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 Novità  
In questa sezione potete trovare le novità e comunicazioni degli ultimi due mesi che riguardano la vita dell'Associazione:


07/12 Festa dell'Immacolata - Chiusura dell'ufficio APAS

Si avvisa che domani, sabato 8 dicembre gli uffici dell'APAS e della cooperativa rimarranno chiusi per la festività dell'immacolata. Buon S.Ambrogio a tutti, patrono delle api e degli apicoltori :-))
06/12 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di DICEMBRE 2018

Rilevazioni di Marco Moretti

06 dicembre Kg 33,20 -0,10
12 dicembre Kg 33,00 -0,20
30/11 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di NOVEMBRE 2018

Rilevazioni di Marco Moretti

01 novembre Kg 33,50 -0,00
12 novembre Kg 33,50 -0,00
25 novembre Kg 33,40 -0,10
30 novembre Kg 33,30 -0,10
29/11 I risultati del 6° Concorso Grandi Mieli di Lombardia

Ottimi risultati al 6° Concorso Grandi Mieli di Lombardia organizzato da AAL - Associazione Apicoltori Lombardi. Sono stati presentati più di 460 campioni, hanno partecipato 218 apicoltori lombardi. La pattuglia più numerosa è stata quella dei mieli valtellinesi che da anni lavorano sull'alta qualità del prodotto e giustamente volevano far conoscere e valorizzare il loro grande impegno e i risultati conseguiti. Su 85 campioni presentati dai nostri soci ben 72 si sono qualificati. Di questi ben 11 mieli hanno raggiunto un punteggio molto alto nelle loro categorie e sono stati insigniti di un attestato di Qualità: Bera Gianni, Bertinelli Adriano, Borsoi Roberto (con ben due campioni), Donagrandi Marina, Franceschini Mario,, Mottalini Giuseppe Ortelli Andrea, Panella Massimo (Con ben due campioni) e Sala Maurizio . Ben sei mieli si sono aggiudicati l'argento tutti con punteggio superiore a 95/100: Donagrandi Marina con punteggio 98/100 (2° posto Miele di Rododendro), Franceschini Mario punteggio 97,67/100 (3° posto Miele di Rododendro), Sala Tenna Masha punteggio 97,33/100 (2° posto ex-equo Miele di Tiglio), Stropeni Lidia punteggio 97,33/100 (2° posto ex-equo Miele di Tiglio), Pelosi Antonio punteggio 95,67/100 (4° posto, Miele Millefiori), Troncatti Marco punteggio 95,67/100 (2° posto Miele di Flora Alpina). Due campioni dei soci APAS sono saliti sul gradino più alto del podio ed hanno conquistato l'oro: Giannelli Roberta punteggio 97,67/100 (1° posto Miele di Tiglio) e Troncatti Marco punteggio 98,33/100 (1° posto Miele di Rododendro). Nella 6^ edizione del Concorso Grandi Mieli di Lombardia sono stati globalmente premiati 87 mieli di questi ben 19 sono stati assegnati a nostri associati !!! Un eccellente risultato per una provincia che ha lo 0,18% della popolazione lombarda riuscire ad intercettare il 22% dei premi assegnati in Lombardia!!!
23/11 Continuano i furti

Questo autunno si è caratterizzato per una serie di furti di alveari a danno di apiari dell'alto Lago sponda occidentale, ora interessano anche la Valchiavenna. Si invitano tutti gli apicoltori a prestare attenzione. Relativamente ad un furto c'è stata un segnalazione di un furgone chiuso, bianco ma la voce è da verificare ed è molto generica. L'APAS vuole coinvolgere le altre associazioni Lombarde per richiedere maggiori controlli ed in particolare le verifiche dei movimenti ai varchi automobilistici
22/11 Pieno successo del Concorso Grandi Mieli di Lombardia

Il Concorso Grandi Mieli di Lombardia organizzato da AAL - Associazione Apicoltori Lombardi è giunto alla sua 6^ edizione e il numero di partecipanti e la qualità dei campioni dimostrano che questo evento è ben radicato ed apprezzato. Più di 400 i campioni ed ampia la tipologia di miele presentata. Le commissioni di Esperti Assaggiatori hanno potuto evidenziare e premiare i mieli di Eccellenza della Lombardia. Impeccabile come sempre l'organizzazione e domenica, a Brescia, le premiazioni dei vincitori e delle scuole per il concorso a loro dedicato in tema di apicoltura. Un'occasione di festa, un evento da non perdere.
L'elenco dei risultati del concorso e i punteggi assegnati ai nostri associati che hanno partecipato è scaricabile nella sezione I Progetti e quindi Informazione
16/11 Nota tecnica

