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 Novità  
In questa sezione potete trovare le novità e comunicazioni degli ultimi due mesi che riguardano la vita dell'Associazione:


15/11 Trattamento invernale contro la Varroa

E' stata diramata dal nostro Servizio di Assistenza Tecnica l'indicazione relativa al trattamento invernale contro la Varroa. Nei messaggi SMS e whatsApp è stato comunicato che, considerato le condizioni meteorologiche, possono essere effettuati i trattamenti con Apibioxal. Si invitano gli associati a fornire informazioni circa le cadute registrate
14/11 Attenzione

Come era previsto è giunto un repentino abbassamento termico. In verità era previsto anche vento ma personalmente mi aspettavo molto più contenuto mentre in vece si sono registrate anche raffiche a 70 km/h e... qualche coperchio, non ben affrancato, delle arnie in polistirolo è volato. E' quindi importante, chi non l'ha già fatto, controllare che il vento non abbia fatto danni nel proprio apiario.
12/11 Nota tecnica

La situazione Varroa
Puntuali a novembre arrivano le prime segnalazioni di perdite di alveari. Da quanto abbiamo potuto accertare, e dai sintomi segnalati, la causa è, inequivocabilmente, da ascrivere alla Varroa destructor. Non abbiamo dati certi, però la sensazione è che la presenza di questo terribile parassita negli alveari sia, quest'anno, maggiore rispetto agli ultimi due anni. Chi ha recentemente effettuato il trattamento invernale con Apibioxal parla, almeno in alcuni casi, di cadute molto importanti, nell'ordine di alcune centinaia di individui ad alveare. Non manca anche chi segnala cassettini rossi di parassiti, così innumerevoli da far rinunciare anche alla conta più sommaria. Parlando con diversi apicoltori quest'estate ci è sembrato di notare un certo abbassamento della guardia nei confronti di questo parassita (che effettivamente dava il segnale di una bassa presenza). Come però più volte segnalato da questo sito e nelle riunioni apposite organizzate i protocolli di contrasto della Varroa devono essere effettuati a calendario perché indipendentemente dai test effettuati e dalla sua minore o maggiore presenza questa è sempre pericolosamente letale per le famiglie, sia per l'azione diretta che per la sua capacità di essere vettore di virosi e comunque di minare il sistema immunitario dell'alveare.
In agosto e in settembre abbiamo avuto un minor calo delle covate e quindi gli acari hanno avuto buona possibilità di riproduzione. E' questo in un lasso di tempo dove l'apicoltore in genere si sente tranquillo perché teoricamente con il blocco della covata (e con i conseguenti trattamenti) considera gli alveari come "ripuliti" dal parassita. Non ho la certezza scientifica ma è facile supporre che questo sia il periodo di tempo più consono e congeniale alla Varroa per diffondersi da alveare ad alveare, da apiario ad apiario. In agosto, settembre ed ottobre, nei nostri territori, non ci sono fonti nettarifere produttive, anzi spesso non sono neppure sufficienti per il sostentamento delle famiglie. Le scorte vengono intaccate più o meno significativamente in funzione dell'andamento meteorologico e floristico dell'anno. In queste condizioni le api sono portate ad "arrotondare" l'onesta raccolta di nettare con azioni di pirateria (saccheggi più o meno striscianti, spesso anche semplici ed individuali incursioni in altri alveari). I ricercatori tedeschi hanno determinato che in questo modo si arriva (e si superano) anche i 100 ingressi giornalieri di Varroa. Un'interessante ricerca effettuata tre anni fa dalla Fondazione Fojanini, condotta da il p.a. Ivano Fojanini, per conto di un progetto dell'Università di Milano ha comprovato tutto ciò. La ricerca prevedeva più trattamenti di abbattimento ad intervalli di una settimana in alveari privati di covata e dove erano allocate più strisce impregnate di principi attivi diversi. In questo modo si voleva essere sicuri di intercettare ed abbattere tutti i parassiti. Le cadute rilevate sono state straordinariamente alte raggiungendo tranquillamente numeri a tre cifre.
Quale lezione?
1. Bisogna eseguire i trattamenti a calendario indipendentemente dalle prove effettuate sulla consistenza della presenza della Varroa.
2. I protocolli devono essere eseguiti come previsto dalla letteratura e consigliato dai tecnici, senza effettuare improvvide varianti o riduzioni.
3. Usare solo prodotti consentiti e non preparati alchemici strani, letti su internet o consigliati da amici apicoltori. I prodotti chimici fai da te (ed ancor più quelli erboristici) spesso non sono titolati e il loro dosaggio può risultare empirico e dannoso (anche per l'operatore). La cera poi facilmente ne trattiene una parte, si inquina e, trattamento dopo trattamento, accumula molecole pericolose anche per la covata e per il miele.
4. Bisogna collaborare con gli apicoltori vicini per coordinare gli interventi contro la Varroa e per essere sicuri che questi non siano trascurati e non divengano potenziali fonte di infestazione per i propri alveari.
5. Avere un buon controllo del territorio limitrofo alle proprie postazioni per individuare anche gli apiari abbandonati o semi-abbandonati e sciami selvatici.
6. Nell'incertezza o in presenza di una situazione apistica degradata adottare protocolli adeguati contattando il nostro servizio di Assistenza tecnica.
11/11 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di NOVEMBRE 2017

