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 Novità  
In questa sezione potete trovare le novità e comunicazioni degli ultimi due mesi che riguardano la vita dell'Associazione:


15/08 La situazione del mercato del miele

Siamo lieti di presentare un articolo di Raffaele Terruzzi presidente dell'Unione Italiana Food (ex AIIPA), ovvero dell'associazione che riunisce un importante segmento delle filiera nazionale del miele. Il suo lavoro, il suo ruolo ma anche la sua intelligenza lo rendono un acuto osservatore del mercato del miele, delle sue dinamiche e delle sue problematiche.

L'A.P.A.S. - Associazione Produttori Apistici della provincia di Sondrio, il 17 marzo 2018 organizzò, a Faedo Valtellino, un convegno dal titolo "Apicoltura e Miele Biologico". In quella occasione partecipai come relatore ed ebbi modo di illustrare il mercato del miele convenzionale, quello "Bio" ed esporre una panoramica generale del mercato internazionale del miele.
In quell'occasione mi espressi in maniera molto positiva sulla qualità del miele e del miele italiano in particolare e sulla consistente richiesta che il prodotto riscuoteva da parte di molti paesi europei.
Oggi, ferragosto 2019, mi spiace constatare che tutto il quadro si sia completamente modificato e l'apicoltura italiana e il mercato del miele presenta ora problematicità drammatiche.
Il continuo martellamento di trasmissioni televisive, in fasce serali di grande ascolto, riguardanti le criticità che il prodotto avrebbe dal punto di vista della sua genuinità, ha allarmato in maniera forte il consumatore che si pone, ora, una serie di domande prima di acquistare il miele e lo guarda con sospetto andando così ad incidere sul consumo dello stesso.
Poco importa se le trasmissioni parlavano di miele di importazione, la gente che ascolta sente solo la parola miele e ne trae le conseguenze.
Personalmente sono intervenuto più volte, a questi tavoli televisivi, per tranquillizzare il consumatore spiegando che la Legge Italiana obbliga ad una etichetta rigidissima, dalla lettura della quale si può dedurre tutto ciò che sta dentro al vasetto senza ombra di dubbio. Ma al consumatore rimane molto più impresso il lato negativo e pensa che gli interventi tranquillizzanti siano solo frutto di interessi di mercato.
In concomitanza con tutto ciò, il clima, totalmente cambiato, ha fatto il resto: Maggio che sembrava ottobre, poi Giugno/Luglio caldissimi. Settimane torride seguite da violenti nubifragi e poi, ancora, clima da deserto Africano con vento forte e caldo.
Ci si è trovati quindi con poca produzione e con poca vendita. Un qualcosa di assolutamente anomalo dal punto di vista del commercio.
A tutto ciò si è aggiunto un crollo dell'esportazione, perché l'Europa del nord sta subendo una crisi economica non indifferente e si sta orientando verso mieli di bassa caratura con un costo inferiore.
Tutto quanto sopra riportato andrà ad incidere sul prezzo del miele italiano, improntato al ribasso in maniera esponenziale nonostante la non produzione dell'acacia e la produzione a macchia di leopardo di tutto il resto.
Soprattutto la situazione climatica, di cui sopra, ha portato alla necessità di dover nutrire le api anche in periodi non ideali. Essendo il clima in continua evoluzione è probabile, se non certo, che dette nutrizioni debbano essere modificate negli anni futuri al fine della sopravvivenza stessa dell'insetto.
Il Gruppo Miele facente parte della nuova Unione Italiana Food (ex AIIPA), importante colonna della Federalimentari e associato alla Feedem (federazione invasettatori Europei), sta cercando di portare avanti , tramite un importante laboratorio di analisi Italiano, un progetto unitario EU che consentirà di avere una legge europea sulla qualità del miele, fortemente improntata alla regolamentazione dell'alimentazione apistica, così da poter nutrire le api ,colpite dalle situazioni climatiche avverse, senza che, in futuro, possa magari succedere che ne venga compromessa la genuinità del prodotto finito, alla smielatura.
Alimentare le api è basilare quando l'alternativa è la loro morte, ma preservare il miele da infiltrazioni dell'alimento e altrettanto importante e fondamentale. Pertanto occorre stabilire dei parametri normativi precisi che tengano in piedi entrambe le cose.
Io vi assicuro che ce la faremo e faremo risorgere, in Italia, produzione e mercato. Ma occorre la collaborazione di tutti: dall'hobbista sino al più grande dei professionisti.
Occorre smettere con queste guerre sulle nazioni di origine che, come è stato dimostrato dai fatti, hanno portato alla diminuzione di coloro che consumano il miele, tutto il miele, anche quello Italiano.
Vogliamoci un po' più bene e mettiamo da parte questo odio professionale: ne va del futuro di questa straordinaria professione che è l'apicoltura e di questo ineguagliabile prodotto che è il miele.
E, comunque, Vi lascio con una mia certezza: il miele confezionato in Italia con etichetta europea, recepita e ristretta dal governo Italiano, nonostante le dicerie di ogni ordine e grado, anche provenienti da organizzazioni di livello superiore, è un prodotto genuino, sicuro, tranquillo sotto tutti i punti di vista, super controllato con analisi accurate effettuate da chi lo vende, super controllato dagli organi di controllo pubblici molto seri e professionalmente preparati. Sia esso venduto nella grande distribuzione, nel negozio, al mercato rionale o direttamente in cascina dall'apicoltore. State sereni e fate colazione con il miele ogni mattina.
Un abbraccio a tutti.
Raffaele Terruzzi
14/08 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di AGOSTO 2019