In questi ultimo periodo, nonostante il prolungarsi di giornate di pioggia intervallate da altre con una forte copertura nuvolosa abbiamo avuto temperature più elevate della media. Le piogge erano state infatti accompagnate da masse di aria calda proveniente dal sud. La sabbia rossastra del deserto ha lasciato il suo segno sino a che altre piogge, frutto di perturbazioni più atlantiche non l'ha dilavata. Piogge forti, che hanno dilavato anche il polline maturo di diverse conifere. Piogge così forti che hanno strappato anche le pigne stesse, Tempesta così forte che in alcuni luoghi ha strappato ed abbattuto le piante intere. Eppure con enorme meraviglia al ritorno del sole ci siamo accorti che dove vento e pioggia non ha infierito la vegetazione ha risposto anche in modo bizzarro a queste temperature anomali. Purtroppo anche gli alveari hanno disatteso le nostre aspettative e il blocco di covata invernale non si è ancora verificato. Anzi, purtroppo, alcuni alveari già in blocco hanno ripreso ad allevare covata. Anche le bilance segnano un incremento dei consumi non molto congruente con famiglie in blocco di covata. Per questo weekend è previsto un sensibile abbassamento termico e situazioni meteo di tipo invernali nei primi giorni della prossima settimana. Un mutamento climatico che si spera induca le regine a interrompere le deposizioni.
Chi effettua il trattamento in questi giorni può scegliere fra più alternative in funzione della specifica situazione dei suoi alveari (sia come quantità ed estensione della covata eventualmente presente che consistenza della popolazione delle famiglie):
- disopercolare le piccole rose di covata che trova nel nido ed effettuare il trattamento con Apibioxal;
- effettuare un "gocciolato" (che in inverno ha una attività ed efficacia abbastanza prolungata) ed eventualmente tornare a re-inserire le strisce;
- effettuare il trattamento con Apibioxal sublimato ora e ripeterlo nei primi giorni di gennaio.
Per chi ha re-inserito alla metà di ottobre le strisce per proteggere gli alveari dalla re-infestazione dovrebbe essere sufficiente un trattamento "gocciolato" se non ci sono covate opercolate ma solo deposizione fresca.
12/11 Finanziamenti per l'apicoltura

Pubblicato sul BURL n. 45 del 8.11.2018 il DGR 8.11.2018 n 732 relativo al Piano annuale di attuazione delle misure a favore del settore apistico 2018 - 2019 ed oggi sul BURL n. 46 il Decreto del dirigente della struttura 7 novembre 2018 n. 16062: OCM miele - Campagna 2018/2019 - apertura dei termini per la presentazione delle domande e approvazione del manuale delle procedure, dei controlli e delle sanzioni - Reg. (UE) 1308/2013.
Questi atti sono visibili e scaricabili nella nostra sezione "I Progetti" e quindi "Normativa: Applicazione del Reg CE aiuti al Settore Apistico"
09/11 Nota Tecnica

Settimana prossima è prevista una tregua dal mal tempo con qualche schiarita di sole; momento quindi favorevole per effettuare il trattamento pre-invernale contro la varroa con Api-bioxal gocciolato.
E' opportuno, prima di effettuare l'intervento, se possibile, contattare gli apicoltori vicini per concordare le date ed avere una certa contemporaneità d'azione.
É inoltre fondamentale verificare che le famiglie siano in blocco di covata, in caso contrario è necessario aspettare ancora qualche giorno. Si consiglia di effettuare il trattamento in tarda mattinata, con temperature superiori ai 10 gradi, in una giornata soleggiata. Si può approfittare anche per preparare al meglio le api per l''inverno in caso non lo si abbia ancora fatto: stringere le famiglie solo sui favi coperti dalle api ed eliminare tutti gli altri telaini, controllare le scorte e coibentare l'arnia.
In caso di bisogno di chiarimenti contattate l'ufficio.. evitate le improvvisazioni!!
08/11 Indovina chi viene a cena

Una puntata della trasmissione è stata dedicata al miele e alle problematiche del settore apistico. Nella sezione "Link" e quindi "Filmati" è possibile vedere o rivedere il servizio giornalistico
06/11 Quote

Con sommo rammarico vi ricordiamo l'aumento della quota associativa per il 2019. Una scelta resasi necessaria a causa dell'incremento dei costi e della mole di lavoro. La delibera è stata approvata dall'assemblea dei soci in data 21 aprile 2018 e ratificata nel successivo c.d.a. del 25 maggio che ne ha stabilito l'entità in 10 euro. L'importo sarà quindi di € 45,00. Speriamo che il gradimento per i servizi offerti renda il tutto più digeribile :-))
05/11 Denuncia (obbligatoria) anagrafica degli alveari

