Homepage
  Chi siamo
  Il sogno
  Gli obiettivi
  Il miele
  I nostri servizi
  Associarsi
  I Corsi
  Novità
  La rivista
  La Cooperativa
  I Progetti
  Dicono di noi
  Appuntamenti
  Fotografie
  Dove siamo
  Contattaci
  Link
  Miele.so.it
  Storia
  Pubblicazioni
  Libri
  Bacheca
 
 
 Novità  
In questa sezione potete trovare le novità e comunicazioni degli ultimi due mesi che riguardano la vita dell'Associazione:


18/09 CONCORSO "GRANDI MIELI D'ITALIA 2018"

Grande successo per il miele valtellinese al concorso più rinomato di sempre. Ben 11 campioni del nostro pregiato prodotto infatti, sono stati giudicati meritevoli di una o più gocce d'oro. Risultato degno di nota se si calcola che sono stati presentati 1124 campioni provenienti da ogni parte d'Italia e solo un terzo di questi ha ricevuto l'ambita goccia.
Per l'acacia si sono distinti i mieli di Marco Martelli e di Oliver Gatti, entrambi premiati con due gocce d'oro. Ci teniamo a sottolineare l'importanza di questo risultato vista la difficoltà di ottenere un' acacia di elevata purezza nella nostra valle.
Giochiamo in casa invece con il rododendro, miele che esprime al massimo i sapori e gli aromi dell'alta montagna. Hanno ottenuto ben due gocce i mieli di Api Pozzi di Francesca Baroni, Mottalini Giuseppe, Edoardo Pini e Apicoltura Sassella di Sara Bianconi, mentre una goccia è andata a Guido Mazzetta e Sala Diana Lorena. Sempre una goccia per il rododendro di Marco Troncatti, prodotto poco oltre il confine valtellinese, precisamente in quel di Corteno.
Infine troviamo nuovamente Oliver Gatti, premiato con una goccia d'oro anche per il miele di Tiglio.
Rinnoviamo le nostre congratulazioni per gli ottimi risultati, con la speranza che si ripropongano anche al concorso "grandi mieli di lombardia".
12/09 Danni da Orsi: nota sui rimborsi

Si ricorda gli apicoltori che per ottenere il risarcimento (per quanto riguarda l'orso, ma anche per tutte le altre situazioni) è necessario che gli alveari siano stati denunciati all'ATS attraverso l'anagrafe apistica. Senza tale denuncia (e la conseguente registrazione nella Banca Data Apistica) il risarcimento non può avvenire (l'evento non viene coperto dall'assicurazione). Attenzione!!! La segnalazione di danno in questo caso può comportare un verbale per mancata denuncia degli alveari e la conseguente sanzione.
11/09 La reintroduzione dei grandi predatori nelle aree alpine

La reintroduzione dei grandi predatori nelle aree montane comporta molti problemi non ultimo quello che i pastori, per proteggere i greggi ricorrono a cani particolari, come i cani pastori maremmani. Tali animali possono costituire un pericolo per chi transita inconsapevolmente per l'alpeggio. In Svizzera la problematica è particolarmente dibattuta per cui suggeriamo il seguente link di approfondimento:

https://www.tvsvizzera.it/tvs/cultura-e-dintorni/svizzera--vetrina-della-democrazia--20-_il-popolo-richiamer%C3%A0-i-cani-da-protezione-delle-greggi-/44371052?utm_campaign=swi-nl&utm_medium=email&utm_source=newsletter&utm_content=o
10/09 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di SETTEMBRE 2018

Rilevazioni di Marco Moretti

03 settembre Kg 32,40 -0,30
07 settembre Kg 32,20 -0,20
10 settembre Kg 32,20 -0,00
14 settembre Kg 32,40 +0,20
09/09 Ennesimo attacco dell'orso ad un apiario

Ieri ci è stata segnalata l'ennesima predazione a carico degli alveari da parte di un orso. Questa volta ha colpito in località Marveggia nel Comune di Spriana. I Tecnici APAS hanno subito allertato le Autorità preposte e una squadra di specialisti della Provincia di Sondrio è intervenuta per gli accertamenti necessari. Si è effettivamente attestato che il danno dev'essere ascritto all'orso. La zona è particolarmente ricca di apiari, quindi la presenza di un orso che predilige gli alveari come fonte alimentare non ci lascia molto tranquilli.
Vedi articolo di Susanna Zambon al seguente indirizzo
https://www.ilgiorno.it/sondrio/cronaca/sondrio-orso-1.4154292
03/09 Nota tecnica