Rilevazioni di Marco Moretti

01 agosto Kg 35,40 +0,30
03 agosto Kg 35,10 -0,30 Apibioxal
06 agosto Kg 35,50 +0,40
08 agosto Kg 35,60 +0,10
14 agosto Kg 37,00 +1,40
14/08 Accreditamento delle aziende: circolare n. 8 del 19/07/2019 Regione Lombardia

La Regione Lombardia ha modificato il Piano integrato per il controllo delle malattie infettive e parassitarie delle api ed in particolare ha rivisto le modalità di autocontrollo e le modalità di accreditamento delle aziende e degli apiari.
Nella sezione "I progetti" e quindi "Informazione" si può leggere o scaricare la circolare in oggetto e il relativo allegato
31/07 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di LUGLIO 2019

Rilevazioni di Marco Moretti

01 luglio Kg 83,70 +7,80 +1 melario, parziale giornaliero +1,4 kg
02 luglio Kg 84,10 +0,40
03 luglio Kg 85,10 +1,00
04 luglio Kg 86,00 +0,90
05 luglio Kg 86,60 +0,60
07 luglio Kg 92,50 +5,90
08 luglio Kg 94,10 +1,60
09 luglio Kg 89,10 -5,00 blocco di covata
10 luglio Kg 88,90 -0,20
12 luglio Kg 88,80 -0,10
13 luglio Kg 89,00 +0,20
14 luglio Kg 89,00 +0,00
17 luglio Kg 32,70 -56,30 prelevati i melari
19 luglio Kg 33,10 +0,40
21 luglio Kg 34,20 +1,10
23 luglio Kg 34,20 +0,00
26 luglio Kg 34,10 -0,10
28 luglio Kg 33,90 -0,20
30 luglio Kg 35,10 +1,20 candito
24/07 Nota tecnica - La Camola del miele (1^ parte)

propongo di seguito la prima parte di alcuni appunti per un articolo sulla Camola del Miele
La "camola del miele" ovvero la Galleria mellonella è un Lepidottero (ovvero una farfalla) che fa parte della famiglia delle Piralide. Una famiglia tristemente famosa per la Piralide del Mais, una sua parente prossima che fa molti danni e, gli agricoltori per contrastarla, utilizzano prodotti e metodologie che hanno fatto stragi di api.
Anche la nostra camola, se non contrastata, fa molti danni specie in una annata come questa, dove i melari sono rimasti a lungo in magazzino (e alcuni ci sono rimasti del tutto). E' quindi bene imparare a conoscerla e a non trascurarla. Rispolveriamo alcune notazioni al riguardo.
Iimpariamo a riconoscerla
All'interno di un alveare si possono incontrare in realtà due tipi di camole: la Galleria mellonella, oggetto di questo articolo e che misura dai 15 ai 18 mm e la Achroia grisella detta anche tarma minore della cera che misura dai 7 agli 8 mm. Pur avendo alcuni aspetti in comune la seconda provoca danni molto limitati: crea gallerie sotto gli opercoli della covata e si nutre del poco polline e dei residui delle esuvie delle mute che compiono le pupe. Nelle famiglie forti le api riescono ad intercettarle e a sfrattarle mentre in quelle deboli l'estensione della covata non permette molti spazi dove nascondersi e nutrirsi.
Alimentazione
Torniamo alla Galleria mellonella. Nonostante il nome comune di "Camola del miele" non ama molto il miele e si diffonde con un maggior difficoltà nei favi smielati che ne sono rimasti intrisi. Predilige i favi che contengono i residui di covata; più questi sono vecchi e scuri e più sono perfetti per la loro dieta. I residui delle covata che rimangono inglobati nelle pareti delle cellette sono composti da sostanze cheratinose, quali fili sericei e scaglie di esuvie ovvero strutture proteiche che sono particolarmente utili per le larve di questo lepidottero, organismo vorace nella sua fase di crescita e sviluppo. La presenza di polline rende ancora più ghiotto e nutriente il loro pasto. Le camole però, complessivamente, hanno un ventaglio alimentare molto ampio e per certi versi un po' incredibile: sono fra i pochi organismi che digeriscono la cera scindendola e ricavandone energia vitale. Nel uomo, ad esempio, questa passa nell'intestino senza alterazioni. La camola, al momento di impuparsi, sceglie di costruirsi il suo resistentissimo bozzolo, sulle pareti di legno e questo substrato viene eroso, mangiato e digerito per un volume pari alla meta del bozzolo. In questo modo si è formata una nicchia protettiva che la protegge ulteriormente nella sua fase "dormiente" di crisalide (ovvero la fase di trasformazione da lava ad farfalla). Quando le larve hanno colonizzato pienamente un substrato e si trovano in una sorta di competizione alimentare divorano materiali molto vari dal cartone ai materiali plastici.
19/07 Scomparsa di Manuele Cantoni

