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 Novità  
In questa sezione potete trovare le novità e comunicazioni degli ultimi due mesi che riguardano la vita dell'Associazione:


19/02 Materiale del convegno "I pascoli della api: situazione e prospettive"

Il convegno di sabato 17 febbraio è stato, anche questo, particolarmente interessante e significativo perché ha evidenziato aspetti poco affrontati nel nostro settore e il taglio degli interventi sono stati decisamente innovativi. nella sezione "I Progetti" e quindi "Temi" potete trovare la copia della cartella distribuita ai partecipanti e quasi tutte le relazioni presentate. Nel materiale distribuito si segnala il "manifesto delle fioriture" e "il giardino degli insetti impollinatori" gentilmente messo a disposizione dalla STA - Società Ticinese di Apicoltura. Si ringraziano inoltre i responsabili della rivista "Apiinsieme" per aver messo a disposizione un interessante articolo di Luca Tufano relativo alle modalità di scelta delle fonti pollinifere da parte delle bottinatrici. Un ringraziamento infine a Fabio Pini per la preziosa collaborazione prestata nell'elaborazione dei dati confluiti nella relazione di Cristina Palmieri
18/02 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di FEBBRAIO 2018

Rilevazioni di Marco Moretti

04 febbraio Kg 28,00 -0,20
08 febbraio Kg 27,90 -0,10
13 febbraio Kg 27,40 -0,50
18 febbraio Kg 27,20 -0,20
15/02 Pubblicazione di libro storico

Grazie all'amico Enrico Savardi abbiamo inserito nel sito un interessante libro storico ristampato dagli amici della Associazione Apicoltori della Valcamonica. E' un trattato sulla coltivazione delle api scritto nel 1850 da un capo-mastro appassionato di apicoltura ed attento osservatore della vita delle api.
Il file è rintracciabile nella sezione libri.
13/02 Convegno "I pascoli delle api: situazione e prospettive"

Un evento da non perdere!! Il dépliant con la presentazione del Convegno lo potete leggere o scaricare nella sezione "I Progetti" e quindi "informazione"
13/02 I NOSTRI GIOVANI NEL MONDO AGRICOLO

Vi riportiamo il link ad un articolo che parla di una nostra giovane associata e della sua interessantissima attività. Bravi Michela e Stefano!
https://www.ilgustodelgusto.it/l/benvenuta-nel-mondo-agricolo/
06/02 Il materiale del Convegno sulla genetica apistica

Il materiale informativo proposto dall'APAS e quello rilasciato dai relatori per il Convegno che si è tenuto il 3 febbraio 2018 a Morbegno dal titolo "Genetica: stato dell'arte e prospettive" è disponibile nella sezione "I Progetti" e quindi "Temi"
01/02 CONVEGNO: Genetica: stato dell'arte e prospettive

Nella sezione "I progetti" e quindi "informazione" è possibile scaricare il dépliant con il programma del Convegno
31/01 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di GENNAIO 2018

Rilevazioni di Marco Moretti

04 gennaio Kg 29,10 -0,20
10 gennaio Kg 29,10 -0,00
12 gennaio Kg 29,00 -0,10
19 gennaio Kg 28,90 -0,10
23 gennaio Kg 28,60 -0,30
29 gennaio Kg 28,30 -0,30
31 gennaio Kg 28,20 -0,10
26/01 Comunicazione IMPORTANTE

Buongiorno,
si avvisa che purtroppo a causa di indisponibilità del relatore Zagni Fabrizio la serata di questa sera sulla Vespa velutina verrà rimandata a data da destinarsi. Il relatore si scusa moltissimo, ma l'influenza non lo rende disponibile per la serata.
Ci scusiamo per il breve preavviso.
Vi chiediamo la cortesia di spargere la voce.
Grazie!
24/01 Le api e l'acido ossalico

Daniele Besomi, Presidente dell'STA Sezione Lugano sta effettuando diverse sperimentazioni ed osservazioni. Abbiamo avuto quindi l'occasione di mantenere attivi i contatti con lui per seguirne l'attività, i risultati e le considerazioni maturate. Gentilmente ci ha inviato copia dell'articolo pubblicato su L'Ape. Rivista svizzera di apicoltura (diretta da Livio Cortesi), Novembre-Dicembre 2017.
L'articolo è particolarmente interessante e può essere letto o scaricato nella sezione "I progetti" e quindi "I Temi"
20/01 Nocciolo

