03/08/2026 NOTA TECNICA di Giampaolo Palmieri
Come spesso accade in apicoltura, le situazioni possono variare sensibilmente da apiario ad apiario e da territorio a territorio. Nel complesso, tuttavia, possiamo affermare che la stagione produttiva è stata ottima.
Abbiamo beneficiato di una primavera lunga e caratterizzata da temperature favorevoli, di un significativo anticipo della fioritura dell’acacia, di una sciamatura generalmente contenuta e di colonie molto forti, sia per popolazione sia per estensione della covata. Condizioni che, purtroppo, si sono rivelate altrettanto favorevoli anche per lo sviluppo della Varroa.
Per questo motivo i tecnici dell’APAS hanno più volte invitato gli apicoltori a monitorare costantemente il livello di infestazione dei propri alveari, ad anticipare gli interventi estivi e a adottare tutte le tecniche di contenimento disponibili, quali il favo trappola, l’asportazione della covata maschile e, dove possibile, il blocco di covata.
I timori espressi nei mesi scorsi stanno purtroppo trovando conferma in diverse aree del Paese. Nelle province di Piacenza e Ferrara, ad esempio, si stanno già registrando perdite significative di alveari che, secondo le prime segnalazioni, raggiungono in alcuni casi il 30% del patrimonio apistico.
Le criticità, tuttavia, non sono riconducibili esclusivamente alla Varroa. Le elevate temperature delle ultime settimane, la crescente necessità di approvvigionamento idrico e la carenza di adeguate fonti nettarifere e pollinifere stanno mettendo a dura prova le colonie. In molti apiari si osservano api visibilmente logorate, popolazioni ridotte e alveari sorprendentemente poveri di scorte.
In questo contesto di forte stress anche la consistenza numerica delle colonie è diminuita sensibilmente. Le famiglie più deboli sono inoltre esposte al fenomeno del saccheggio che inizialmente può manifestarsi in forma lenta e poco evidente, ma in presenza di colonie molto indebolite, può rapidamente trasformarsi in un attacco massiccio fino a provocarne la completa distruzione.
Raccomandiamo pertanto a tutti gli apicoltori di controllare con particolare attenzione lo stato delle proprie colonie. Questo rappresenta infatti il periodo più delicato dell’anno, nel quale la tempestività degli interventi può fare la differenza tra una buona ripresa autunnale e la perdita delle famiglie durante l’inverno.