Rilevazioni di Marco Moretti

07 novembre Kg 30,70 -0,10
11 novembre Kg 30,60 -0,10
16 novembre Kg 30,50 -0,10
07/11 Aggiornamento

Nella sezione dicono di noi articolo di Clara Castoldi pubblicato a pag 8 di "La Provincia" del 7 novembre 2017
02/11 Nota tecnica

L'amico Daniele Besomi propone alcune interessanti osservazioni e considerazione per la zona di Lugano che di seguito riportiamo:
Qui diversi apicoltori segnalano riprese della covata da parte di famiglie che avevano smesso. Ci sono segnali fenologici preoccupanti: per esempio è fiorito il nespolo giapponese, che di solito fiorisce verso natale. I noccioli hanno gemme molto gonfie, probabilmente aspettano solo due gocce d'acqua. Dovrei controllare l'ontano, anche lui suscettibile di fioritura precocissima. Dovessero partire i noccioli sarebbe un bel casino … Io i trattamenti li ho fatti e vado tranquillo, ma chi aspetta dicembre e non potrà più controllare cosa c'è nelle casse farà i trattamenti alla cieca. Era successo lo stesso 2 anni fa, ed è stata un'ecatombe l'autunno successivo.
La pioggia è prevista da sabato notte (4 novembre) a lunedì mattina (6 novembre), poi effettivamente se le temperature risulteranno ancora superiori alla media di stagione alcune piante potranno essere indotte a fioriture fuori tempo e diverse regine potrebbero riprendere la deposizione della covata. E' un fenomeno successo anche in alcune zone della Valtellina nel dicembre di due anni fa e ripetuto più limitatamente lo scorso anno. Purtroppo l'apicoltura è l'attività più complessa e difficile che troviamo in ambito agricolo perché è la più dipendente dalle situazioni climatiche e meteorologiche sia per l'aspetto della produzione che per quello della conduzione degli alveari. Se si presenteranno con sempre maggior frequenza inverni particolarmente miti bisognerà adeguare le tecniche di conduzione o, come ha più volte rilevato l'amico Marco Moretti, l'impostazione genetica dei propri allevamenti.
La scelta del momento ottimale per il trattamento invernale rimane quindi, come già più volte ribadito, schiacciata fra il rischio della re-infestazione (se viene effettuata in modo troppo anticipato) e quella dell'inefficacia (se è presente della covata). Stretti in questo dubbio amletico possiamo formulare il nostro consiglio tecnico solo sulla scorta dell'esperienza passata, per la zona di Sondrio (e realtà con altitudine e clima analoghe): proponiamo il trattamento con APIBIOXAL gocciolato nella terza decade di novembre e chiediamo di verificare contestualmente l'eventuale presenza di covata. In questo deprecabile caso si dovrà prevedere un ulteriore trattamento in gennaio con un sublimato o con azioni che verranno concordate con i nostri tecnici.
31/10 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di OTTOBRE 2017