Fortunatamente in molte zone della Valtellina la carica di Varroa è risultata inferiore a quanto si temeva. Sempre più frequentemente accade che, a fronte di una caduta di parassiti contenuta, uno o due alveari presentano picchi di presenze assolutamente inaspettati. Inaspettati perché in genere si riscontrano in famiglie molto forti che quindi palesano ancora poco i sintomi correlati. La capacità distruttiva della Varroa poi, in questi trent'anni sembra si sia evoluta e modificata: più raramente porta direttamente alla morte di un famiglia o a cancellare un intero apiario: ora più subdolamente è vettore di virosi, indebolisce le difese immunitarie, debilita le singole api e ne accorcia la vita. Per cui nelle famiglie più deboli, anche se abbiamo registrato basse cadute di Varroe, possiamo trovare api nere per le virosi, covata divenuta poco compatta, api con addomi gonfi.
Cosa fare quindi?
• Mantenere sempre basso il livello di Varroa rispettando le indicazioni di intervento contro questo parassita;
• operare con scrupolosa pulizia e attenzioni igieniche sia come operatore (guanti usa e getta e sterilizzazione delle leve dopo aver visitato un alveare con virosi) che come conduzione (evitare saccheggi, le "derive " ecc.).
E la re-infestazione?
In questi ultimi anni la reinfestazione si è presentata come una problematica centrale nella lotta alla Varroa perché questo acaro ha una notevole capacità, a fine stagione e in concomitanza con il ridursi delle covate, di disperdersi nell'ambiente e quindi di penetrare in modo massiccio anche negli alveari risanati. Nelle zone più esposte (ovvero deve c'è un'alta concentrazioni di apiari ed alveari o alveari abbandonati) converrebbe, ai primi di ottobre tornare ad inserire nuovamente le strisce di Apivar, in modo di alleggerire la presenza di acari e proteggere le ultime covate. Per l'Apivar viene consigliato di non superare i 56 giorni all'interno dell'alveare e quindi potrebbe esser mantenuto 42 gg. per il trattamento estivo e inserito nuovamente ai primi di ottobre per 14 gg (avendo avuto prima la cura di rimuovere le eventuali incrostazioni di propoli).
giampaolo
31/08 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di AGOSTO 2018

Rilevazioni di Marco Moretti

01 agosto Kg 33,50 +0,00 Apibioxal
03 agosto Kg 33,00 -0,50
05 agosto Kg 33,00 -0,00
08 agosto Kg 33,00 -0,00
11 agosto Kg 32,70 -0,30
16 agosto Kg 33,20 +0,50 candito proteico
20 agosto Kg 32,70 -0,50
25 agosto Kg 33,00 +0,30 candito proteico
31 agosto Kg 32,70 -0,30
30/08 Nota tecnica

E' tempo di iniziare a preparare le famiglie all'invernamento. Le visite agli alveari, in questo periodo, devono essere veloci per evitare i saccheggi ma nel contempo abbastanza approfondite per individuare eventuali orfanità, l'eventuale presenza di patologie, valutare lo stato della covata e delle scorte. soprattutto. Chi non ha ancora provveduto è opportuno inizi ad alimentare i nuclei e gli alveari con poche scorte. L'alimentazione liquida ci dà l'opportunità di somministrare prodotti come ApiHerb, o analoghi integratori, utili a controllore e prevenire la Nosemiasi. In alternativa ai prodotti commerciali, in rete, ci sono alcune ricette con prodotti naturali piuttosto efficaci. (nel nostro sito ne potete rintracciare una nella sezione "I Progetti" quindi "I temi" http://www.apicoltori.so.it/files/progetti/728b9caa9f7d0c465bdda6ddb4e2db4a.pdf)
Il loro principi si basa nel tenere disinfettato e sgombro il mesointestino ed il retto delle api. L'aglio e alcune essenze erboristiche rispondono bene allo scopo
giampaolo
27/08 Weekend con l'orso