Con profondo dolore vi comunichiamo l'improvvisa scomparsa di Manuele Cantoni, presidente dell'Associazione AIAAR,
Il mondo dell apicoltura italiana ha perso uno degli allevatori più bravi e difensore della Ligustica che ci poteva essere.
Ma soprattutto ha perso un amico.

Chi volesse presenziare:

Il funerale si terrà Sabato 20 luglio alle ore 15.00 presso la Parrocchia di San Matteo della Decima - Via Cento, 190 - 40017 San Matteo della Decima, Bologna.​ ​ ​ ​
16/07 Aggiornamento

Nella sezione "Dicono di noi" pubblicato l'articolo di Camilla Martina pubblicato sul "Il Giorno" il 13-07-2019 con l'intervista al Presidente Silvia De Palo
12/07 Comunicato stampa dell'Assessorato Agricoltura della Regione Lombardia

Gli eventi atmosferici degli ultimi mesi hanno messo in ginocchio l'apicoltura lombarda. Per questo la Regione Lombardia chiede una deroga per garantire il ristoro dei danni subiti dal comparto apistico". Lo ha detto l'assessore regionale all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi, che, oggi, ha inviato una lettera alla Commissione Politiche agricole della Conferenza Stato-Regioni, per chiedere che la proposta venga discussa nella prossima seduta.
"Le polizze assicurative per il comparto apistico sono previste dal 'Piano di Gestione dei Rischi' - ha spiegato Rolfi -, ma, purtroppo, al momento sul mercato non esistono prodotti assicurativi agevolati per gli apicoltori. Si tratta di una situazione di emergenza che dobbiamo affrontare".
CROLLO DELLA PRODUZIONE - Le condizioni climatiche hanno determinato nel 2019 rese delle produzioni di miele millefiori e di acacia nella pianura lombarda da 0 a 5 kg/alveare, di gran lunga inferiori ai 10 kg/alveare media in Lombardia, e il completo azzeramento della produzione in collina e in montagna.
Per il miele di acacia questa e' una delle peggiori annate, con una produzione inferiore del 75 per cento rispetto alla media.
LA SITUAZIONE NELLE PROVINCE - Ecco la situazione relativa alla produzione di miele di acacia nelle diverse province quest'anno:
PAVIA, 2-7 kg/alveare in pianura e 0 in collina;
CREMONA E LODI, 5-7 kg/alveare con rare "punte" massime di 10 kg/alveare;
BERGAMO, 5 kg/alveare in pianura e produzione azzerata in collina;
BRESCIA, 5-7 kg/alveare con rare "punte" massime di 10 kg/alveare in pianura, produzione azzerata in collina;
COMO E VARESE, 0-3 kg/alveare;
MONZA BRIANZA, 0-5 kg/alveare;
MILANO, 3-7 kg/alveare con rare "punte" massime di 10 kg/alveare;
MANTOVA, 3-5 kg/alveare in pianura, 2-4 kg/alveare in collina;
LECCO E SONDRIO, nessuna produzione.

Le produzioni medie di miele di acacia nel 2018 (fonte: Osservatorio Nazionale Miele) erano state di 10-15 kg/alveare nella pianura Pavese e Bergamasca e di 15-20 kg/alveare in Brianza, nel fondovalle della Valtellina, nelle basse colline bresciane e bergamasche, nella provincia di Varese e nell'Alto Milanese. "Le forti precipitazioni, i venti e le esondazioni dei corsi d'acqua hanno creato difficoltà produttive che si aggiungono a quelle di mercato legate alla concorrenza di mieli d'importazione di bassa qualità - ha concluso Rolfi -. La Regione Lombardia è in campo con un piano triennale da 3,6 milioni di euro, per promuovere il miele lombardo di qualità".
(LNews)
11/07 7° Concorso "Grandi Mieli di Lombardia - Apedoro 2019"