Rilevazioni di Marco Moretti

02 ottobre Kg 32,00 +1,30 candito
07 ottobre Kg 31,80 -0,20
11 ottobre Kg 31,50 -0,30
16 ottobre Kg 31,50 -0,00
22 ottobre Kg 31,20 -0,30
26 ottobre Kg 31,20 -0,00
31 ottobre Kg 30,80 -0,40
30/10 Nota tecnica

Ci giungono molte segnalazioni di covate chiuse ovvero di famiglie in blocco di covata, fra questi anche amici del Comasco. Con gli alveari in questo stato si può fare già il trattamento con Apibioxal (p.a Acido Ossalico), si ha il vantaggio che le temperature sono ancora alte e la "bagnatura" del gocciolato avrebbe un impatto minore ma soprattutto abbiamo già visto che con i recenti inverni miti le regine sono capaci di riprendere la deposizione in pieno inverno e quindi il tempo utile per il trattamento può risultare anche maledettamente breve e sfumarci fra le dita. Eppure…
Per questo weekend erano previsti venti freddi e un forte abbassamento delle temperature. Abbiamo avuto invece il Föhn, quello strano vento caldo che da un tocco di primavera trascinando e giocando con le foglie autunnali. Nonostante il vento le api erano fuori, sul territorio, visitavano i fiori nei giardini, si affollavano sul nespolo, sul rarissimo corbezzolo. Ma queste poche fonti non soddisfano certo le esigenze delle famiglie e quindi vediamo api in perlustrazione ovunque, in spasmodica ricerca. Provate a lasciare del miele sul davanzale della vostra casa e vi stupirete della velocità con cui questo "tesoro" viene ora scoperto dalle api. La mancanza di nettare, e quindi di lavoro, la presenza di alcune famiglie un po' più deboli fa è un occasione che fa… l'APE LADRA Quindi parte dell'attività che vediamo in apiario in questo periodo è determinato da loro, dalle api ladre, dal saccheggio strisciante od "occulto". Le api ladre appartengono spesso alle famiglie più forti che, proprio per questa attività presentano poi un numero di Varroa da re-infestazione elevate.
In conclusione: finché si nota ancora una discreta attività degli alveari il pericolo di reifestazione è alto e quindi, nel limite del possibile, è opportuno rinviare il trattamento con Apibioxal a quando il freddo riduce l'attività degli alveari e, con essa, le possibilità di reinfestazione.
24/10 ANAGRAFE APISTICA

Si ricorda che dall'uno novembre al 31 dicembre 2017 si aprirà il censimento annuale del patrimonio apistico, l'anagrafe apistica.
Tutti gli apicoltori (amatoriali o professionisti) devono essere registrati nella Banca Dati Apistica nazionale (BDA) dichiarando apiari ed alveari detenuti unitamente alla loro collocazione. Presso ogni apiario deve essere apposto un cartello identificativo, contenente il riferimento al Decreto di istituzione dell'anagrafe apistica nazionale ed il codice identificativo univoco rilasciato ad ogni proprietario di apiari.
Per chi è già registrato in anagrafe occorrerà semplicemente aggiornare il numero degli alveari posseduti e le postazioni dell'apiario.
Gli apicoltori che hanno delegato le ATS per svolgere questa funzione dovranno rivolgersi agli uffici competenti del distretto veterinario, mentre chi ha delegato l'Associazione, deve rivolgersi ai nostri uffici.
Per evitare sovraffollamento presso gli uffici APAS (siete in tanti!!!) e quindi possibili disservizi, verrete contattati singolarmente. Una volta stabilito il periodo in cui potrete effettuare la denuncia, dovrete recarvi presso gli uffici muniti di codice apicoltore (il vostro codice identificativo) ed eventuali coordinate geografiche delle nuove postazioni.
Gli apicoltori residenti in Valchiavenna potranno rivolgersi alla filiale della Cooperativa API SONDRIO in Via Bertacchi, 2 a Prata Camportaccio.
Siamo certi della vostra collaborazione!
22/10 Api e protezione civile