NUOVO ATTACCO ORSO: è stato segnalato ai danni di una nostra associata un nuovo probabile attacco da parte dell'orso durante questo week end. La zona colpita è quella di Bianzone. L'orso in questione si sta probabilmente spostando verso est sul versante retico. Purtroppo non avendo altri mezzi nell'immediato, sarebbe consigliabile per gli apicoltori della zona spostare gli alveari a quote inferiori ai 500 metri o comunque in zone non isolate e lontane dai centri abitati.
25/08 prezzi minimi per la vendita al dettaglio del Miele della Valtellina.

Nei mesi di settembre e di ottobre c'è un grande proliferare di mercatini. Ricordiamo che il Consiglio Direttivo della nostra Associazione nella seduta del 27 luglio ha fissato dei prezzi minimi di vendita del miele al dettaglio per il 2018.

Miele Millefiori primaverile Euro 7,00
Miele Millefiori di Montagna Euro 5,50
Miele di Acacia Euro 7,50
Miele di Tiglio Euro 6,50
Miele di Castagno Euro 7,50
Miele di Rododendro Euro 9,00
Miele di Alta Montagna Euro Euro 7,50
24/08 Non svendete il miele!!!!

L'apicoltura è un attività difficile, irta di problematiche. Investire in questo settore lo si fa in primo luogo per passione ma essendo un attività produttiva ha anche una dimensione economica e questo aspetto deve essere preso in considerazione da tutte le persone che a vario titolo interagiscono in questo ambito.
Lo deve sapere l'hobbista che deve essere conscio che può regalare il suo miele ad amici e parenti, o a semplici conoscenti, ma non può attribuire ad esso un prezzo inferiore a quello che costa produrlo. Non può nei confronti di chi, di questa attività ne vuol fare una professione o una integrazione di reddito e che quindi deve remunerare le ore del proprio lavoro o di quelle dei suoi collaboratori. Svendere un prodotto vuol dire attribuire ad esso poco valore, considerarlo di poco pregio. Regalatelo piuttosto che "sputtanarlo" !!! Se invece "vi siete impigliati" in una stupida concorrenza al ribasso, svilite non solo il vostro miele ma anche quello dei colleghi!!
Lo deve sapere il consumatore che due vasetti di miele su tre venduti in Italia sono stati prodotti all'estero, spesso in luoghi con legislazioni molto differenti dalle nostre e con una sensibilità ed un'attenzione all'igiene che non è paragonabile a quella italiana. La normativa vigente sulle preparazioni alimentari non prevede neppure sanzioni amministrative ma è subito penale!!! Inoltre è tutta la filiera produttiva ad essere soggetta al controllo e alla verifica e tutti gli aspetti che possono nuocere all'integrità del prodotto (ad esempio i presidi sanitari utilizzabili per la cura delle api) sono stati attentamente disciplinati dal legislatore.
Lo deve sapere l'apicoltore professionista o semi-professionista che in un mercato dominato da una massiccia importazione che di fatto condiziona il prezzo all'ingrosso a livello nazionale non si può competere sul terreno del ribasso dei prezzi ma che bisogna credere nel proprio prodotto, nella passione che ha animato il proprio lavoro, nella cura e correttezza con cui si è operato, sula consapevolezza che in ogni vaso che si vende "ci si mette la faccia" … e che questo impegno deve essere riconosciuto e non svilito da prezzi che umiliano il lavoro, la passione, le aspettative e speranze. Nel miele ci deve essere quindi anche la cultura e la dignità di chi lo produce.
Giampaolo
22/08 Nota tecnica