Buongiorno, è ufficialmente iniziato il periodo della denuncia anagrafica degli alveari. A partire da oggi e nel corso dei prossimi due mesi verrete da noi contattati per adempiere a tale dovere. Chiunque volesse presentarsi spontaneamente ci trova in ufficio nei giorni martedì, giovedì e venerdì dalle 14:00 alle 18:00, mercoledì dalle 13:00 alle 20:00 e sabato mattina dalle 9:00 alle 12:00. Il termine ultimo per presentare la dichiarazione è il 31 dicembre. Si ricorda che per gli inadempienti sono previste sanzioni dai 1000 ai 4000 euro. Vi aspettiamo, grazie.
27/10 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di OTTOBRE 2018

Rilevazioni di Marco Moretti

01 ottobre Kg 34,20 -0,10
07 ottobre Kg 33,90 -0,30
09 ottobre Kg 34,70 +0,80 candito proteico
16 ottobre Kg 34,00 -0,70
21 ottobre Kg 33,80 -0,20
26 ottobre Kg 33,50 -0,30
24/10 L'Orso in Valtellina: considerazione a margine dell'incontro di venerdì

Nel 2018 il problema orso è stato rilevante: sono stati colpiti 8 apiari di 7 apicoltori differenti, distrutti, o gravemente danneggiati, una cinquantina di alveari e sono stati richiesti Euro 18.270,00 di indennizzi. Il giovane orso che dal 20 luglio vaga per la Valtellina sembra si sia appassionato al nostro miele e nei mesi di agosto e settembre ha fatto parlare di se per le degustazioni che si è concesso!!
L'incontro di venerdì 19 ottobre a Faedo Valtellino sulla problematica dell'orso è stato molto interessante e ha permesso di fare il punto della situazione con i Tecnici della Provincia e del Progetto Life rispettivamente Maria Ferloni e Mauro Belardi.
Stato dell'arte

L'APAS, per il tramite del Presidente Silvia De Palo, ha seguito costantemente gli associati colpiti attivando le procedure per un rapido accertamento dei danni da parte delle autorità competenti e poter così assicurare i rimborsi agli associati colpiti. Gli allertamenti inviati ai tecnici della Provincia hanno trovato sempre una tempestiva risposta. Con la dott.ssa Ferloni sono state inoltre espletate celermente anche le richieste di rimborso dei danni lamentati. Avviata infine una collaborazione per omogeneizzare e rendere più congrue fra loro le richieste dei danni.
Uno sguardo agli anni passati
Per valutare appieno la problematica dell'orso e la sua incidenza nel contesto locale è opportuno considerare i danni lamentati al patrimonio apistico provinciale nell'ambito di un arco temporale più vasto:
Anno 2013 0 apiari
Anno 2014 2 apiari (per un totale di 5 alveari però un apiario non era denunciato e quindi non indennizzato. Liquidato Euro 340,00)
Anno 2015 1 apiario (danneggiati o distrutti 5 alveari, liquidati Euro 1.360,00)
Anno 2016 1 apiario (danneggiati o distrutti 3 alveari, non denunciato e quindi non indennizzato);
Anno 2017 0 apiari
Anno 2018 8 apiari (danneggiati o distrutti 56 alveari, richiesto indennizzo di Euro 18.270,00);
Si evince quindi che quest'anno si è presentata una situazione piuttosto anomala rispetto agli anni precedenti, ma purtroppo è probabile che questo giovane orso rimanga in area valtellinese anche nel prossimo anno e cioè fino a ché la maturità sessuale non lo spinga a ritornare in Trentino dove sono presenti le femmine.
Alcune riflessioni
Propongo alcune riflessioni personali:
L'apicoltura è continuamente messa alla prova dall'arrivo di animali o di patogeni alieni: Varroa, Nosema cerana e, in questi ultimi anni, dall'Aethina tumida, Vespa velutina e Vespa orientalis, giunte in Italia, ma fortunatamente non ancora in Valtellina. Sono realtà che provocano perdite del patrimonio, o danni e costi di produzione aggiuntivi. Il ripopolamento dell'Orso è stata un operazione deliberata e cosciente i cui costi non devono essere scaricati a mio avviso su chi vive ed opera in montagna; territorio dove le rese sono contenute e gli oneri di produzione sono sensibilmente molto alti.
La prevenzione con recinti elettrificati ha costi eccessivi sia di acquisizione sia soprattutto di gestione e manutenzione. Quest'ultima richiede un impegno tale che anche nell'operoso Trentino, da un indagine effettuata, solo circa il 50% dei recinti è stato mantenuto in efficienza. L'uso di questi deve essere quindi previsto come opportuno e necessario solo dove l'orso ha già attaccato e si presume possa tornare a colpire.
E' da auspicare che si realizzi e concretizzi la collaborazione avviata per codificare le modalità di valutazione dei danni. Tale stima deve essere in funzione dei vari parametri (nucleo o famiglia, inizio del periodo produttivo, famiglia con melari, famiglia in invernamento ecc.), bisogna cioè realizzare, un riferimento, un "preziario" pubblico e trasparente. Chi sta operando con ceppi genetici di alta qualità o è in produzione di cera bio o, in sintesi, chi reputa i propri alveari di valore maggiore a quelli fissati per il rimborso può optare per l'acquisto agevolato di una recinzione elettrificata.
Reputo invece poco corretto che si preveda per il futuro di riservare i sostegni economici solo per la prevenzione perché obbligare gli apicoltori di dotarsi di reti elettrificate avrebbe costi elevati (anche per gli impegni manutentivi) sproporzionati all'entità dei danni.
Il sostegno economico per l'acquisto delle reti elettrificate dovrebbe comunque essere previsto nelle misure del PSR - Programma di Sviluppo Rurale e non nell'OCM - Miele perché in questo caso è un elargire finanziamenti utilizzando già risorse destinate al settore.
Giampaolo Palmieri
23/10 Nota tecnica