Torna, come è diventata consuetudine, questo grande concorso organizzato da AAL - Associazione Apicoltori Lombardi. Questo evento è nato per valorizzare i mieli di qualità prodotti in Lombardia e vede la partecipazione di un gran numero di aziende. Realtà produttive grandi o piccole ma tutte con la passione nel cuore e la voglia di raggiungere l'eccellenza.
Nella sezione "I Progetti" e quindi "Informazione" si può prendere visione e scaricare il Regolamento e la scheda di partecipazione
09/07 Nota tecnica

Come noto il 2019 si è caratterizzato dalla perdita della produzione primaverile per le avverse condizioni climatiche. Ci sono però anche alcune piccole osservazioni che si possono effettuare a mergine: In Valtellina la sciamatura è stata relativamente scarsa e la temuta ondata di sciamatura tardiva non è avvenuta (non è stato così in Brianza che si è caratterizzata invece per una sciamatura più intensa). Un altro aspetto che ci sembra significativamente maggiore degli anni passati è una frequenza piuttosto marcata di orfanità delle famiglie. Un fenomeno probabilmente legato ad una non ottimale fecondazione delle regine che vengono quindi sostituite o alla perdita delle stesse nei voli di fecondazione. Non è raro quindi trovare famiglie giudicate inizialmente buone che hanno poi tentato di sostituire la regina e si ritrovano orfane o con una fucaiola.
07/07 Questa sera alle 23:30 su RAI 1

Questa sera su RAI 1 va inonda un servizio "Speciale TG!" dedicato alle api realizzato da Alessandro Gaeta. Fra gli intervistati molti amici dell'APAS .... non perdetelo!!
05/07 Il progetto Beenomix rifinanziato

Complimenti ad Elio Bonfanti e al prof Pagnacco !! Il progetto Beenomix è stato nuovamente finanziato dalla Regione Lombardia nell'ambito Programma di Sviluppo Rurale 2014 - 2020. Operazione 16.1.01 «Gruppi Operativi PEI».
Questo progetto ha il grande merito di cercare di colmare o comunque ridurre il gap che l'apicoltura italiana soffre nei confronti del Nord Europa e dei paesi dell'Est in campo del miglioramento genetico.
BURL Serie Ordinaria n. 27 di giovedì 04 luglio 2019
28/06 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di GIUGNO 2019

Rilevazioni di Marco Moretti

01 giugno Kg 37,60 +0,30
03 giugno Kg 37,40 -0,20
04 giugno Kg 37,20 -0,20
05 giugno Kg 37,20 -0,00
06 giugno Kg 37,30 +0,10
07 giugno Kg 37,30 +0,00
08 giugno Kg 37,20 -0,10
09 giugno Kg 37,10 -0,10
10 giugno Kg 37,00 -0,10
11 giugno Kg 36,90 -0,10
12 giugno Kg 36,60 -0,30
13 giugno Kg 36,30 -0,30
14 giugno Kg 36,30 -0,00
15 giugno Kg 36,90 +0,60
16 giugno Kg 37,40 +0,50
17 giugno Kg 38,30 +0,90
18 giugno Kg 40,80 +2,50
19 giugno Kg 42,60 +1,80
20 giugno Kg 44,60 +2,00
21 giugno Kg 46,80 +2,20
22 giugno Kg 45,50 -1,30
23 giugno Kg 47,80 +2,30
24 giugno Kg 57,50 +9,70 +1melario, parziale giornaliero +3,5 kg
25 giugno Kg 63,00 +5,50
26 giugno Kg 67,20 +4,20
27 giugno Kg 69,60 +2,40
28 giugno Kg 71,60 +2,00
29 giugno Kg 73,40 +1,80
30 giugno Kg 75,90 +2,50
26/06 Finalmente la raccolta!!

La fioritura di Castagno e del Tiglio sta salvando un annata produttiva da dimenticare. A media montagna c'è una bella fioritura di Rovo e nei maggenghi di Poligunum bistorta mentre, in alta montagna, oltre alla flora dei pascoli alpini c'è il Rododendro in piena fioritura. Speriamo solo che il clima non ci sia ancora avverso!!
24/06 Apicoltori del Comune di Sondrio ATTENZIONE!!!

Il Comune di Sondrio ha dato il via ad un piano di lotta contro le zanzare. Sono stati già effettuati i trattamenti larvicidi nei tombini e nelle acque stagnanti. Questa notte verrà effettuato il primo trattamento dei quattro previsti per l'abbattimento delle forme adulte. Sono interessati i viali e i parchi pubblici. Abbiamo chiesto alla ditta incaricata la massima attenzione sia nei prodotti utilizzati sia di non irrorare piante in fiore o con melata. Chiediamo agli apicoltori la massima vigilanza per segnalare eventuali mortalità
 
nereal.com . 05|19