Nei posti più caldi e soleggiati sta fiorendo il nocciolo. Una fioritura molto importante perché è quella che sostiene lo sviluppo delle prime covate fornendo l'essenziale apporto proteico. La fioritura del nocciolo è fortemente influenzata dall'andamento climatico dell'inverno. Negli inverni molto miti, può fiorire a dicembre. Il periodo di fioritura può quindi variare anche di 20 - 30 gg da un anno con l'altro. Una fioritura che inizia con la terza decade di gennaio riporta questo evento in una situazione di "normalità"
Giovanni e Michela Pozzoli hanno segnalato questa pagina web molto interessante sito www.meteosvizzera.ch che riporta periodicamente le fasi fenologiche di diverse piante
http://www.meteosvizzera.admin.ch/data/blogs/2018/1/i-primi-arbusti-di-nocciolo-stanno-fiorendo----.html
18/01 Attenzione!!!

E' prevista all'inizio della prossima settimana una nuova ondata di gelo. Sembra meno intensa di quelle registrate in dicembre però, in questo momento, in molti alveari è iniziato l'allevamento della covata e quindi le famiglie si trovano in una fase molto più delicata ed esposta. Interessante in proposito il grafico proposto dal Sistema Melixa dove si nota che le temperature interne sono salite e sono divenute costanti e sempre meno influenzate da quelle esterne, un chiaro sintomo che le api sono impegnate nella cura della covata. In questi alveari i consumi divengono quindi sempre più significativi proprio, non tanto per la necessità di alimentare le larve quanto per mantenere alte le temperature interne del nido. Le famiglie, se non hanno sufficienti scorte possono giungere con facilità a morire per fame. Consiglio quindi di porre a disposizione di ogni alveare un pacco di candito e di controllare, ed eventualmente rinforzare, la coibentazione nella zona del coprifavo.
16/01 Nota tecnica

Dal 6 al 11 gennaio le temperature sono aumentate in modo sensibile. Si sono avute anche giornate soleggiate che hanno permesso alle api non solo di allentare il glomere ma anche di effettuare molti voli di purificazione. Dopo le giornate gelide di dicembre questo progressivo alzarsi delle temperature sembrava un invito alla natura di risvegliarsi. Alcuni alveari sono stati così indotti a iniziare l'allevamento della covata, in alcuni di quelli monitorati abbiamo infatti notato un progressivo e costante innalzamento delle temperature interne e i consumi notevolmente aumentati. In questa fase è bene sostenere gli alveari perché i consumi possono essere importanti e mettere in forte difficoltà le famiglie. Il previsto peggioramento meteo potrà quindi essere particolarmente pericoloso per i nostri alveari
13/01 Apicoltura Alpina

Nella sezione "La rivista" è scaricabile la versione elettronica di Apicoltura Alpina - gennaio 2018 la nostra pubblicazione, in formato cartaceo, è stata spedita ieri, via posta, a tutti i nostri soci.
12/01 Servizio di sterilizzazione con i Raggi Gamma

SI informa che anche quest'anno è stato attivato il Sevizio di sterilizzazione delle attrezzature apistiche e, per tanto, gli apicoltori interessati devono segnalare, ENTRO LA FINE DI GENNAIO, la loro eventuale adesione ai Tecnici dell'APAS comunicando l'entità del materiale che intendono sottoporre a sterilizzazione e prendere appuntamento per la sua consegna. L'attrezzatura apistica dovrà essere confezionata nel modo indicato dalla ditta che provvede alla sterilizzazione.
09/01 Novità introdotte dalla Legge di Bilancio

Nella nuova legge di bilancio approvata in questi giorni è stata introdotta una novità anche per il settore apistico che riguarda, in particolare, l'imposizione IRPEF che viene riportato di seguito:

Apicoltura nelle aree montane:
Al fine di promuovere l'apicoltura nelle aree montane, quale strumento d'integrazione al reddito e di tutela della biodiversità, si stabilisce che i proventi da essa derivanti (nel caso di apicoltori con meno di 20 alveari) non concorrano alla formazione della base imponibile ai fini dell'Irpef.

Questa agevolazione riguarda, perciò, tutti gli apicoltori con meno di 20 alveari ma con partita IVA, cioè coloro che effettivamente vendono il prodotto. Probabilmente non ci sono associati che svolgono esclusivamente l'attività apistica con partita IVA aperta avendo meno di 20 alveari. La situazione più probabile dovrebbe essere quella di un'azienda agricola che nel complesso delle attività gestisce anche qualche alveare e che quindi rientra nell'agevolazione.
Per ulteriori informazione Cristian Moretti
31/12 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di DICEMBRE 2017

Rilevazioni di Marco Moretti

01 dicembre Kg 30,00 -0,10
06 dicembre Kg 29,80 -0,20
10 dicembre Kg 29,70 -0,10
17 dicembre Kg 29,60 -0,10
24 dicembre Kg 29,50 -0,10
31 dicembre Kg 29,30 -0,20
29/12 ATTENZIONE!!!