Attenzione
Attenzione ai consumi degli alveari. In questo periodo le fonti alimentari per gli alveari sono piuttosto limitate, sono poche le fioriture interessanti e quindi, in molte zone, i consumi superano le importazioni e gli alveari perdono di peso. La situazione non è omogenea sul territorio ma sicuramente le aree che hanno un carico maggiore di apiari e di alveari sono quelle che ora sono le più penalizzate. Il convegno del 17 febbraio 2018 "I pascoli per le api: situazione e prospettive" ha messo bene in luce come la densità apistica prima dell'inizio del periodo produttivo e alla fine di questo, provoca un importante stress alimentare. Il tema è stato evidenziato nella relazione di Cristina Palmieri che ha fatto riferimento agli importanti contributi di Fabio Pini e di Daniele Besomi.
http://www.apicoltori.so.it/files/progetti/3a6db543ac88ffddb479265b10565cdd.pdf
Consigliamo quindi di monitorare con attenzione la quantità di scorte presente negli alveari e di provvedere ad effettuare un alimentazione di soccorso a tutte quelle famiglie o nuclei che si presentano con scarse risorse. Per queste nutrizioni utilizzare lo sciroppo; somministrarlo possibilmente alla sera - meglio ancora quando è ormai buio. Ridurre le porticine.
31/07 Nota tecnica

Nel fondovalle la fase produttiva è finita abbastanza precocemente: già dopo i primi di luglio non si notavano incrementi significativi di peso ma anzi, in generale, si assiste ad un sostanziale equilibrio se non ad una perdita ponderale più o meno consistente. Poche d'altronde le fonti di nettare e di polline. Nelle aree abbandonate, in particolare in quelle più umide e fresche, troviamo la "verga aurea" ovvero la Solidago virga aurea; interessante sì ma spesso una fonte insufficiente nelle aree dove si concentra la presenza di molti apiari e di molti alveari. E' opportuno, se si opera in queste realtà, monitorare lo stato delle famiglie ed in particolare dei nuclei per non far mancare loro un sostegno nutritivo.
Alcune zone, in particolare nell'Alto Lago ed inizio della Valtellina, luglio invece ha riservato una raccolta suppletiva e, per certi versi inaspettata, grazie ad una presenza marcata di afidi e di metcalfa (quest'ultimo è anch'esso un Rincoto omottero ma produce un melata più gradevole e richiesta dal mercato).
La stagione produttiva, come sempre rimane un po' più lunga in alta montagna dove le fioriture erbacee sono attive ed interessanti fino a stagione inoltrata.
Giampaolo Palmieri
30/07 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di LUGLIO 2018

Rilevazioni di Marco Moretti

01 luglio Kg 61,50 +1,20
02 luglio Kg 62,50 +1,00
03 luglio Kg 63,00 +0,50
04 luglio Kg 63,70 +0,70
06 luglio Kg 63,30 -0,40
08 luglio Kg 62,90 -0,40
09 luglio Kg 56,00 -6,90 blocco di covata
11 luglio Kg 56,30 +0,30
12 luglio Kg 55,80 -0,50
16 luglio Kg 55,20 -0,60
17 luglio Kg 33,50 -21,70 prelievo melari
19 luglio Kg 33,10 -0,40
22 luglio Kg 32,60 -0,50
26 luglio Kg 32,80 +0,20
30 luglio Kg 33,50 +0,70 candito proteico
28/07 6 ^ edizione Concorso Grandi Mieli di Lombardia

Associazione Apicoltori Lombardi organizza anche quest'anno il Concorso Grandi Mieli della Lombardia. Un'iniziativa che promuove e valorizza i mieli del territorio e che, grazie alle capacità e passione profusa da Claudio Vertuan è divenuta una manifestazione molto partecipata e seguita. Nella sezione "I Progetti" e quindi "Informazione" è possibile trovare, leggere e scaricare il bando e la scheda per la partecipazione al edizione 2018.
24/07 Ernesto Agnelli - ringraziamenti

Qui di seguito riportiamo i ringraziamenti di Emanuela e Michele, figli di Ernesto Agnelli, rivolti agli apicoltori:
Agli Apicoltori della Provincia di Sondrio,
a pochi giorni dalla morte di nostro padre ci troviamo a scriverVi.
Voi amici di sempre e legati a papà dalla passione per il meraviglioso mondo delle api, avete continuato a dimostrargli l'affetto e la stima. Papà ne era sempre molto felice e noi ve ne siamo grati.
Ora lo abbiamo salutato, lo avete salutato.
Commossi abbiamo ascoltato e letto tutto ciò che avete voluto condividere per dimostrare la vostra stima per nostro padre.
Un grazie di cuore a ciascuno di voi.
Emanuela e Michele
 
nereal.com . 05|18