La luce del frontalino illumina la scatola di plastica trasparente completamente vuota di candito. Dentro ci sono diverse api dai movimenti rallentati per il sonno e per le temperature notturne più basse. Tolgo quella vuota e la sostituisco con una piena di candito fresco. Con pochi colpi decisi, scuoto quelle che sono rimaste all'interno della scatola vuota. Le api si ritrovano così sul predellino dell'alveare, si riscuotono dal torpore e con passo assonato si dirigono verso la porticina dell'arnia. Per un mio movimento poco accorto qualcuna è caduta per terra.
Completato il controllo dei consumi in tutto l'apiario dò anche un'occhiata alle porticine che per orario e clima dovrebbero essere vuote. Nell'alveare dove ho rinnovato il candito non tutte le api sono rientrate: quattro o cinque sono nei pressi dell'entrata e puntano l'addome a 45°, hanno la ghiandola di Nasenov aperta, e richiamano le sei o sette api che vagano per il terreno sottostante. Sanno o comunque "sentono" che le loro sorelle sono ancora vive ma disperse e quindi, anche se sono assonnate e rallentate, provvedono ad attuare il "protocollo" di segnalazione per richiamare le api in difficoltà.
20/10 Nota tecnica

Situazione meteo
Questo ottobre, caldo ed asciutto trova un momento di discontinuità domenica 22 per il transito di una perturbazione atlantica che potrà portare, in diverse località della Regione ma in particolare nel Pavese, piogge deboli. Schiarite nel pomeriggio-sera. poi dovrebbe ritornare il clima di questi giorni.
Situazione Varroa
Come già detto in altri comunicati, le covate si stanno riducendo sempre più e diversi alveari, anche nel fondovalle, sono già in blocco. La Varroa è comunque molto presente nell'ambiente e la re-infestazione è molto alta specie in alcune zone dove sono presenti apiari non ben trattati. Chi ha utilizzato per il trattamento estivo le strisce di APIVAR (o di APITRAZ) consigliamo di rimetterle negli alveari. Chi ha effettuato trattamenti estivi con altri protocolli proponiamo di verificare le cadute di parassiti con trattamenti con lo zucchero a velo (verifica questa da effettuare con un congruente numero di alveari perché poco precisa e quindi solo indicativa). Chiediamo cortesemente di segnalare le vostre osservazioni e cadute di Varroe ai tecnici dell'APAS.
Invernamento
Il mese di ottobre a dato la possibilità di effettuare con comodità le operazioni di invernamento ed in particolare a ridurre i nidi togliendo i favi eccedenti. In questo periodo le popolazioni si sono ridotte ed in genere le famiglie non riescono a coprire tutti i favi che dispongono nel nido. Quelli che rimarrebbero all'esterno del glomere rimarrebbero freddi e di fatto costituirebbero un enorme superficie di condensazione per l'umidità interna dell'alveare. Le operazioni di invernamento quindi sono quell'insieme di azioni volte ad obbligare le api a concentrare il miele nelle "corone" dei favi centrali svuotando i favi vecchi che sono stati sistemati lateralmente per essere poi rimossi.
Coibentazione
Con la preparazione all'inverno è opportuno anche provvedere a riparare da freddo gli alveari ricordando la massima "L'ape vuole testa calda e piedi freddi" quindi è opportuno intervenire soprattutto nell'area coprifavo - tetto e possibilmente astenersi da porre alcunché nel lato sud, perché le api devono assaporare il tepore del pallido sole invernale.
16/10 Nota tecnica

