20
28 maggio Kg 38,40 -1,40 - 1 favo covata
29 maggio Kg 38,40 -0,00
30 maggio Kg 38,70 +0,30
31 maggio Kg 38,00 -0,70
30/05 Nota tecnica

Le fioriture si stanno accavallando complice le belle giornate che hanno portato alcune piante ad anticipare le loro fioriture.
La Robinia pseudo acacia sta prolungando la sua fioritura sulla linea della quota massima che raggiunge questa pianta. sul versante Retico, esposto a sud, la troviamo nella fascia fra gli 800 e i 1.000 m di quota. Troppo alto per dare un apporto significativo al raccolto degli alveari posti in fondovalle ma ancora interessante per gli apiari sulle pendici.
Il Sorbo degli uccellatori e il Rovo sono già in fioritura anche alle medesime quote della Robinia. Quando la temperatura notturna si abbassa la Robinia da meno nettare e quindi l'attrattività di queste piante può compromettere la purezza del raccolto.
L'Ailanto intorno a Sondrio stanno iniziando a fiorire le piante meglio esposte. Il nettare di questa pianta ha un sapore deciso per cui anche quantità relativamente modeste possono caratterizzare il vostro miele. Il sapore del miele di Ailanto è da alcuni molto apprezzato, ma in genere se è in purezza non ha molti estimatori.
Tiglio A Sondrio i Tigli domestici sono in fioritura, è anche diminuita un po' la melata che ricopriva il fogliame. Presto inizierà quindi la fioritura delle varietà selvatiche nelle aree tipiche di produzione di questo miele.
Il Castagno Questa fioritura sta anticipando. Un fioritura che si presenta molto bene perché non ci sono segni di patogeni ( in particolare del Cinipide) che ne limitano la portata .Gli amenti maschili sono già molto sviluppati e ora si presentano di un verde pallido che colora bene la pianta, presto vireranno al colore "giallo caldo"- "oro". Sarà il segno per le api di effettuare la raccolta di polline. In alcune zone la quantità raccolta è talmente elevata da intasare le aree di covata degli alveari. Dopo qualche giorno inizia anche la raccolta di nettare e negli apiari si respira, si avverte un alito diverso, intenso, "scuro" e dolce
23/05 Nota tecnica

Si sta concludendo un periodo importante per la produzione ed è quindi il caso di fare il punto della situazione:
Lo sviluppo degli alveari
Le buone condizioni meteorologiche che hanno accompagnato la fine dell'inverno hanno permesso un ottimo sviluppo degli alveari che si sono ripresi piuttosto velocemente. In alcune zone si è potuto entrare in fase di raccolto produttivo già in concomitanza delle fioriture del ciliegio e del tarassaco. Globalmente gli alveari sono arrivati alla fioritura della Robinia in ottime condizioni: anche le famiglie che hanno svernato su 4 o 5 favi si sono ormai sviluppate in famiglie su 9 o 10 favi e pronte per la raccolta.
La fioritura della Robinia
Il periodo di instabilità meteorologica è coinciso con l'inizio della fioritura della Robinia. Un apporto idrico però si era anche reso necessario e, per questo, tutto sommato gradito. Inoltre, fortunatamente, gli episodi di pioggia sono stati di durata contenuta e quindi l'induzione alla sciamatura è risultata relativamente modesta. L'instabilità meteorologica fortunatamente non ha abbassato le temperature notturne per cui c'è stata la montata del nettare ai fiori. Alcune precipitazioni però sono state relativamente intense e quindi in alcune zone la fioritura della Robinia è invecchiata precocemente. La raccolta da parte delle api inizia, in genere, al terzo o al quarto giorno da che si manifestano i fiori. Nelle zone in cui il periodo di raccolta è stato molto breve per le piogge e per l'impossibilità di trovare fiori freschi lungo le pendici ha ridotto se non annullato questa produzione. Come spesso succede, il nettare di robinia è stato inizialmente stipato dalle api nella zona della covata per rallentare la deposizione della regina e costringere le api di casa a divenire bottinatrici togliendo loro il lavoro "domestico". A questa prima fase di eccitazione ed entusiasmo per la raccolta subentra la "normalizzazione" con il trasferimento del nettare, ormai trasformato in miele, dal nido al melario. Chi ha ritardato a mettere i melari, oppure li ha messi non costruiti ha avuto i nidi che sono rimasti intasati. Questo è avvenuto soprattutto dove il flusso nettarifero si è interrotto troppo presto e quindi le api non hanno avuto più la spinta necessaria per costruire i favi del melario.
Attualmente è ancora attiva la fioritura dell'acacia solo nella fascia più alta ovvero fra i 700 e gli 800 metri di quota. Non sembra però essere più molto produttiva e le api sono distratte anche da altre interessanti fioriture come, ad esempio, il rovo e il sorbo degli uccellatori. Complessivamente, dalle prime impressioni e dalle segnalazioni avute, si può dire che, fortunatamente, quest'anno in Valtellina si è prodotto miele di Acacia, le quantità non sono però elevate, la media dovrebbe aggirarsi sul melario ad alveare o poco più. Il miele di Acacia, quest'anno risulterà probabilmente un po' scurito dalla presenza del delicato lampone che è maturato prima del solito. Chi ha già smielato segnala anche una bassa umidità, come del resto abbiamo avuto modo di controlla nei nostri monitoraggi.
Problematiche
In alcuni apiari, in particolare quelli a ridosso dei vigneti, alcuni apicoltori hanno segnalato un calo di popolazione di api nelle famiglie. I tecnici agricoli contattati circa la tipologia dei trattamenti effettuati nei vigneti hanno assicurato che tutte le indicazioni da loro fornite riguardavano l'uso di anticrittogamici e non di insetticidi. Si è però notato comunque anche l'uso di diserbanti. L'associazione ha comunque richiesto a tutti gli apicoltori di segnalare eventuali mortalità anomale riscontrate ed ha attivato le procedure relative allertando le autorità competenti.
Prossime fioriture
Dopo importanti fioriture spesso segue un periodo di stasi ma dipende ovviamente dalle zone e dalle condizione meteorologiche. Attualmente nel fondovalle, nella zona di Sondrio, la raccolta è relativamente ferma, solo alcune varietà di Tiglio domestico sono in fiore, le altre si stanno preparando ma sono ugualmente cariche di api per un forte attacco di afidi che producono una melata molto attrattiva per gli insetti. La fioritura del Tiglio domestico darà il via a quello, di poco successivo, selvatico, Questa rappresenta la vera raccolta che, in alcune zone, è la principale dell'intera annata. Anche il castagno si sta preparando e gli amenti maschili sono perfettamente visibili. L'attacco del Cinipide ha per diversi anni ha devastato le piante di Castagno ed azzerato le produzioni. Ora è ormai ben contenuto dal suo antagonista grazie all'azione dell'ERSAF che ha diffuso questo benefico insetto. La produzione del miele di Castagno si dovrebbe quindi presentare sotto buoni auspici.
20/05 20 MAGGIO 2020: GIORNATA MONDIALE DELL'APE