Nosema
Si ricorda, a chi non l'ha ancora fatto, che in autunno è opportuno effettuare un ciclo di trattamenti contro il Nosema. L'Apiherb, o prodotti erboristici analoghi, aiutano a disinfettare l'intestino ed il retto delle api e quindi a far sì che gli insetti entrino nel periodo invernale in condizioni ottimali. Nella sezione "I Progetti" e quindi "Temi" potete trovare l'articolo "Integratore alimentare per contrastare il Nosema" che fornisce indicazioni su come si può produrre da se un medicamento alternativo ovvero all'indirizzo:
http://www.apicoltori.so.it/files/progetti/728b9caa9f7d0c465bdda6ddb4e2db4a.pdf
Mi permetto di rammentarvi di essere particolarmente attenti nel fornire gli sciroppi con i nutritori del tipo "Baravalle" o a tasca. Questi nutritori devono essere lavati frequentemente e possibilmente passati con un po' di candeggina, almeno ogni tre settimane, per evitare che funghi e spore fungine vi possano proliferare e finire poi nell'intestino delle api. Sotto questo aspetto sono da preferire i nutritori a depressione o le sacche.
Varroa
Gli alveari posti a media montagna sono ormai in blocco di covata e si può quindi effettuare il trattamento invernale contro la Varroa. E' opportuno, prima di effettuare l'intervento sentire gli apicoltori vicini per concordare le date o comunque avere una certa contemporaneità. Gli abbassamenti termici previsti per la prossima settimana dovrebbero ridurre l'attività delle api e quindi anche i fenomeni di deriva e, conseguentemente, di re-infestazione ma comunque l'assicurarsi che i propri vicini effettuano il trattamento invernale è sicuramente una buona cosa. Negli apiari posti nel fondovalle troviamo situazioni disomogenee con famiglie già in blocco, altre dove la regina ha sospeso la deposizione e sono presenti solo celle con covata matura ed infine, famiglie con regine ancora attive. Una situazione che deriva da una forte variabilità genetica legata alla presenza contemporanea di ligustica, di carnica e di vari ibridi. Tutto ciò rende un po' più complesso la scelta del periodo ottimale del trattamento perché bisogna aspettare che tutte siano in blocco e rendendo la "finestra" utile molto più ridotta, soprattutto se si considera che per due anni di seguito a dicembre abbiamo già ritrovato covata fresca negli alveari.
Quando si nota un prolungarsi della covata in modo anomalo, in piccole roselline, è invece, con tutta probabilità, il segno di una forte presenza di Varroa.
22/10 Aggiornamento rassegna stampa

Nella sezione "Dicono di noi" è disponibile un articolo di Daniela Lucchini, pubblicato sulla Provincia Settimanale, relativo all'intitolazione del CENTRO DI DIDATTICA APISTICA ED AMBIENTALE a Ernesto Agnelli
18/10 Aggiornamento rassegna stampa

Nella sezione "Dicono di noi" sono disponibili due articoli relativi all'intitolazione del CENTRO DI DIDATTICA APISTICA ED AMBIENTALE a Ernesto Agnelli
 
nereal.com . 05|18