La riduzione o la chiusura delle covate piuttosto rapida ha portato ad una presenza massiccia di parassiti in fase foretica e sono quindi aumentate le cadute nei cassettini.
Un alto numero di Varroa in fase foretica provoca una più alta presenza di parassiti nell'ambiente e quindi rende più facile una reinfestazione degli alveari. Questa, in determinate situazioni, può essere anche particolarmente forte.
In caso di riscontro di una significativa caduta di Varroa è opportuno proteggere le famiglie con Apivar. Tale soluzione permette di non anticipare il trattamento invernale e di riservare l'impiego dell'Api-Bioxal alla "pulizia finale", ovvero quando cessa il rischio di reifestazione.
La data ottimale per quest'ultimo trattamento (effettuato in genere in forma di gocciolato) dipende dalla zona dell'apiario (quota, versante, esposizione ecc.) e dalle condizioni climatiche. Negli ultimi due anni, nella zona di Sondrio, si sono verificate delle strane anomalie: gli alveari sono entrati in blocco ai primi di novembre ma hanno poi ripreso in dicembre e ritornati in blocco a gennaio.
Per questa zona manteniamo quindi le indicazioni fornite negli anni passati di effettuare il trattamento con il gocciolato intorno nella 3^ decade di novembre (20-30 novembre)
13/10 Finanziamenti alle aziende apistiche

Al Piano annuale per la concessione dei contributi nel settore delle produzioni apistiche - campagna 2017/2018 approvato con Delibera di Giunta Regionale n. 7110 del 25-09-2017 è seguito il Decreto n. 12285 del 10-10-2017 dell'OPR - Organismo Pagatore Regionale che approva i termini di presentazione delle domande e il manuale delle procedure, dei controlli e delle sanzioni.
Tale documentazione di riferimento è disponibile nella sezione "I Progetti" e quindi Normativa: Applicazione del Reg CE aiuti al Settore Apistico

In sintesi si ricorda che:

Per accedere ai contributi sarà possibile informatizzare la domanda a SISCO a partire dal 1° novembre 2017 fino al 19 gennaio 2018.

Il Piano annuale, prevede finanziamenti per le aziende apistiche le seguenti attività:

• acquisto arnie con fondo a rete;
• acquisto attrezzature per l'esercizio del nomadismo.

Le Aziende beneficiarie devono tener presente delle seguenti scadenze :
entro il 19 gennaio 2018 la domanda informatizzata sul modello elettronico SISCO;
entro il 29 giugno 2018 la domanda di pagamento attraverso il sistema telematico SISCO con la rendicontazione delle spese sostenute.

Sono obbligatori:
• Partita IVA;
• Apertura/aggiornamento del fascicolo aziendale (la costituzione e l'aggiornamento del fascicolo aziendale sono di esclusiva competenza dei CAA) ;
• Registrazione in Banca Dati Apistica del numero di alveari posseduti in riferimento al censimento 2017;
• Codice allevamento rilasciato dall'ASL competente.

Il Manuale OPR sarà pubblicato sul BURL Serie Ordinaria n. 42 del 16/10/2017 e tutta la documentazione, oltre al nostro sito sarà disponibile ovviamente sul portale WEB della Regione Lombardia all'indirizzo www.opr.regione.lombardia.it
La Regione Lombardia ha istituito anche un call center a supporto degli operatori dei CAA per istruire le pratiche di richiesta di contributo
12/10 Alice Gaggi é Campione Mondiale !!!!