Le Nazione Unite, consce dell'importanza delle api per la Natura e per sostenere la presenza dell'uomo sulla Terra ha dedicato una ricorrenza speciale per celebrare questo prodigioso insetto ed ha dichiarato il 20 maggio come giornata mondiale dell'APE. Questi fenomenali pronubi fecondano la maggior parte delle piante coltivate e senza di esse le produzioni agricole sarebbero fortemente deficitarie ed insufficienti a sfamare la popolazione umana. Le api, inoltre, fecondano molte piante spontanee e in questo modo mantengono viva la biodiversità e quindi la grande varietà di flora che ci circonda. L'apicoltura è l'unica attività agricola che non sottrae risorse all'ambiente ma lo arricchisce. Il miele rappresenta quindi solo una piccola parte dei benefici che l'ape dona all'umanità. Questo prodotto è comunque anch'esso una risorsa preziosa perché è un concentrato di zuccheri naturali raccolti da milioni di fiori.
19/05 Nota tecnica

Sondrio - Ieri per avere un quadro più preciso della situazione della fioritura della Robinia siamo risaliti per il versante retico da Sondrio a Triangia. Le prime piante con grappoli fiorali in buono stato le abbiamo incontrate a quota 550, cioè poco sopra alla Frazione di Sant'Anna. Poco prima della recente serie di giornate con pioggia questi boschetti erano caratterizzati da un intenso ronzio che rivelava il lavoro di centinaia di api su queste piante. Un suono che ora manca anche inoltrandoci maggiormente nelle piccole selve caratterizzate dalla presenza di acacia E' probabile che l'abbassamento termico che ha accompagnato l'ultimo episodio di pioggia abbia diminuito la produzione di nettare. Sopra la frazione Moroni la fioritura non sembra minimamente danneggiata. Da loc. Pradella fino al culmine del dosso di Triangia si nota ancora una bella fioritura; qui la presenza delle api, per quanto non intensissima, è comunque cospicua. Il Rovo è già in fioritura e costituisce, per le api, un'alternativa interessante.
14/05 Nota tecnica

Facciamo il punto della situazione della Robinia nella zona di Sondrio. La fioritura si è chiusa nella fascia che dal fondovalle (circa 300 m. s.l.m.) va fino a circa 500 m. (in sponda retica - ovvero quella rivolta a sud). Martedì 12 maggio La fioritura risultava quindi ancora attiva sopra tale quota, mentre sotto la si trovava negli impluvi del versante e lungo il corso dell'Adda, dove cioè, le soglie termiche avevano fatto registrare un più lento sviluppo delle diverse fasi fenologiche di queste piante. Martedì, come si poteva notare dai voli delle api, e dai dati raccolti da Marco Moretti, nonostante gli episodi di pioggia, il lavoro delle api è stato incessante. Le piogge di ieri e della notte appena conclusa hanno ulteriormente deteriorato i grappoli fiorali che stavano già, ormai, approssimandosi alla chiusura. Lungo l'asta dell'Adda solo sulle cime si notano ancora fiori relativamente freschi mentre il resto è a terra o pende in attesa di cadere. Dal basso si individuano immediatamente sui versanti le selve con le Robinie fiorite. La quota si è leggermente innalzata. C'è solo da sperare che le api delle postazioni sul fondovalle siano in grado di mantenere il contatto con queste importanti fonti di nettare mentre si spostano verso l'alto
 
nereal.com . 05|20