Si ricorda a chi non l'ha ancora fatta che entro il 31 dicembre deve essere effettuata la denuncia di possesso di alveari. E' questo un adempimento OBBLIGATORIO e tale registrazione nella Banca Dati Apistica può avvenire tramite la propria associazione di riferimento o tramite i Servizi Veterinari delle ATS della Regione Lombardia.
Le sanzioni per l'omessa denuncia sono particolarmente onerose per cui si invitano gli apicoltori ad adempiere a questo obbligo di legge. L'APAS, fornisce il supporto e la registrazione in Banca Dati in modo gratuito ai propri soci: i nostri tecnici sono a disposizione sino alle ore 11:30 di sabato 30 dicembre.
28/12 Nota tecnica

Premetto che l'amico Giuseppe Mottalini ha più postazioni ed una, in particolare, è ben protetta dai venti, sita alle prime pendici del versante esposto a sud e fra muri e rocce affioranti che trattengono e restituiscono anche il minimo calore: complessivamente, quindi, beneficia di un microclima particolare. L'ondata di freddo registrata a dicembre ha comunque investito tutta la Valtellina e quindi ci saremmo aspettati che tutti gli alveari, anche quelli posti nelle zone migliori, aspettassero a riprendere l'allevamento della covata. Non è così. Giuseppe ha constatato la presenza di rose di covata OPERCOLATA (!!!!) di 10 cm di diametro. Anche lo scorso anno è successo che a dicembre diverse famiglie uscissero dal "blocco". Un fatto che abbiamo attribuito a temperature sensibilmente superiori alle medie del periodo. Nel successivo mese di gennaio una serie di giornate fredde aveva arrestato poi la deposizione delle regine che erano uscite dal "blocco". Se con la memoria si va ancora più indietro nel tempo, nell'inverno 2015 - 2016 (uno dei più miti che posso ricordare), in diversi casi non si sono mai registrati dei periodo con blocco di covata naturale: rose di covata sempre più consistenti già dai primi di dicembre. In sintesi, da queste poche osservazioni, sembra emergere che nelle aree meglio esposte della Valtellina, quelle a clima mediterraneo (coincidenti essenzialmente con le aree di coltivazione della vite), le famiglie che entrano in blocco di covata tra fine ottobre e novembre sono a volte indotte a riprendere la deposizione in dicembre e a mantenerla, se le condizioni climatiche lo permettono. E' un'osservazione da tener presente se si pensa di ritardare troppo l'effettuazione dei trattamenti antivarroa autunnali.
24/12 Nota tecnica

Qualche apicoltore segnala di non aver effettuato ancora il trattamento autunnale con l'Apibioxal e chiede come può intervenire.
In questi casi viene consigliato, in genere, di intervenire con "un sublimato", adottando naturalmente tutte le cautele del caso da parte dell'operatore. Da un punto di vista teorico è il metodo migliore perché si introduce un gas caldo nell'alveare e perché può essere ripetuto. In realtà l'efficacia non è sempre soddisfacente perché condizionata da alcuni fattori ambientali quali l'umidità e il freddo. Se è troppo secco, il sublimato tende a perdere di efficacia e se è troppo freddo il glomere è così compatto che il gas non penetra a sufficienza. Alcuni apicoltori fanno il "gocciolato di Natale" anche in ambienti alpini molto simili ai nostri, quantità ridotte non nella composizione ma solo nella quantità somministrata dato che in questo periodo le api presenti su un favo sono sicuramente meno che in autunno. Lo svantaggio del gocciolato è determinato da una certa perdita di calore del glomere e soprattutto dal fatto che le api esterne ricevono una quantità di prodotto tele da condannarle a morte mentre la traslocazione del principio attivo a quelle poste all'interno è più problematico. Alcuni studi pubblicati recentemente propendono per lo "spruzzato" anche in ambienti montani, perché per acidificare l'alveare si riduce in modo significativo la quantità di ossalico utilizzata e la sua distribuzione è uniformemente su tutte le api. Personalmente mi affiderei però allo "spruzzato" solo in presenza di giornate particolarmente miti e disponendo quindi di alcune ore con temperature superiori a 10°.
Chi comunque non vuole correre rischi, oltre al trattamento tardivo contro la Varroa con Apibioxal, può inserire una striscia di APIVAR (due in quelle eccezionalmente forti) ponendola fra i favi centrali e abbastanza vicina all'uscita.
 
nereal.com . 05|18