In nostro ex tecnico apistico Alice Gaggi ha lasciato l'apicoltura per potersi dedicare all'attività sportiva dato dato che è un'autentica fuoriclasse della Corsa in Montagna. In questi anni ha inanellato grandi vittorie a livello nazionale ed mondiale. Torna ora ancora sul podio mondiale e .... sul gradino più alto!!
COMPLIMENTI ALICE !!!!
http://giornaledisondrio.it/notizie-attualita-sondrio-valtellina/alice-gaggi-vince-la-coppa-del-mondo-corsa-montagna/
10/10 Nota tecnica

Non solo le nostre stazioni di rilevamento delle variazioni di peso degli alveari ci segnalano una troppo rapida perdita delle scorte!!! Anche gli amici e tecnici che operano in altre zone (in particolare in Brianza e nel Comasco), ci forniscono analoghi segnali. Complessivamente le famiglie si presentano popolose e con covate in chiusura. Le scorte sono però ridotte in modo eccessivo probabilmente per un andamento climatico complessivamente buono che ha mantenuto in attività gli alveari a fronte di scarse fonti nutritive presenti nel territorio. In alcuni casi l'abbassamento termico dell'ultima decade di settembre a provocato un blocco anticipato delle covate ma con una ripresa di deposizione in ottobre. Il blocco di covata anticipato ha probabilmente indotto un maggior numero di Varroe alla fase foretica e quindi ad una maggior presenza di parassiti diffusi nell'ambiente e conseguente maggior caduta di individui negli alveari di controllo.
09/10 Nota tecnica

Per chi non ha già iniziato ad effettuarli ricordiamo che è particolarmente opportuno provvedere ai trattamenti contro il Nosema. Come è noto, il ben più subdolo Nosema cerana ha sostituito il Nosema apis patologia molto più semplice da individuare poiché fornisce segni inequivocabili della sua presenza. Il Nosema cerana invece non si manifesta se non con più deboli e labili tracce ed è quindi opportuno, come già avviene per la Varroa, di trattare "a calendario", cioè a prescindere dalla consistenza dei patogeni ma dando per scontato la loro presenza. La terapia indicata per il contrasto al Nosema cerana prevede l'utilizzo di un composto erboristico che ha la funzione di disinfettare l'apparato digerente della api. Diversi i prodotti in commercio, il più noto è l'ApiHerb. Viene consigliato due cicli di interventi: uno primaverile ed uno autunnale. Sicuramente quest'ultimo rimane il più importante perché il rinnovo delle api ammalate va presto ad esaurirsi per il diminuire della deposizione, che va poi, con i primi freddi, ad azzerarsi. L'importanza del trattamento autunnale è legato anche e soprattutto al fatto che queste api devono vivere a lungo (e quindi devono essere in ottime condizioni sanitarie), devono spesso trattenere feci nel retto per diversi giorni aspettando giornate invernali belle e soleggiate per liberarsi (e quindi, possibilmente, non devono avere spore nell'intestino che avrebbero molto tempo a disposizione per germinare e riprodursi). Possono essere realizzati anche preparati erboristici "casalinghi" scegliendo i componenti particolarmente attivi nell'azione disinfettante quali, ad esempio, aglio e cannella.
04/10 Finanziamenti per le aziende apistiche

Venerdi 29 settembre 2017 è stato pubblicato sul BURL - Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia la Delibera della Giunta Regionale 25 settembre 7017 n. X/7110 ad oggetto "Regolamento UE 1308/2013 disposizioni relative al settore dell'apicoltura. Approvazione del piano annuale di attuazione delle misure a favore del settore apistico 2017 - 2018". E' il canale di finanziamento dedicato alle aziende apistiche ed ha sempre avuto un importante ruolo di sviluppo e di governo delle politiche apistiche del settore. Fortunatamente, anche quest'anno, la Regione Lombardia ha voluto mantenere ì punteggi e i criteri perequativi già adottati negli anni passati. Nella sezione "I Progetti" e quindi "Normativa: Applicazione del Reg CE aiuti al Settore Apistico" trovate il file "Regolamento UE 1308 campagna 1017 - 18". Le aziende con sede in Comuni montani o in Aree Svantaggiate e hanno denunciato un numero di alveari superiori a 40 possono presentare richiesta di finanziamento per l'acquisto di arnie con fondo a rete e per l'acquisto di attrezzatura per l'esercizio del nomadismo.
03/10 Cristina Palmieri: L'importanza di monitorare la Varroa

Ho un apiario problematico: per la sua posizione è soggetto a reinfestazione. Questo fenomeno è spesso molto subdolo, e quanto sta ora avvenendo lo dimostra bene. A luglio ho effettuato il blocco di covata. Tale tecnica è stata attuata con grande attenzione anche ai minimi dettagli, ho utilizzato ad esempio telai trappola abbinati a favi a celle a prevalenza maschili. Il trattamento con Apibioxal (acido ossalico) è stato effettuato nei primi giorni di agosto e la caduta è risultata molto contenuta; anche i favi trappola erano poco infestati. Sapevo però che non potevo dormire tranquilla. A fine agosto ho effettuato un test con strisce di Apivar sul 10% degli alveari: in media, ogni 5 giorni, ho registrato una caduta di 10/15 parassiti adulti. Decido quindi di trattare tutti gli alveari con Apivar.
La caduta è andata aumentando nel mese di settembre e ora la situazione ha dei picchi, come quello che vedete in foto (150 varroe circa, in 5 giorni). Gli alveari, grazie alla presenza del presidio sanitario, sono protetti dalla Varroa ma se avessi trascurato la situazione, ora avrei un apiario fortemente infestato e probabilmente con ulteriori problematiche sanitarie.
Che cosa stia effettivamente succedendo non lo posso sapere con certezza, ma probabilmente l'effetto combinato di saccheggi (nelle vicinanze ci sono apiari spesso trascurati e forse sciami stabiliti che stanno collassando) e di deriva delle api operaie (anche provenienti da altri alveari) o degli ultimi fuchi, hanno portato l'infestazione da un livello nettamente sotto la media, a esser ben sopra la soglia di guardia. Per questo bisogna essere sempre attenti, perché non basta seguire i protocolli, ma bisogna anche saper vedere cosa accade in apiario e anticipare le mosse del nemico.
30/09 Nota tecnica

Gli abbassamenti termici di settembre hanno bloccato la covata di molti alveari. Il ritorno di giornate relativamente più calde e belle hanno indotto le regine a riprendere le deposizioni. Sono queste le ultime covate utili per preparare bene le famiglie all'invernamento ed è quindi importante sostenere le famiglie con una adeguata alimentazione e nel contempo controllare la sanità degli alveari.
Varroa
Questo è il momento più delicato perché negli apiari si sono conclusi da tempo i trattamenti estivi contro questo parassita e gli alveari sono spesso privi di difese contro l'acaro. Ci riferiamo in particolare a chi ha fatto il blocco di covata o ha utilizzato prodotti a base di formico nel periodo estivo. La maggior parte di individui scampati a tali interventi, in particolare là dove questi non sono stati fatti in modo corretto ed efficace sono ora essenzialmente in fase foretica per la riduzione delle covate e probabilmente anche per la biologia stessa dell'animale perché ogni popolazione di parassiti ha insito un istinto, una fase di colonizzazione ed espansione. E' utile ricordare che delle ricerche tedesche hanno attestato che gli alveari possono registrare fino a 150 ingressi al giorno di nuovo parassiti. Per convincere gli scettici in tema di reinfestazione, basta pensare a come questo parassita si è diffuso in modo capillare in tutti i territori e alla sua sostanziale impossibilità di eradicazione anche nei posti più isolati. Consigliamo quindi un attento controllo dei cassettini per verificare la caduta naturale che non deve superare i 2-3 individui al giorno. Se si verificano cadute giornaliere più importanti è bene intervenire con ApiVar (o Apitraz) o con ossalico sublimato o spruzzato. E' opportuno non utilizzare il gocciolato per riservare questo importante trattamento alla fase finale.
Timolo
Ci sono giunte delle segnalazioni di apicoltori che hanno utilizzato solo il timolo (ApiLifeVar e Apiguard) per i trattamenti tamponi estivi. Sono prodotti interessanti se abbinati a quelli di sintesi secondo i protocolli più volte proposti. Da soli sono inefficaci. Si invitano quindi questi apicoltori ad intervenire per non perdere i propria alveari e per non costituire un pericolo per le postazioni produttive vicine.
I prodotti a base di timolo utilizzati in questo periodo sono inefficaci contro gli acari per la bassa evaporazione e nel contempo disturbano le regine nelle deposizioni portando a blocchi di covata anticipati, cosa auspicabile solo in casi di forte infestazione e per effettuare un trattamento anticipato a base di acido ossalico.
29/09 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di SETTEMBRE 2017

Rilevazioni di Marco Moretti

02 settembre Kg 29,50 -0,30
05 settembre Kg 28,90 -0,60
08 settembre Kg 33,20 +4,30 sciroppo
12 settembre Kg 32,80 -0,40
15 settembre Kg 32,20 -0,60
19 settembre Kg 31,50 -0,70
23 settembre Kg 31,00 -0,50
28 settembre Kg 30,70 -0,30
26/09 Nota tecnica

Il mese di agosto si presenta, in genere, privo di fonti nettarifere sufficienti al sostentamento degli alveari. Quest'anno invece le condizioni di stress sono rimaste contenute e quindi gli alveari sono arrivati alle soglie del mese di settembre in buone, e in molti casi, in ottime condizioni. Una situazione molto positiva perché questo periodo ha un ruolo chiave per le famiglie che si stanno preparando ad affrontare bene il difficile periodo invernale. Gli abbassamenti termici consistenti e repentini, registrati in settembre, hanno però cambiato completamente il quadro. Gli alveari (e ancor più i nuclei) che disponevano di consistente popolazione e covata (in sostanza dove abbiamo le regine migliori) hanno consumato molte scorte. Hanno intaccato profondamente le riserve e soprattutto lo sviluppo delle covate hanno avuto una forte battuta di arresto tanto che, in alcuni casi, vengono già segnalati alveari in blocco di covata.
Dove è possibile consigliamo di sostenere gli alveari con nutrizioni di soccorso per reintegrare le scorte e per stimolare la deposizione e allevamento di covata. Dato il periodo sono da preferire sciroppi concentrati. Per gli alveari che dispongono di sufficienti scorte, è invece opportuno passare direttamente al candito.
23/09 AVVISO CHIUSURA PER FERIE

Informiamo che dal 25 settembre al 02 ottobre saremo CHIUSI PER FERIE.
22/09 Evento Notte dei ricercatori

Il 29 settembre presso l'Università della Montagna, in Via Morino 8 a Edolo, dalle 14 alle 18, si terrà *Meet Me Tonight, un evento tutto improntato sul miele.
Segnaliamo a chi volesse partecipare, che nella sezione Degustazione c'è anche la possibilità di esporre (senza vendita) il proprio miele, così da farsi un po' di pubblicità.

Chi volesse partecipare contatti Cristina al 3396541116.
Se non riuscite ad esserci di persona, ma siete interessati a far partecipare il vostro miele, portatecelo in sede entro la mattina del 23 settembre con il vostro biglietto da visita o sentite Cristina per altre modalità di consegna.

Grazie!

link programma:
http://www.apicoltori.so.it/files/pubblicazioni/530581eaddcf39b78fae8c97aff1ac94.pdf
 
nereal.com . 05|17